giovedì 29 Ottobre 2026
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Rimborso pedaggio autostradale per cantieri e code: quanto spetta e come chiederlo

Cantieri o blocchi oltre un'ora danno diritto a riavere dal 50% al 100% del pedaggio. Soglie, scadenze, come chiederlo anche pagando in contanti ed errori da evitare.

Rimborso pedaggio autostradale per cantieri e code: quanto spetta e come chiederlo

Il rimborso del pedaggio autostradale oggi è un diritto: se trovi cantieri che ti rallentano o resti bloccato in coda per almeno un’ora, puoi riavere una parte o tutto quello che hai pagato. Lo prevede la delibera n. 211/2025 dell’Autorità di regolazione dei trasporti (ART), applicata dal 1° giugno 2026 sulle tratte di un solo gestore e destinata ad allargarsi entro il 1° dicembre 2026. Ecco quando spetta, quanto vale e come chiederlo, anche se paghi in contanti.

Quando spetta il rimborso del pedaggio autostradale

Le situazioni coperte sono due:

  • cantieri: lavori programmati lungo il percorso che riducono la strada a disposizione o ti fanno perdere tempo;
  • blocchi del traffico dovuti ad altre cause, come incidenti o maltempo.

Il diritto vale per chi viaggia occasionalmente e, con le stesse tutele, anche per abbonati e pendolari. Questi ultimi, se i lavori rendono il percorso abituale molto meno utilizzabile, possono anche recedere dall’abbonamento.

Le date da ricordare

Da quando Cosa è coperto
Entro il 1° giugno 2026 Cantieri e blocchi del traffico su percorsi gestiti interamente dalla stessa società
Entro il 1° dicembre 2026 Cantieri anche sui percorsi che attraversano tratte di più società

Conta la data in cui hai viaggiato, non quella in cui fai la domanda: per un viaggio fatto prima del 1° giugno 2026 valgono le regole precedenti, più limitate.

Quanto ti rimborsano

Cantieri: la soglia dipende dalla lunghezza del viaggio

Lunghezza del percorso Quando scatta il rimborso
Meno di 30 km Sempre, anche senza ritardo
Da 30 a 50 km Con almeno 10 minuti di ritardo
Oltre 50 km Con almeno 15 minuti di ritardo

Sulla rete di Autostrade per l’Italia il rimborso per cantieri è formato da una quota base legata alla presenza dei lavori più una maggiorazione per il ritardo, calcolato tratta per tratta e mai oltre il pedaggio pagato.

Blocchi del traffico: conta quanto resti fermo

Durata del blocco Rimborso sul pedaggio della tratta
Da 60 a 119 minuti 50%
Da 120 a 179 minuti 75%
180 minuti o più 100%

Un esempio: resti fermo per un incidente 2 ore e 10 minuti, cioè 130 minuti. Rientri nella fascia 120-179 minuti e ti spetta il 75% del pedaggio della tratta interessata. Se invece trovi tre code da 40 minuti ciascuna, non ottieni nulla: le congestioni sotto i 60 minuti non contano e non si sommano tra loro.

Se nello stesso viaggio ci sono sia cantieri sia un blocco, ricevi il rimborso più alto dei due, non la somma.

Come chiedere il rimborso: i passaggi

L’ART prevede un’app unica per tutti i gestori; chi non la usa può rivolgersi ai canali di ciascuna società (numero verde o portale web). Sulla rete di Autostrade per l’Italia, Raccordo autostradale Valle d’Aosta, Società Autostrada Tirrenica e Tangenziale di Napoli il servizio si chiama Muovy Cashback e funziona dall’app o dal sito.

  1. Scegli se registrarti. Se ti registri, inserisci l’IBAN su cui ricevere i soldi, che serve in ogni caso.
  2. Se hai il telepedaggio, registra il dispositivo: i rimborsi dei viaggi pagati così diventano automatici. Puoi recuperare i viaggi fino a quattro mesi prima della registrazione.
  3. Se paghi in contanti o con carta, puoi registrare la targa: da quel momento i rimborsi sono automatici. Per i viaggi precedenti serve lo scontrino.
  4. In alternativa, carica lo scontrino del casello di uscita per ogni viaggio. Con contanti, carte o ViaCard il viaggio non deve essere più vecchio di 11 mesi.
  5. Senza registrazione bastano scontrino ed email: lo scontrino diventa utilizzabile 4 ore dopo il ritiro al casello e ricevi un codice per seguire la pratica.

Il denaro arriva con un bonifico quando hai accumulato almeno 1 euro di rimborsi: le cifre più piccole si sommano finché non raggiungono la soglia.

Quando il rimborso non spetta

  • importi sotto i 10 centesimi, che non contano nemmeno per arrivare a 1 euro;
  • percorsi che hanno già una riduzione generalizzata del pedaggio;
  • cantieri d’emergenza, aperti dopo incidenti, maltempo o eventi imprevedibili e per i soccorsi;
  • in questa prima fase, i cantieri mobili;
  • sul servizio di Autostrade per l’Italia, i percorsi che coinvolgono tratte di altri gestori (per quelli valgono i canali delle altre società e la scadenza del 1° dicembre 2026).

Errori comuni da evitare

  • Buttare lo scontrino al casello: se paghi in contanti o con carta e non hai registrato la targa, è l’unica prova del viaggio. Uno scontrino vale per un solo rimborso.
  • Aspettare troppo: oltre gli 11 mesi i viaggi pagati con contanti o carte non sono più rimborsabili.
  • Cancellare l’account mentre hai pratiche aperte: rinunci ai rimborsi richiesti e non ancora pagati.
  • Auto con targa estera: il rimborso si ottiene solo con lo scontrino.

Cosa fare se qualcosa va storto

Se il rimborso non arriva o il calcolo non ti convince, contatta l’assistenza della società che gestisce la tratta: per Autostrade per l’Italia il numero è l’803.111, oltre al modulo sul portale. Conserva scontrini, data e orario del viaggio e, se puoi, uno screenshot delle informazioni sul traffico di quel giorno. Le regole complete sono nella comunicazione ufficiale dell’Autorità di regolazione dei trasporti e nella pagina del cashback di Autostrade per l’Italia.

Domande frequenti

Il rimborso vale anche se pago in contanti?

Sì: puoi registrare la targa per i rimborsi automatici oppure caricare lo scontrino del casello.

Una coda per traffico intenso dà diritto al rimborso?

Sì, dal 1° giugno 2026, se la congestione dura almeno 60 minuti. Code più brevi non contano.

Entro quanto devo chiedere il rimborso?

Con contanti, carte o ViaCard entro 11 mesi dal viaggio; con il telepedaggio sono recuperabili i viaggi fino a quattro mesi prima della registrazione del dispositivo.

Il rimborso arriva in bolletta Telepass?

Per ora no: arriva con bonifico sull’IBAN indicato. L’accredito diretto in fattura è ancora in preparazione.

Cosa fare adesso

Se ti metti in viaggio per il ponte di Ognissanti, conserva gli scontrini o registra subito targa o dispositivo: così eventuali code e cantieri non ti costeranno l’intero pedaggio. E se viaggi in treno, qui trovi quanto spetta di rimborso per un treno in ritardo.

Informazioni aggiornate al 29 ottobre 2026. Le regole possono cambiare: verifica sempre sul sito ufficiale indicato.