mercoledì 4 Novembre 2026
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Viaggi e trasporti

Traghetto in ritardo o cancellato: rimborso, risarcimento e come chiederli

Oltre 90 minuti di ritardo alla partenza danno diritto a rimborso o viaggio alternativo; all'arrivo spetta il 25% o il 50% del biglietto. Soglie, eccezioni e reclamo.

Traghetto in ritardo o cancellato: rimborso, risarcimento e come chiederli

Se il tuo traghetto è in ritardo o cancellato, le regole europee ti danno diritto al rimborso del biglietto o a un viaggio alternativo, all’assistenza durante l’attesa e, se arrivi tardi, a un risarcimento del 25% o del 50% del prezzo. Valgono per la maggior parte dei traghetti che partono da un porto dell’Unione europea, quindi anche per le linee verso Sardegna, Sicilia e isole minori. Ecco cosa ti spetta, con le soglie esatte, e come chiederlo.

Quando valgono i diritti dei passeggeri dei traghetti

Il regolamento europeo n. 1177/2010 si applica ai viaggi in nave:

  • che partono da un porto dell’UE;
  • che arrivano in un porto dell’UE da un porto extra UE, se la compagnia è europea;
  • alle crociere partite da un porto UE, con alcune eccezioni (vedi sotto).

Sono escluse le navi autorizzate a trasportare fino a 12 passeggeri, quelle con al massimo 3 membri d’equipaggio, le tratte di meno di 500 metri, la maggior parte delle navi storiche e le gite in barca senza pernottamento a bordo.

Traghetto cancellato o in ritardo alla partenza: cosa ti spetta

La compagnia deve avvisarti del ritardo o della cancellazione appena possibile, e comunque entro 30 minuti dall’orario di partenza previsto, indicando i nuovi orari. Se il traghetto viene cancellato oppure la partenza slitta di oltre 90 minuti, hai diritto a scegliere tra:

  • il rimborso del biglietto entro 7 giorni, in denaro salvo che tu accetti un buono, più il viaggio gratuito di ritorno al punto di partenza se ti serve;
  • un viaggio alternativo verso la destinazione finale, alla prima occasione e senza costi aggiuntivi.

Nell’attesa, la compagnia deve offrirti gratis:

  • snack, pasti o bevande proporzionati al tempo di attesa;
  • se devi passare la notte, una sistemazione a bordo o a terra, con il trasferimento dal porto. Il costo dell’alloggio a terra può essere limitato a 80 euro a notte per un massimo di 3 notti.

Attenzione: l’alloggio non è dovuto se la cancellazione o il ritardo dipendono da condizioni meteo che mettono a rischio la sicurezza della nave. Pasti, rimborso o viaggio alternativo restano invece dovuti.

Ritardo all’arrivo: quanto vale il risarcimento

Se arrivi a destinazione in ritardo, hai diritto a una compensazione calcolata sul prezzo del biglietto, in base alla durata prevista del viaggio:

Durata prevista del viaggio 25% del biglietto con un ritardo di almeno 50% del biglietto con un ritardo di almeno
Fino a 4 ore 1 ora 2 ore
Da 4 a 8 ore 2 ore 4 ore
Da 8 a 24 ore 3 ore 6 ore
Oltre 24 ore 6 ore 12 ore

Un esempio: hai un biglietto da 100 euro per una traversata che dura 6 ore. Se arrivi con 2 ore e mezza di ritardo ti spettano 25 euro; se il ritardo arriva a 4 ore ne ricevi 50. La compagnia deve pagare entro un mese dalla tua richiesta, anche in denaro.

Quando il risarcimento non spetta

  • se il ritardo è dovuto a maltempo che mette a rischio la navigazione o a circostanze eccezionali che la compagnia non poteva evitare, come calamità naturali;
  • se avevi un biglietto aperto, senza orario di partenza fissato;
  • se sapevi già del ritardo prima di comprare il biglietto;
  • se il ritardo è colpa tua;
  • se sei in crociera: in questo caso non si applicano né la compensazione per il ritardo né la scelta tra rimborso e viaggio alternativo.

Con il maltempo, quindi, il risarcimento del 25-50% non arriva, ma se il viaggio viene cancellato puoi comunque chiedere il rimborso o un’altra corsa. In autunno e in inverno è utile controllare gli avvisi della Protezione Civile prima di partire: se non sai come leggerli, ecco cosa significano i colori dell’allerta meteo.

Come chiedere il rimborso o il risarcimento: i passaggi

  1. Conserva tutto: biglietto, carta d’imbarco, ricevute di pasti o alloggio pagati di tasca tua, eventuali comunicazioni della compagnia sul ritardo.
  2. Annota gli orari di partenza e di arrivo effettivi: servono per calcolare la percentuale che ti spetta.
  3. Presenta un reclamo scritto alla compagnia entro 2 mesi dalla data del viaggio. Il sito del vettore deve avere una sezione dedicata e offrire almeno due canali per i reclami.
  4. Aspetta la risposta: la compagnia deve dirti a che punto è la pratica entro 1 mese e darti una risposta definitiva entro 2 mesi.
  5. Se non rispondono o la risposta non ti soddisfa, puoi fare un reclamo di seconda istanza all’Autorità di regolazione dei trasporti (ART), online con il sistema SiTe oppure con il modulo da inviare via PEC o raccomandata.

L’ART controlla che la compagnia rispetti i tuoi diritti e può sanzionarla, ma non decide sul risarcimento al posto del giudice. Per ottenere i soldi, se la compagnia continua a non pagare, puoi rivolgerti a un organismo di risoluzione alternativa delle controversie, al Centro europeo consumatori (gratuito, se la compagnia ha sede nell’UE, in Islanda, in Norvegia o nel Regno Unito) o al giudice, anche con la procedura europea per le controversie di modesta entità.

Errori comuni da evitare

  • Accettare un buono senza volerlo: il rimborso spetta in denaro, il buono è solo un’alternativa se sei d’accordo.
  • Lasciar passare i 2 mesi per il reclamo alla compagnia.
  • Buttare le ricevute dei pasti o dell’albergo pagati durante l’attesa.
  • Confondere partenza e arrivo: i 90 minuti valgono per il ritardo alla partenza (rimborso, assistenza); le soglie della tabella valgono per il ritardo all’arrivo (compensazione).

Le regole sono simili, ma non uguali, a quelle per gli altri mezzi: se viaggi anche in aereo, in treno o in pullman, vedi le guide su volo cancellato o in ritardo e su rimborso del treno in ritardo.

Domande frequenti

Il traghetto per la Sardegna o la Sicilia rientra in queste regole?

Sì, se parte da un porto italiano e la nave non rientra nelle esclusioni (ad esempio le piccole imbarcazioni fino a 12 passeggeri).

Se il traghetto viene cancellato per mare grosso, mi rimborsano?

Sì, puoi scegliere tra rimborso e viaggio alternativo. Non hai invece diritto all’alloggio gratuito né alla compensazione per il ritardo.

Entro quando devo chiedere il risarcimento?

Il reclamo alla compagnia va presentato entro 2 mesi dal viaggio. La compagnia deve pagare la compensazione entro un mese dalla richiesta.

Vale anche per la mia auto imbarcata?

La percentuale di risarcimento si calcola sul prezzo del biglietto. Per i danni al veicolo durante un incidente in mare esistono limiti specifici, fino a 15.500 euro.

Tutti i dettagli ufficiali sono nella pagina “La tua Europa” sui diritti dei passeggeri via mare.

Informazioni aggiornate al 4 novembre 2026. Le regole possono cambiare: verifica sempre sul sito ufficiale indicato.