Asinara, nasce un’area di educazione marina: snorkeling e laboratori gratuiti
Nel Parco dell'Asinara la non profit Worldrise ha aperto un SEATY, un'area dove cittadini e turisti imparano a conoscere e proteggere il mare. Già oltre 600 partecipanti.

Nell’area marina protetta dell’Asinara, che è anche parco nazionale, all’estremità nord-occidentale della Sardegna ha preso il via un progetto che porta cittadini e turisti a conoscere da vicino il mare per imparare a proteggerlo. Si chiama SEATY ed è la sesta “area di educazione marina locale” creata dalla non profit Worldrise, attiva da luglio nel tratto di costa tra Cala Reale e l’Ossario.
Che cos’è un SEATY
Il nome gioca con le parole inglesi sea (mare) e city (città): l’idea è quella di una piccola “città marina”, un tratto di mare e di costa dove chiunque può avvicinarsi alla natura sott’acqua accompagnato da esperti. L’obiettivo è coinvolgere le persone nella tutela del mare, dentro e fuori i confini dell’area protetta.
Nei primi mesi il progetto ha già coinvolto oltre 600 persone. Le attività, gratuite e prenotabili sul sito di Worldrise, comprendono:
- pannelli informativi lungo la costa;
- uscite di snorkeling guidato insieme a una biologa marina;
- laboratori educativi e artistici;
- escursioni alla scoperta della biodiversità dell’isola.
Gli appuntamenti dell’autunno
Il programma continua anche dopo l’estate, con tre iniziative gratuite:
- dal 28 ottobre un cineforum alla Libreria Koinè di Porto Torres;
- il 7 novembre “L’Arte nel Parco”, dedicato a raccontare la biodiversità attraverso l’arte;
- il 12 dicembre “I Suoni dell’Invisibile”, un’esperienza sensoriale tra ecologia, ascolto e scienza.
Perché l’area marina protetta dell’Asinara è speciale
L’Asinara è considerata uno dei luoghi di maggior valore naturalistico del Mediterraneo nord-occidentale. A terra domina la macchia mediterranea, mentre sott’acqua si estendono ampie praterie di Posidonia oceanica, la pianta marina che ossigena l’acqua, protegge le spiagge dall’erosione e offre riparo a pesci e molluschi.
Il progetto è nato in collaborazione con il Parco Nazionale dell’Asinara, con il patrocinio della Regione Sardegna e del Comune di Porto Torres, e coinvolge anche il centro di recupero degli animali marini dell’isola e il centro di educazione ambientale locale. Il sostegno economico arriva da un fondo internazionale dedicato alla tutela delle coste.
L’obiettivo: proteggere davvero il 30% dei mari
Dietro l’iniziativa c’è un traguardo più grande: proteggere almeno il 30% dei mari italiani entro il 2030, in modo concreto e non solo sulla carta. Il Mediterraneo ospita oltre 17.000 specie, ma secondo Worldrise meno dell’1% della sua superficie oggi è protetto in modo efficace.
La presidente di Worldrise, Mariasole Bianco, ha sottolineato che la tutela deve essere vissuta dalle comunità che abitano i territori, mentre il direttore del Parco, Vittorio Gazale, vede nel progetto anche un’occasione di crescita sociale ed economica per la zona. Con l’Asinara la rete dei SEATY arriva a sei aree tra Sardegna e Sicilia.
Il mare, del resto, ha ancora molto da raccontare: di recente abbiamo scritto di come i suoni sottomarini rivelano la salute del mare. Chi passa dalle parti di Porto Torres nei prossimi mesi può approfittare degli incontri in calendario.


