Perché i cani scodinzolano? Cosa dicono la coda e la sua direzione
Lo scodinzolio non significa sempre felicità: contano altezza, velocità e perfino il lato verso cui si muove la coda, come hanno scoperto alcuni ricercatori italiani.

Ci si chiede spesso perché i cani scodinzolano, e la risposta più diffusa è: perché sono contenti. È vero solo in parte. La coda è uno degli strumenti con cui il cane comunica con gli altri cani e con noi, e il modo in cui si muove può raccontare emozioni molto diverse, dalla gioia all’agitazione fino alla paura.
A cosa serve la coda del cane
La coda è il prolungamento della colonna vertebrale ed è formata da una serie di piccole vertebre mosse da muscoli che il cane controlla. Ha anche funzioni pratiche, per esempio aiuta l’equilibrio durante la corsa e i cambi di direzione. Ma per un animale sociale come il cane è soprattutto un segnale visivo, facile da leggere anche a distanza, insieme alla posizione delle orecchie, allo sguardo e alla postura del corpo.
Lo scodinzolio non compare subito: i cuccioli cominciano a muovere la coda in questo modo dopo alcune settimane di vita, quando iniziano a interagire con la madre e con i fratelli.
Perché i cani scodinzolano anche quando non sono felici
Lo scodinzolio indica prima di tutto che il cane è coinvolto da qualcosa: è attento, eccitato, pronto a interagire. Il “tono” emotivo si capisce osservando come si muove la coda:
- ampio e rilassato, magari con il sedere che ondeggia: di solito è un segno di amicizia e gioia, come quando il padrone torna a casa;
- alto e rigido, con movimenti brevi e veloci: indica tensione o allerta, a volte una sfida verso un altro cane;
- basso, lento: può esprimere insicurezza o un atteggiamento di sottomissione;
- coda tra le zampe: segnala paura o forte disagio.
Ogni razza ha però la sua coda: quella di un levriero, di un husky o di un carlino ha forme e posizioni naturali molto diverse. Per questo conviene conoscere la postura “normale” del proprio cane e confrontarla con quella che assume nelle diverse situazioni.
Destra o sinistra: la scoperta dei ricercatori italiani
Uno degli studi più citati sull’argomento è italiano. Un gruppo di ricercatori italiani guidato dal neuroscienziato Giorgio Vallortigara, oggi al Centro Mente/Cervello dell’Università di Trento, ha osservato che i cani tendono a scodinzolare un po’ di più verso destra quando provano emozioni positive, per esempio alla vista del padrone, e un po’ di più verso sinistra davanti a qualcosa che li mette a disagio, come un cane sconosciuto e minaccioso.
La spiegazione sta nel cervello: l’emisfero sinistro, più legato alle emozioni di avvicinamento, controlla la parte destra del corpo, mentre il destro, associato alle reazioni di allontanamento, controlla quella sinistra. In un lavoro successivo, condotto a Trento e pubblicato sulla rivista Current Biology, il gruppo ha mostrato ad alcuni cani dei video di altri cani: davanti a uno scodinzolio spostato a sinistra, gli animali mostravano segni di ansia e un battito cardiaco più accelerato, mentre restavano rilassati di fronte a uno scodinzolio verso destra.
Secondo i ricercatori si tratta più di un riflesso automatico dell’attività cerebrale che di un messaggio volontario. La differenza è sottile e difficile da notare a occhio nudo, ma può aiutare veterinari e proprietari a interpretare meglio lo stato d’animo dell’animale.
Il cane scodinzola anche da solo?
Molto meno. Lo scodinzolio è un comportamento sociale: compare soprattutto quando c’è qualcuno a cui rivolgerlo, un’altra persona, un altro cane, a volte un gatto di casa. Un cane da solo in giardino, anche se tranquillo, tende a muovere la coda molto meno di quando vede arrivare il padrone.
Come leggere davvero il linguaggio del cane
La coda da sola non basta. Per capire cosa prova un cane bisogna guardare l’insieme: orecchie, bocca, sguardo, peso del corpo spostato in avanti o indietro, pelo sollevato sulla schiena. Un cane che scodinzola ma è irrigidito, fissa negli occhi e ha il corpo teso non sta necessariamente invitando a giocare. Con i cani che non si conoscono vale sempre la regola di chiedere al proprietario prima di avvicinarsi.
Se il linguaggio del corpo del tuo cane ti incuriosisce, abbiamo spiegato anche perché i cani leccano e perché il cane trema. In caso di cambiamenti improvvisi nel comportamento, il riferimento resta il veterinario.


