Come leggere la bolletta della luce: voci, codici e controlli da fare
Frontespizio, scontrino dell'energia, codice offerta, letture stimate e ricalcoli: la guida alla bolletta della luce nel formato unico ARERA.

Per capire come leggere la bolletta della luce bastano tre punti: la prima pagina con l’importo e la scadenza, lo “scontrino dell’energia” che spiega da dove viene la cifra, e il box con il codice dell’offerta, che ti permette di verificare che stai pagando il prezzo pattuito. Dal 1° luglio 2025 la struttura è uguale per tutti i venditori, quindi una volta imparata vale per qualsiasi fornitore.
La nuova bolletta: cosa è cambiato dal 1° luglio 2025
Con la delibera 315/2024/R/com, l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (ARERA) ha stabilito un formato unico. Riguarda le famiglie (esclusi i clienti ancora in Maggior Tutela), i condomini, le piccole e medie imprese e le utenze come box, cantine e magazzini. La bolletta ora è divisa in cinque parti:
- Frontespizio: la prima pagina, identica per tutti i venditori, con l’importo da pagare, la scadenza e i dati essenziali su cliente, contratto e pagamenti.
- Scontrino dell’energia: mostra i costi secondo lo schema quantità per prezzo, separando ciò che dipende dai consumi da ciò che paghi comunque.
- Box dell’offerta: contiene il codice dell’offerta e i dati per controllare che il contratto firmato sia applicato correttamente.
- Elementi informativi: caratteristiche tecniche della fornitura, letture e consumi, eventuali ricalcoli, storico dei consumi, potenza massima prelevata, stato dei pagamenti e delle rateizzazioni.
- Elementi di dettaglio: la composizione completa degli importi, consultabile online tramite il QR code e l’indirizzo stampati in bolletta.
Lo spiega la pagina ufficiale di ARERA sulla nuova bolletta.
Lo scontrino dell’energia: le tre quote
È la parte più utile per capire perché paghi quella cifra. Ogni costo appartiene a una di queste quote:
- Quota consumi (quota energia): cresce con i chilowattora (kWh) che usi. Si esprime in euro per kWh.
- Quota fissa: la paghi anche se non consumi nulla, per il solo fatto di avere la fornitura attiva. Di solito è indicata in euro al mese.
- Quota potenza: dipende dalla potenza impegnata del contatore, in euro per kW al mese.
Ognuna di queste quote è poi divisa tra la parte di vendita (il prezzo del tuo fornitore) e la parte di rete e oneri (stabilita dall’Autorità e uguale per tutti). Nello scontrino compaiono separati anche IVA e accise, l’eventuale bonus sociale, altre voci come gli interessi di mora, eventuali servizi aggiuntivi e il canone TV.
Le voci di spesa una per una
| Voce | Cosa paghi | Chi decide il prezzo |
|---|---|---|
| Materia energia (vendita) | L’energia consumata e i costi commerciali del fornitore: una parte fissa e una per kWh | Il fornitore, secondo il tuo contratto |
| Trasporto e gestione del contatore | Trasporto, distribuzione e misura dell’energia: parte fissa, parte potenza e parte per kWh | ARERA, con aggiornamento ogni trimestre |
| Oneri di sistema | Costi di interesse generale pagati da tutti: sostegno alle rinnovabili (componente ASOS) e altri oneri (componente ARIM) | ARERA |
| Imposte | Accisa sui kWh consumati e IVA sull’intera bolletta | Lo Stato |
| Canone TV | La rata del canone, se dovuto, indicata a parte | Lo Stato |
Due dettagli che fanno risparmiare: la quota fissa degli oneri di sistema non si paga sull’abitazione di residenza, e per la casa di residenza con potenza fino a 3 kW l’accisa è ridotta. Per le utenze domestiche l’IVA è al 10%, come indica ARERA.
Letture, consumi stimati e ricalcoli
Nel riquadro “letture e consumi” trovi da dove arrivano i kWh fatturati. Il glossario ufficiale di ARERA distingue tre casi:
- Lettura rilevata: il valore del contatore comunicato dal distributore, di solito da remoto e riferito all’ultimo giorno del mese.
