Quanto consuma la pompa di calore in inverno: come calcolarlo e risparmiare
Il segreto è il COP: per ogni kWh di elettricità una pompa di calore restituisce più energia sotto forma di calore. Ecco come stimare i consumi e cosa li fa salire.

Chi si chiede quanto consuma la pompa di calore d’inverno spesso immagina bollette della luce altissime. In realtà, se l’impianto è scelto e usato bene, la pompa di calore è uno dei modi più efficienti per scaldare casa: il motivo sta in un numero che compare su ogni scheda tecnica, il COP. Vediamo cos’è, come usarlo per fare due conti e quali errori fanno salire i consumi.
Come funziona una pompa di calore
Una pompa di calore non “produce” calore bruciando qualcosa, come una caldaia: lo sposta. Preleva energia dall’aria esterna (o dal terreno, o dall’acqua) anche quando fuori fa freddo e, grazie a un compressore elettrico, la porta dentro casa a una temperatura più alta. Lo stesso principio, al contrario, fa funzionare il frigorifero.
Ne esistono due tipi principali per le case:
- aria-aria: sono i comuni climatizzatori a split, che d’estate rinfrescano e d’inverno scaldano soffiando aria calda;
- aria-acqua: scaldano l’acqua dei termosifoni o del riscaldamento a pavimento e spesso anche quella sanitaria, al posto della caldaia.
Cos’è il COP e perché conta tanto
Il COP (coefficiente di prestazione) è il rapporto tra il calore che la pompa fornisce e l’elettricità che assorbe. Un COP di 3 significa che con 1 kWh di corrente si ottengono circa 3 kWh di calore. Nelle schede tecniche si trova anche lo SCOP, cioè il valore medio stagionale, più utile per capire come si comporterà l’apparecchio nell’arco dell’inverno.
Il COP non è fisso: cala quando fuori fa molto freddo, perché la macchina deve faticare di più per “estrarre” calore dall’aria, e cala quando deve produrre acqua molto calda. Per questo le pompe di calore danno il meglio nei climi miti, nelle case ben isolate e con impianti che lavorano a bassa temperatura, come il riscaldamento a pavimento.
Quanto consuma la pompa di calore: un esempio di calcolo
Il ragionamento di base è semplice: si prende il fabbisogno di calore della casa in un anno e lo si divide per il rendimento stagionale della pompa. Il risultato sono i kWh di elettricità consumati.
Un esempio puramente indicativo: se un appartamento ha bisogno di 6.000 kWh di calore in un inverno e la pompa ha un rendimento stagionale di 3, il consumo elettrico sarà di circa 2.000 kWh. Con un rendimento di 4 si scenderebbe intorno ai 1.500 kWh. Per stimare la spesa basta moltiplicare i kWh per il prezzo che paghi per l’elettricità, che trovi in bolletta.
Allo stesso modo, uno split che fornisce 2,5 kW di calore con un COP di 3,5 assorbe in media poco più di 0,7 kW: acceso per cinque ore, consuma intorno ai 3,5 kWh. Sono numeri di esempio: i consumi reali dipendono dal modello, dal clima e da come è fatta la casa.
Cosa fa salire i consumi?
- Isolamento scarso: finestre che non chiudono bene e muri freddi disperdono il calore e costringono l’apparecchio a lavorare di più.
- Temperatura troppo alta: ogni grado in più sul termostato pesa sui consumi. Spesso 19-20 gradi bastano per stare bene in casa. Ne abbiamo parlato nell’articolo sulla temperatura giusta per il riscaldamento.
- Accendere e spegnere di continuo: le pompe di calore moderne con tecnologia inverter lavorano meglio mantenendo la temperatura in modo costante, piuttosto che ripartendo da zero ogni volta.
- Filtri sporchi: negli split vanno puliti regolarmente, come indicato nel libretto. Un filtro intasato riduce il flusso d’aria e il rendimento.
- Impianto sottodimensionato o mal installato: una macchina troppo piccola per l’ambiente lavora sempre al massimo. Per questo è importante il progetto di un tecnico qualificato.
Conviene rispetto a una stufetta elettrica?
Sì, e di molto. Una stufetta elettrica tradizionale trasforma 1 kWh di corrente in circa 1 kWh di calore, mentre una pompa di calore, a parità di elettricità, ne restituisce due, tre o quattro volte tanto. Se vuoi fare un confronto, abbiamo calcolato anche quanto consuma una stufa elettrica.
Come risparmiare con la pompa di calore
- Usa la modalità riscaldamento a una temperatura moderata e sfrutta il timer o la programmazione.
- Tieni chiuse porte e tende delle stanze che non usi.
- Non coprire l’unità esterna e lascia spazio libero intorno, così l’aria circola.
- Fai fare la manutenzione periodica prevista dal costruttore.
- Se hai i pannelli fotovoltaici, programma il funzionamento nelle ore di sole.
Prima di acquistare o sostituire un impianto, conviene farsi consigliare da un installatore qualificato, che possa valutare la casa, la zona climatica e le eventuali agevolazioni disponibili.


