Come sgranare il melograno senza schizzi: il metodo più semplice
Il melograno è di stagione, ma aprirlo spaventa per le macchie. Con il taglio giusto e una ciotola d'acqua bastano pochi minuti. Ecco anche come sceglierlo e conservarlo.

Ottobre è il mese del melograno, ma in tanti lo lasciano nel cesto della frutta per un solo motivo: aprirlo sembra complicato e il succo macchia tutto. In realtà sapere come sgranare il melograno nel modo giusto cambia tutto: con un coltello, una ciotola d’acqua e qualche minuto si ottengono chicchi interi e puliti, senza schizzi sulla cucina.
Come scegliere un buon melograno
Prima ancora di aprirlo, conviene sceglierlo bene. Ecco cosa guardare:
- il peso: a parità di dimensioni, il frutto più pesante di solito è più ricco di succo;
- la buccia: deve essere soda, senza zone molli o ammaccature; qualche piccolo segno superficiale non è un problema;
- la forma: un melograno maturo spesso non è perfettamente tondo, ma ha lati leggermente squadrati, perché i chicchi spingono contro la buccia.
Il colore della buccia, invece, dipende molto dalla varietà e non è sempre un buon indicatore della maturazione.
Come sgranare il melograno passo dopo passo
Il metodo più pulito è quello “in acqua”:
- Taglia la corona, cioè la parte superiore a forma di piccola coroncina, con un coltello affilato, senza affondare troppo.
- Incidi la buccia dall’alto verso il basso seguendo le costole naturali del frutto, quelle linee leggermente in rilievo: di solito sono 4-6. Basta tagliare la buccia, non tutto il frutto.
- Apri il melograno con le mani, tirando delicatamente gli spicchi: si separeranno lungo le membrane bianche interne, senza rompere i chicchi.
- Immergi gli spicchi in una ciotola d’acqua e stacca i chicchi con le dita, lavorando sott’acqua. Gli schizzi restano nella ciotola.
- Raccogli i chicchi: vanno a fondo, mentre le pellicine bianche galleggiano e si eliminano facilmente con un cucchiaio. Poi scola tutto con un colino.
Il metodo del cucchiaio di legno
Chi ha fretta può usare un’alternativa molto diffusa: si taglia il frutto a metà in orizzontale, si tiene una metà con la parte tagliata rivolta verso il basso sopra una ciotola e si batte con decisione sulla buccia con il dorso di un cucchiaio di legno. I chicchi cadono da soli. È veloce, ma produce qualche schizzo in più e qualche chicco rotto: meglio indossare un grembiule.
Come togliere le macchie di melograno?
Il succo di melograno colora molto. Se finisce sui vestiti, conviene intervenire subito: sciacquare la macchia con acqua fredda dal rovescio del tessuto, senza strofinare, e poi trattarla con un normale smacchiatore prima del lavaggio. L’acqua calda, al contrario, tende a fissare il colore. Su taglieri e piani di lavoro chiari è meglio pulire subito.
Come conservare il melograno
- Intero: si conserva per diversi giorni in un luogo fresco e asciutto e ancora più a lungo in frigorifero, nel cassetto della frutta.
- Sgranato: i chicchi vanno tenuti in frigo in un contenitore chiuso e consumati entro pochi giorni.
- In freezer: si possono congelare i chicchi ben asciutti, prima stesi su un vassoio e poi in un sacchetto, così non si attaccano tra loro.
Come usarlo in cucina
I chicchi di melograno danno colore e una nota agrodolce a molti piatti: insalate autunnali con finocchi o radicchio, risotti, yogurt e macedonie, ma anche secondi di carne. Si possono anche spremere per ottenere un succo fresco. Il melograno contiene fibre, vitamina C e altre sostanze vegetali, e può far parte di un’alimentazione varia insieme agli altri frutti di stagione. Restando in tema di prodotti d’autunno, ecco anche come conservare le castagne e la zucca.


