venerdì 16 Ottobre 2026
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Scienza e Tecnologia

Scoperto in Cina un dinosauro con quattro ali: lo studio guidato da Teramo

Si chiama Norellraptor barsboldi, era lungo 57 centimetri e aveva penne lunghe su braccia e zampe. Lo studio è coordinato dal museo Ophis di Teramo.

Scoperto in Cina un dinosauro con quattro ali: lo studio guidato da Teramo

Un piccolo dinosauro con le ali su braccia e zampe, conservato in modo eccezionale, è stato descritto da un gruppo di ricerca italo-cinese. Si chiama Norellraptor barsboldi ed è stato trovato nel nord-est della Cina. Lo studio, pubblicato sulla rivista Nature Communications, è stato coordinato dal Museo Paleontologico e Centro Erpetologico Ophis di Teramo.

Com’era il nuovo dinosauro

Lo scheletro, completo, misura appena 57 centimetri. L’animale apparteneva al gruppo di piccoli predatori piumati a cui appartiene anche il celebre Microraptor, dinosauri strettamente imparentati con gli uccelli.

La caratteristica più evidente sono le penne lunghe che formavano superfici simili ad ali non solo sugli arti anteriori ma anche su quelli posteriori: una sorta di dinosauro “a quattro ali”. Il fossile mostra diversi tratti anatomici associati al volo. Dall’analisi delle ossa, i ricercatori hanno stabilito che l’esemplare aveva almeno tre anni quando è morto.

Dove e quando è vissuto

I resti provengono dalla Formazione di Jiufotang, nel nord-est della Cina, un’area famosa tra i paleontologi perché ha restituito molti fossili in ottimo stato, comprese le tracce delle piume. Il dinosauro è vissuto nel Cretaceo inferiore, in un periodo compreso tra 145 e 100 milioni di anni fa.

Una ricerca guidata dall’Italia

Il lavoro è stato coordinato da Andrea Cau, del museo Ophis di Teramo, e da Qiang Ji, dell’Università di Hebei, in collaborazione con l’Accademia cinese di scienze geologiche. Un esempio di come la paleontologia italiana partecipi a scoperte di rilievo internazionale.

Cosa ci dice sul volo dei dinosauri

Confrontando il nuovo fossile con quelli dei suoi parenti, i ricercatori hanno notato che circa il 30% dei cambiamenti anatomici osservati nei microraptori compare anche negli uccelli. Questi tratti, però, si sarebbero sviluppati in modo indipendente nei due gruppi.

Il risultato rafforza un’idea che sta prendendo piede tra gli studiosi: le caratteristiche legate al volo non sono comparse una sola volta lungo un’unica linea evolutiva, ma sono emerse più volte e in modi diversi in vari gruppi di dinosauri, probabilmente sotto spinte ambientali differenti. In altre parole, la natura avrebbe “sperimentato” il volo più di una volta.

Perché queste scoperte contano

Ogni nuovo fossile ben conservato aggiunge un tassello alla storia che lega i dinosauri agli uccelli di oggi, i loro unici discendenti viventi. Chi ama la paleontologia può leggere anche la scoperta dei fossili di plesiosauri in Norvegia e la storia del mammut trovato in un cantiere in Repubblica Ceca.