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Certificato di residenza online: come scaricarlo gratis dall’ANPR e quando serve il bollo

Con SPID, CIE o CNS scarichi da casa residenza, stato di famiglia e altri certificati, anche per i familiari. Passaggi, bollo da 16 euro, validità ed errori da evitare.

Certificato di residenza online: come scaricarlo gratis dall'ANPR e quando serve il bollo

Il certificato di residenza online si scarica in pochi minuti dal portale dell’Anagrafe nazionale (ANPR), senza andare in Comune e senza pagare diritti di segreteria: ti basta un’identità digitale come SPID, CIE o CNS. Dallo stesso portale puoi ottenere anche lo stato di famiglia e altri 12 certificati anagrafici, per te e per i familiari che vivono con te. L’unica spesa possibile è il bollo da 16 euro, che serve solo per alcuni usi.

Cos’è l’ANPR e quali certificati puoi scaricare

L’ANPR (Anagrafe nazionale della popolazione residente) è la banca dati unica che ha raccolto le anagrafi di tutti i Comuni italiani. È gestita dal Ministero dell’Interno e dal 15 novembre 2021 permette ai cittadini di scaricare i certificati da casa.

I certificati previsti sono 14:

  • di residenza e di residenza in convivenza;
  • di stato di famiglia e di stato di famiglia con rapporti di parentela;
  • anagrafico di nascita, di matrimonio e di unione civile;
  • di cittadinanza, di esistenza in vita, di stato civile e di stato libero;
  • di contratto di convivenza;
  • di residenza AIRE e di stato di famiglia AIRE, per chi è iscritto all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero.

Puoi anche chiedere più informazioni in un unico documento, per esempio cittadinanza, esistenza in vita e residenza insieme. Nei Comuni bilingui, come Bolzano, il certificato è disponibile anche nella seconda lingua. Quali certificati vedi davvero dipende dalla tua scheda anagrafica: se il portale ti propone solo residenza e stato di famiglia, di solito la scheda è certificabile solo in parte o c’è una pratica aperta, e conviene contattare il Comune.

Come scaricare il certificato di residenza online: i passaggi

  1. Entra nel portale anagrafenazionale.interno.it e accedi all’area riservata con SPID, Carta d’identità elettronica (CIE) o Carta nazionale dei servizi (CNS). Con la CNS, cioè la tessera sanitaria abilitata, ti serve anche un lettore di smart card.
  2. Controlla il profilo: email e telefono non sono obbligatori, ma l’email serve se vuoi ricevere il certificato per posta elettronica, e va verificata.
  3. Scegli il certificato e, se ti serve per un familiare, selezionalo dall’elenco che il portale ti mostra.
  4. Indica se ti serve in bollo o in esenzione (vedi il paragrafo sui costi).
  5. Guarda l’anteprima e verifica che i dati siano corretti.
  6. Scarica il PDF oppure fattelo inviare per email. Se hai scelto il bollo, il portale ti porta prima alla pagina di pagamento e poi ti riporta all’ANPR per il download.

Quanto costa: gratis, ma attenzione al bollo

Il servizio online non ha diritti di segreteria. Resta però l’imposta di bollo da 16 euro, che la legge prevede per molti usi del certificato. Per questo il portale ti chiede di scegliere tra certificato in bollo e certificato esente, indicando il motivo dell’esenzione.

Situazione Cosa scegliere Costo
Uso per cui la legge prevede il bollo Certificato in bollo, con pagamento online 16 euro
Uso esente (per esempio onlus, società sportive, procedimenti giudiziari, tutela di minori o persone fragili, separazione o divorzio, pensione estera, cambio d’ufficio di via o numero civico) Certificato esente, indicando l’uso 0 euro

Se non sai quale caso è il tuo, chiedi all’ufficio o all’ente che ti ha domandato il certificato: è lui a sapere per quale procedura ti serve.

Prima di scaricarlo: ti serve davvero il certificato?

In molti casi un certificato non serve. Lo stesso portale ANPR ti permette di consultare i tuoi dati e di stampare un modello di autocertificazione già compilato, che in diverse situazioni può sostituire il certificato. Vale la pena chiederlo prima all’ente o all’ufficio che te lo domanda.

Validità e come dimostrare che è autentico

  • Durata: il certificato vale tre mesi dalla data di emissione e riporta i dati presenti in anagrafe il giorno in cui lo chiedi.
  • QR code: inquadrandolo con una qualsiasi app gratuita, la risposta deve essere “Emesso dall’ANPR”.
  • Sigillo elettronico: aprendo il PDF con Adobe Reader, nel pannello delle firme deve comparire il Ministero dell’Interno.

Se chi lo riceve ha dubbi sull’autenticità, puoi indicargli proprio questi due controlli.

La novità del 2026: gli estratti di nascita e matrimonio

Dal 31 marzo 2026 nell’area riservata dell’ANPR puoi chiedere anche gli estratti degli atti di stato civile: nascita, matrimonio e unione civile. Il servizio è gratuito e funziona in modo un po’ diverso dai certificati:

  • puoi chiederli per te e per i figli minorenni della tua stessa famiglia anagrafica;
  • sono disponibili solo gli atti formati in digitale dal Comune dopo la sua adesione al nuovo archivio nazionale (oltre il 95% dei Comuni ha aderito);
  • non arrivano subito: l’ufficiale di stato civile deve verificare e firmare l’estratto, e puoi seguire l’avanzamento della richiesta dall’area riservata.

Per gli atti più vecchi, registrati su carta, resta necessario rivolgersi al Comune.

Errori comuni e casi in cui devi andare in Comune

  • Chiedere un certificato per un parente che non vive con te: online puoi farlo solo per i componenti della tua famiglia anagrafica, non per altre persone, nemmeno se sei il tutore legale.
  • Cercare un certificato storico (per esempio le residenze passate): online non c’è. Va chiesto allo sportello del Comune di residenza o, per chi vive all’estero, di iscrizione AIRE. Tieni conto che l’ANPR contiene i dati solo dal momento in cui il tuo Comune è entrato nel sistema.
  • Il certificato di morte non si può chiedere online: serve il Comune.
  • Non riesci ad accedere: se il codice fiscale del tuo SPID non coincide con quello registrato in anagrafe, o la tua scheda risulta assente o duplicata, il portale non ti riconosce. Anche qui la soluzione è contattare l’ufficio anagrafe del Comune.
  • Dati sbagliati nell’anteprima: non scaricare il certificato. Dall’ANPR puoi chiedere online la rettifica degli errori materiali, allegando i documenti che provano il dato corretto.

Domande frequenti

Il certificato di residenza online è gratis?

Sì, non si pagano diritti di segreteria. Si paga solo il bollo da 16 euro quando l’uso del certificato lo richiede.

Posso scaricare lo stato di famiglia per mio figlio o mio marito?

Sì, se fanno parte della tua stessa famiglia anagrafica: il portale te li propone in un elenco.

Quanto dura il certificato scaricato online?

Tre mesi dalla data di emissione, come quello cartaceo.

Serve la stampante?

No: puoi scaricarlo in PDF o riceverlo per email. Se lo stampi, il QR code permette comunque di verificarlo.

Cosa fare adesso

Se ti serve un certificato, verifica prima se basta un’autocertificazione; se serve davvero, tieni a portata di mano SPID o CIE (se non hai ancora la carta d’identità elettronica, qui trovi come richiederla, con costi e tempi) e chiedi all’ente se ti serve in bollo o in esenzione.

Informazioni aggiornate al 29 ottobre 2026. Le regole possono cambiare: verifica sempre sul sito ufficiale indicato.