Caduta dei capelli in autunno: perché succede e quando è il caso di preoccuparsi
Perdere più capelli in autunno è comune: dipende dal ciclo di crescita del capello, come mostra uno studio su oltre 800 donne. Ecco cosa è normale e quando sentire un medico.

La caduta dei capelli in autunno è un fenomeno che molte persone notano tra settembre e novembre: più capelli sulla spazzola, nel lavandino, sul cuscino. Nella maggior parte dei casi è una cosa normale e temporanea, legata al modo in cui i capelli crescono e si rinnovano. Vediamo perché succede, quanto è normale perderne e quando invece è meglio rivolgersi a un medico.
Come cresce un capello
Ogni capello segue un ciclo che si ripete per tutta la vita, diviso in tre fasi:
- anagen, la fase di crescita: dura in genere da due a sette anni e riguarda la gran parte dei capelli presenti sulla testa;
- catagen, una breve fase di transizione di poche settimane, in cui il capello smette di crescere;
- telogen, la fase di riposo, che dura circa tre mesi: alla fine il capello si stacca e cade, lasciando spazio a uno nuovo che sta già nascendo nello stesso follicolo.
Poiché ogni capello ha il suo ritmo, ogni giorno ce n’è sempre qualcuno che arriva a fine ciclo. Per questo perdere capelli è del tutto fisiologico.
Quanti capelli è normale perdere al giorno?
In media si considera normale perdere tra i 50 e i 100 capelli al giorno. Il numero può sembrare alto, ma va confrontato con le decine di migliaia di capelli presenti sulla testa. Nei giorni in cui si lavano e si spazzolano i capelli, poi, se ne vedono di più, perché vengono via anche quelli che erano già staccati.
Perché la caduta dei capelli in autunno è più forte
A dare una spiegazione scientifica al fenomeno è stato soprattutto uno studio del Dipartimento di Dermatologia dell’Ospedale universitario di Zurigo, pubblicato nel 2009 sulla rivista Dermatology. I ricercatori hanno analizzato per sei anni i dati di 823 donne sane che si erano rivolte all’ospedale lamentando la perdita di capelli.
Il risultato ha mostrato un andamento annuale preciso: la quota di capelli in fase di riposo, il telogen, raggiungeva il massimo in estate, con un secondo picco più piccolo in primavera, ed era al minimo alla fine dell’inverno. Dato che un capello in telogen cade dopo alcune settimane o mesi, i capelli che “vanno a riposo” d’estate si staccano proprio in autunno.
Il motivo di questo ritmo non è ancora del tutto chiaro. Tra le ipotesi c’è un’eredità evolutiva: d’estate una chioma più folta avrebbe protetto meglio la testa dal sole, mentre i cambiamenti di luce e temperatura nel corso dell’anno influenzerebbero il ciclo dei follicoli, come accade per la muta del pelo in molti mammiferi.
Quanto dura la caduta stagionale?
Di solito si tratta di un periodo limitato, che può durare qualche settimana fino a circa due o tre mesi, dopodiché la situazione torna alla normalità. I capelli caduti vengono sostituiti da nuovi capelli in crescita, quindi la densità della chioma non cambia in modo permanente.
Cosa si può fare
Non esistono rimedi miracolosi per la caduta stagionale, che in genere si risolve da sola. Alcune abitudini però aiutano a mantenere i capelli in buona salute:
- seguire un’alimentazione varia ed equilibrata;
- usare shampoo delicati e non strofinare con troppa forza;
- evitare il calore eccessivo di phon e piastre e le acconciature molto tirate;
- pettinare i capelli con delicatezza, partendo dalle punte quando sono annodati.
Integratori e lozioni non vanno presi “a occhio”: prima di usarli è bene parlarne con il medico o con il farmacista, perché non sempre servono.
Quando rivolgersi al medico
La caduta stagionale è diffusa e uniforme su tutta la testa. È consigliabile sentire il medico di base o un dermatologo se:
- la caduta dura molto più di tre mesi o peggiora nel tempo;
- compaiono zone senza capelli o diradamenti evidenti in punti precisi;
- il cuoio capelluto è arrossato, prude, fa male o si desquama;
- la perdita è molto abbondante e improvvisa, oppure si accompagna ad altri sintomi come stanchezza marcata.
Queste sono informazioni di carattere generale: solo un professionista può valutare la situazione di ciascuno. Con l’arrivo del freddo anche altre parti del corpo risentono del cambio di stagione, come spiegato nell’articolo su perché le labbra si screpolano.