- Lettura stimata: un valore presunto, usato quando mancano letture reali.
- Autolettura: il numero che leggi tu sul contatore e comunichi al venditore, se il venditore lo prevede.
Se compare la voce ricalcolo, vuol dire che consumi o prezzi già fatturati sono stati corretti, per esempio perché sono arrivate le letture reali dopo una serie di stime o per un errore del contatore. Il ricalcolo può essere a tuo debito o a tuo credito.
I codici da conoscere: POD, potenza e fasce orarie
- POD: codice di 14 o 15 caratteri che inizia sempre con “IT” e identifica il tuo punto di fornitura. Non cambia quando cambi fornitore e ti serve per qualsiasi pratica.
- Potenza impegnata: la potenza prevista dal contratto. Per la maggior parte delle abitazioni è di 3 kW.
- Codice offerta: identifica le condizioni economiche applicate. Puoi inserirlo nel Portale Offerte di ARERA (ilportaleofferte.it) per rivedere l’offerta e confrontarla con le altre.
- Fasce orarie: F1 sono i giorni feriali dalle 8 alle 19; F2 comprende le prime ore del mattino e la sera dei giorni feriali e il sabato dalle 7 alle 23; F3 la notte, la domenica e i festivi.
Come controllare la bolletta in 6 passaggi
- Sul frontespizio guarda importo, scadenza e periodo di riferimento.
- Nel box letture verifica se i consumi sono rilevati o stimati. Se sono stimati da mesi, comunica un’autolettura.
- Confronta i kWh con lo storico dei consumi dello stesso periodo dell’anno prima: un salto improvviso merita una verifica.
- Controlla nello scontrino il prezzo per kWh della vendita e la quota fissa, e confrontali con il contratto usando il codice offerta.
- Se sei residente, verifica che la fornitura risulti come domestica residente: cambia la quota fissa degli oneri e l’accisa.
- Guarda se ci sono ricalcoli o altre partite (interessi di mora, deposito cauzionale, servizi aggiuntivi) e chiediti se te li aspettavi.
Errori comuni
- Guardare solo il totale: è il modo più sicuro per non accorgersi di un aumento di prezzo o di consumi stimati troppo alti.
- Confondere il prezzo dell’energia con il costo medio della bolletta: il totale diviso i kWh comprende anche quote fisse, rete, oneri e imposte.
- Ignorare servizi aggiuntivi attivati con il contratto (assicurazioni, assistenza) che compaiono come voci separate.
- Non comunicare l’autolettura quando il contatore non viene letto da tempo, con il rischio di un ricalcolo pesante più avanti.
Se qualcosa non torna
Contatta prima il venditore, poi, se serve, presenta un reclamo scritto: trovi tempi e indennizzi nella guida al reclamo per la bolletta della luce e del gas. Se la tua famiglia ha un ISEE basso, controlla nello scontrino se compare lo sconto previsto dal bonus sociale per le bollette. E se dal confronto con il codice offerta scopri di pagare troppo, puoi valutare il cambio di fornitore.
Domande frequenti
Dove trovo il POD nella bolletta della luce?
Tra i dati della fornitura: è il codice di 14 o 15 caratteri che inizia con “IT”.
Perché pago la bolletta anche se non consumo?
Perché esistono la quota fissa e la quota potenza, dovute per mantenere la fornitura attiva indipendentemente dai consumi.
Cosa vuol dire consumo stimato?
Che il contatore non è stato letto e i kWh sono stati calcolati in modo presunto. Quando arriva la lettura reale, la differenza viene sistemata con un ricalcolo.
Il canone TV in bolletta è obbligatorio?
Compare solo se dovuto. Per l’esenzione bisogna presentare la dichiarazione prevista all’Agenzia delle Entrate.
Cosa fare adesso: prendi l’ultima bolletta, cerca codice offerta e letture e segui i sei passaggi. Ti bastano dieci minuti per sapere se tutto è in ordine.
Informazioni aggiornate al 28 ottobre 2026. Le regole possono cambiare: verifica sempre sul sito ufficiale indicato.


