venerdì 16 Ottobre 2026
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Scienza e Tecnologia

La Luna si sta restringendo: ha perso circa 45 metri di raggio, ecco perché

Raffreddandosi, la Luna si contrae lentamente: secondo un nuovo studio ha perso quasi 45 metri di raggio e sulla sua superficie ci sono oltre 10mila faglie.

La Luna si sta restringendo: ha perso circa 45 metri di raggio, ecco perché

La Luna si sta restringendo, e ora gli scienziati sanno anche quanto in fretta. Un nuovo studio pubblicato su The Planetary Science Journal stima che negli ultimi 400-800 milioni di anni il nostro satellite abbia perso quasi 45 metri di raggio. Un’inezia, se confrontata con i suoi oltre 1.700 chilometri, ma abbastanza per lasciare segni ben visibili sulla superficie.

Perché la Luna si sta restringendo?

La causa è il lento raffreddamento dell’interno. Quando un corpo celeste perde calore, i materiali che lo compongono si contraggono, e la Luna nel suo insieme diventa un po’ più piccola. Il ritmo calcolato è di circa 6-11 centimetri ogni milione di anni: meno di un millesimo di millimetro all’anno.

Lo studio è guidato da Thomas Watters, geologo planetario dello Smithsonian National Air and Space Museum, che da anni segue questo fenomeno. Già nel 2010, sulla base delle prime immagini della sonda Lunar Reconnaissance Orbiter della NASA, il suo gruppo aveva proposto una stima di circa 90 metri; un’analisi del 2019 parlava di oltre 50 metri. Il nuovo lavoro affina i numeri grazie a molti più dati.

Le crepe sulla superficie

La crosta lunare è rigida e fragile. Quando l’interno si contrae, la superficie non si accartoccia come la buccia di una mela che invecchia: si spacca. Alcuni blocchi di crosta vengono spinti sopra quelli vicini, formando delle faglie che appaiono come lunghe scarpate tortuose.

Le immagini della fotocamera della sonda, raccolte in oltre 17 anni, ne mostrano ormai più di 10.000, contro le circa 3.500 conosciute nel 2019. Gli autori si aspettano che quelle esistenti continuino a crescere e che se ne formino di nuove. Anche le maree causate dalla Terra deformano la crosta e influenzano l’orientamento di queste scarpate.

Ci sono terremoti sulla Luna?

Sì, e alcuni potrebbero essere legati proprio a queste faglie. Rianalizzando i dati dei sismometri lasciati dagli astronauti delle missioni Apollo, Watters aveva già collegato otto lunamoti poco profondi a faglie giovani. Sulla Terra circa il 90% dei terremoti avviene lungo i confini tra le placche; la Luna invece ha un’unica crosta compatta, quindi i lunamoti possono avvenire ovunque. Le zone con la crosta più spessa sembrano comunque più stabili, con meno faglie.

Perché conta per le future missioni

Con il programma Artemis la NASA punta a riportare astronauti sulla Luna, nella regione del polo sud, e un giorno a costruire basi permanenti. Secondo Watters, la posizione delle faglie più giovani andrebbe considerata nella scelta dei luoghi in cui costruire. La sismologa della NASA Renee Weber ritiene che una rete di sismometri sulla superficie dovrebbe essere una priorità. Della prossima missione si parla anche nel nostro articolo sui test di Artemis III con Luca Parmitano.

Nessuna preoccupazione per noi, invece: il restringimento è troppo piccolo per avere effetti sulle fasi lunari o sulle maree. La Luna che vediamo nel cielo, anche quando si vede di giorno, resta la stessa di sempre.