I pipistrelli sono nati in Europa 65 milioni di anni fa: lo dice il loro DNA
Un grande studio su 103 specie e 44 fossili, pubblicato su Nature, colloca l'origine dei pipistrelli in Europa, poco dopo la scomparsa dei dinosauri.

L’origine dei pipistrelli va cercata in Europa, circa 65 milioni di anni fa, poco dopo l’estinzione dei dinosauri non aviani. È la conclusione di un ampio studio internazionale pubblicato sulla rivista Nature, che ha ricostruito l’albero genealogico di questi mammiferi volanti incrociando il loro DNA con i resti fossili.
Uno studio da record: 137 ricercatori
La ricerca è stata condotta dal consorzio internazionale Bat1K, coordinato dall’Università di St Andrews in Scozia e guidato dalle biologhe Sonja Vernes e Liliana Dávalos. Vi hanno lavorato 137 studiosi di 64 Paesi.
Il gruppo ha analizzato i genomi di 103 specie di pipistrelli, scelte in modo da rappresentare tutte le 21 famiglie oggi riconosciute. A questi dati ha aggiunto le informazioni ricavate da 44 fossili trovati in varie parti del mondo, così da collocare nel tempo le diverse ramificazioni.
Qual è l’origine dei pipistrelli?
Secondo la ricostruzione, i primi pipistrelli sono comparsi in Europa. I loro discendenti si sarebbero poi spostati in Africa: i due continenti avrebbero formato il primo grande “laboratorio” evolutivo del gruppo. Da lì i pipistrelli si sono diffusi in Asia, nelle Americhe e in Australia, fino a conquistare quasi ogni angolo del pianeta.
Il risultato smentisce le ipotesi che puntavano su altri continenti, come l’Asia o l’Africa, come culla del gruppo.
L’ecolocalizzazione era già presente
Un ruolo chiave l’ha avuto un fossile chiamato Vielasia, che nell’albero evolutivo si colloca sul ramo più antico. Grazie a lui i ricercatori hanno potuto ricostruire le tappe dell’ecolocalizzazione, il “sonar” biologico con cui molti pipistrelli si orientano al buio emettendo suoni e ascoltandone l’eco. Lo studio indica che questa capacità esisteva già prima che le specie moderne si differenziassero.
Perché interessa anche la medicina
I pipistrelli sono animali sorprendenti anche per un altro motivo: molte specie vivono molto a lungo rispetto alle loro dimensioni e resistono bene a numerose malattie. Il nuovo archivio di genomi potrà aiutare a capire quali geni sono legati alla longevità e al sistema immunitario, con possibili ricadute sulla ricerca biomedica umana.
Per chi vive in Italia, i pipistrelli sono una presenza familiare nelle sere d’estate, quando cacciano insetti attorno ai lampioni. In questa stagione molte specie si preparano invece al riposo invernale: ne abbiamo parlato nell’articolo sugli animali che vanno in letargo.


