venerdì 16 Ottobre 2026
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Curiosità

Perché si festeggia Halloween? Dalle feste celtiche alle zucche intagliate

Halloween non è un'invenzione americana: nasce da un'antica festa celtica di fine estate, passa per la tradizione cristiana e arriva fino alle zucche di oggi.

Perché si festeggia Halloween? Dalle feste celtiche alle zucche intagliate

Ogni anno, la sera del 31 ottobre, zucche illuminate e bambini travestiti riempiono le strade anche in Italia. Ma perché si festeggia Halloween? Molti la considerano una moda arrivata dagli Stati Uniti, eppure le sue radici sono molto più antiche e affondano nell’Europa del Nord. Ecco, in breve, da dove viene e come è diventata la festa che conosciamo.

Le origini: la festa celtica di Samhain

Per i popoli celtici che abitavano le attuali Irlanda, Scozia e altre zone del Nord Europa, l’anno era scandito dai lavori dei campi. Tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre si celebrava Samhain: la fine del raccolto e l’inizio della stagione buia e fredda.

Secondo le credenze dell’epoca, in quella notte il confine tra il mondo dei vivi e quello dei morti si assottigliava. Si accendevano grandi fuochi, si lasciavano offerte di cibo e, secondo alcune tradizioni, ci si travestiva per non essere riconosciuti dagli spiriti che vagavano sulla terra.

Da dove viene il nome Halloween?

Con la diffusione del cristianesimo, la Chiesa fissò al 1° novembre la festa di Ognissanti, seguita il 2 novembre dalla commemorazione dei defunti. In inglese antico Ognissanti si diceva “All Hallows”, e la sera precedente era “All Hallows’ Eve”: la vigilia di tutti i santi. Contraendo l’espressione, nei secoli si è arrivati a Halloween.

Le vecchie usanze legate a Samhain non sparirono del tutto: si mescolarono con le nuove ricorrenze religiose, sopravvivendo soprattutto nelle campagne irlandesi e scozzesi.

Perché si intagliano le zucche?

In Irlanda si raccontava la leggenda di Jack, un uomo furbo e avaro che, dopo aver ingannato il diavolo, non fu accettato né in paradiso né all’inferno. Fu condannato a vagare nel buio con un tizzone acceso dentro una rapa scavata. Da qui l’abitudine di intagliare rape e altri ortaggi con facce spaventose, da mettere fuori casa come lanterne.

Quando nell’Ottocento molti irlandesi emigrarono negli Stati Uniti, portarono con sé la tradizione. In America trovarono le zucche, più grandi e facili da svuotare: è così che è nata la classica “jack-o’-lantern”.

Dolcetto o scherzetto: un’usanza antica

Anche il giro dei bambini di porta in porta ha antenati lontani. In diverse zone d’Europa, nei giorni dedicati ai defunti, i più poveri e i ragazzi passavano per le case chiedendo cibo in cambio di preghiere per le anime. Negli Stati Uniti, nel corso del Novecento, l’usanza si è trasformata nel celebre “trick or treat”, il nostro “dolcetto o scherzetto”.

E in Italia?

Anche da noi esistevano tradizioni simili, legate alla notte tra il 1° e il 2 novembre. In diverse regioni si lasciavano cibo e lumi accesi per i defunti, e in alcune zone i bambini bussavano alle porte chiedendo dolci o frutta secca “per i morti”. In Sardegna, per esempio, questa usanza è conosciuta come Is Animeddas, “le animelle”. La moderna Halloween, con travestimenti e feste, si è diffusa in Italia soprattutto dagli anni Novanta, grazie a film e serie tv americane.

Una festa che unisce passato e presente

Oggi Halloween è soprattutto un’occasione di gioco, ma dietro maschere e zucche c’è una storia lunga oltre due millenni, fatta di raccolti, credenze sugli spiriti e ricordo dei propri cari. E se dopo la festa ti resta una zucca intera in cucina, ecco come conservare la zucca senza sprecarla.