Perché i gufi girano la testa quasi tutta intorno
Possono ruotare il capo fino a circa 270 gradi senza farsi male. Il segreto sta negli occhi, nelle vertebre e in un sistema di vasi sanguigni speciale.

Lo sguardo fisso e quella testa che sembra poter girare all’infinito: i gufi sono tra gli animali più affascinanti della notte. Ma perché i gufi girano la testa così tanto, e come fanno a non farsi male? La risposta sta in un insieme di adattamenti che riguardano gli occhi, il collo e perfino i vasi sanguigni.
Quanto possono girare la testa i gufi?
Un gufo può ruotare la testa fino a circa 270 gradi, cioè tre quarti di giro. Non arriva a fare un giro completo, come si sente dire a volte, ma è comunque un’ampiezza enorme: un essere umano, in genere, non va oltre i 90 gradi per lato.
Perché i gufi girano la testa: colpa degli occhi
Il motivo principale è che i gufi non possono muovere gli occhi. I loro occhi sono molto grandi rispetto al cranio e hanno una forma allungata, quasi a tubo, che li rende perfetti per raccogliere la poca luce disponibile di notte. Il prezzo da pagare è che restano bloccati nelle orbite, sostenuti da strutture ossee.
Noi, per guardare di lato, spostiamo prima gli occhi e poi, se serve, la testa. Un gufo deve invece girare tutta la testa. Ecco perché il collo è diventato così flessibile.
Il segreto del collo
Gli esseri umani hanno 7 vertebre cervicali, i gufi ne hanno il doppio: 14. Più vertebre significa più articolazioni e quindi un collo molto più mobile. Sotto le piume, il collo è anche più lungo di quanto sembri a prima vista.
Come fanno a non bloccare la circolazione
Se noi provassimo a girare la testa così tanto rischieremmo di schiacciare le arterie del collo. I gufi hanno risolto il problema in vari modi, studiati da un gruppo di ricercatori della Johns Hopkins University:
- le arterie passano attraverso fori nelle vertebre più larghi dei vasi stessi, che lasciano spazio di manovra quando il collo ruota;
- alla base della testa i vasi possono dilatarsi e fare da piccole riserve di sangue, che continuano a nutrire cervello e occhi anche mentre la testa è girata;
- una rete di collegamenti tra i vasi permette al sangue di trovare strade alternative se una via viene compressa.
Altri superpoteri dei gufi
La testa girevole è solo uno dei loro talenti di cacciatori notturni:
- Udito finissimo: il disco di piume attorno al viso funziona come una parabola che convoglia i suoni verso le orecchie. In alcune specie, come il barbagianni, le orecchie sono poste ad altezze diverse, così il cervello può capire con precisione da dove arriva un rumore.
- Volo silenzioso: il bordo delle penne è sfrangiato e attutisce il fruscio dell’aria, per avvicinarsi alle prede senza farsi sentire.
- Vista notturna: gli occhi grandi raccolgono molta luce, anche se da vicino vedono meno bene.
Quali rapaci notturni vivono in Italia
In Italia si possono incontrare diverse specie: la civetta, l’allocco, il gufo comune, il barbagianni, l’assiolo e il grande gufo reale. Nel linguaggio comune si dice che i gufi hanno i “ciuffi” sulla testa, simili a orecchie, mentre le civette ne sono prive. Chi ha la fortuna di sentirli cantare nelle notti d’autunno può ascoltarli senza disturbarli: sono animali protetti. Se ti appassionano gli uccelli, leggi anche perché gli uccelli migrano.


