venerdì 16 Ottobre 2026
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Scienza e Tecnologia

I pipistrelli sono nati in Europa 65 milioni di anni fa: lo dice il loro DNA

Un grande studio su 103 specie e 44 fossili, pubblicato su Nature, colloca l'origine dei pipistrelli in Europa, poco dopo la scomparsa dei dinosauri.

I pipistrelli sono nati in Europa 65 milioni di anni fa: lo dice il loro DNA

L’origine dei pipistrelli va cercata in Europa, circa 65 milioni di anni fa, poco dopo l’estinzione dei dinosauri non aviani. È la conclusione di un ampio studio internazionale pubblicato sulla rivista Nature, che ha ricostruito l’albero genealogico di questi mammiferi volanti incrociando il loro DNA con i resti fossili.

Uno studio da record: 137 ricercatori

La ricerca è stata condotta dal consorzio internazionale Bat1K, coordinato dall’Università di St Andrews in Scozia e guidato dalle biologhe Sonja Vernes e Liliana Dávalos. Vi hanno lavorato 137 studiosi di 64 Paesi.

Il gruppo ha analizzato i genomi di 103 specie di pipistrelli, scelte in modo da rappresentare tutte le 21 famiglie oggi riconosciute. A questi dati ha aggiunto le informazioni ricavate da 44 fossili trovati in varie parti del mondo, così da collocare nel tempo le diverse ramificazioni.

Qual è l’origine dei pipistrelli?

Secondo la ricostruzione, i primi pipistrelli sono comparsi in Europa. I loro discendenti si sarebbero poi spostati in Africa: i due continenti avrebbero formato il primo grande “laboratorio” evolutivo del gruppo. Da lì i pipistrelli si sono diffusi in Asia, nelle Americhe e in Australia, fino a conquistare quasi ogni angolo del pianeta.

Il risultato smentisce le ipotesi che puntavano su altri continenti, come l’Asia o l’Africa, come culla del gruppo.

L’ecolocalizzazione era già presente

Un ruolo chiave l’ha avuto un fossile chiamato Vielasia, che nell’albero evolutivo si colloca sul ramo più antico. Grazie a lui i ricercatori hanno potuto ricostruire le tappe dell’ecolocalizzazione, il “sonar” biologico con cui molti pipistrelli si orientano al buio emettendo suoni e ascoltandone l’eco. Lo studio indica che questa capacità esisteva già prima che le specie moderne si differenziassero.

Perché interessa anche la medicina

I pipistrelli sono animali sorprendenti anche per un altro motivo: molte specie vivono molto a lungo rispetto alle loro dimensioni e resistono bene a numerose malattie. Il nuovo archivio di genomi potrà aiutare a capire quali geni sono legati alla longevità e al sistema immunitario, con possibili ricadute sulla ricerca biomedica umana.

Per chi vive in Italia, i pipistrelli sono una presenza familiare nelle sere d’estate, quando cacciano insetti attorno ai lampioni. In questa stagione molte specie si preparano invece al riposo invernale: ne abbiamo parlato nell’articolo sugli animali che vanno in letargo.