martedì 27 Ottobre 2026
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Economia e Risparmio

Conto di base gratuito: chi ne ha diritto, cosa include e come chiederlo

Con ISEE sotto 11.600 euro il conto di base è gratis, per i pensionati fino a 18.000 euro resta solo il bollo. Requisiti, operazioni incluse e passaggi.

Conto di base gratuito: chi ne ha diritto, cosa include e come chiederlo

Il conto di base gratuito esiste davvero ed è previsto dalla legge: se hai un ISEE inferiore a 11.600 euro non paghi né il canone né l’imposta di bollo, mentre se sei pensionato con una pensione lorda annua fino a 18.000 euro paghi soltanto il bollo, pari a 34,20 euro l’anno. Banche, Poste Italiane e gli altri operatori di pagamento sono obbligati a offrirlo e possono rifiutarlo solo in pochi casi precisi. Ecco chi ne ha diritto, cosa comprende e come chiederlo.

Cos’è il conto di base e perché se ne parla adesso

Il conto di base è un conto corrente pensato per chi ha esigenze semplici: ricevere lo stipendio o la pensione, fare qualche bonifico, pagare con il bancomat e prelevare contanti. Le sue caratteristiche non le decide la singola banca: sono fissate dalla direttiva europea 2014/92/UE, dal Testo unico bancario e dal decreto del Ministero dell’Economia n. 70 del 3 maggio 2018.

Il 5 agosto 2026 la Banca d’Italia ha pubblicato degli orientamenti di vigilanza che chiedono a banche e intermediari di eliminare gli ostacoli alla sua diffusione. I numeri spiegano il motivo: secondo la Banca d’Italia oltre 7 milioni di residenti potrebbero averlo gratis, ma a fine 2025 i conti di base attivi erano circa 180.000. Entro il 30 novembre 2026 gli intermediari devono verificare le proprie procedure, rimuovere gli ostacoli rimasti e preparare una relazione sui risultati.

Conto di base gratuito: chi ne ha diritto

Ci sono tre versioni del conto di base. Le condizioni economiche cambiano a seconda della tua situazione.

Chi sei Canone Imposta di bollo
Consumatore con ISEE inferiore a 11.600 euro Gratuito Esente
Pensionato con pensione lorda annua fino a 18.000 euro Gratuito 34,20 euro l’anno
Tutti gli altri consumatori Canone annuo fissato dalla banca, di solito contenuto Secondo le regole ordinarie

Per aprire un conto di base, in qualunque versione, devi:

  • essere un consumatore, cioè usarlo per esigenze personali e non per un’attività d’impresa, commerciale, artigianale o professionale;
  • soggiornare legalmente in Italia o in un altro Paese dell’Unione europea: rientrano anche le persone senza fissa dimora e i richiedenti asilo;
  • non avere già un altro conto corrente o conto di pagamento in Italia.

Un esempio pratico: una famiglia con un ISEE di 9.000 euro può aprire il conto senza pagare canone né bollo. Un pensionato con una pensione lorda di 15.000 euro l’anno paga solo i 34,20 euro di bollo, senza canone.

Cosa comprende (e cosa no)

Il conto di base include un pacchetto di operazioni stabilito dal decreto del Ministero dell’Economia. Ecco le principali, per anno, nelle due versioni che il decreto descrive con una tabella:

Operazione Conto di base ordinario Pensionati fino a 18.000 euro
Pagamenti con carta di debito Illimitati Illimitati
Prelievi ATM della propria banca in Italia Illimitati Illimitati
Prelievi ATM di altre banche in Italia 12 6
Prelievi di contante allo sportello 6 12
Bonifici SEPA ricevuti 36 (stipendio compreso) Illimitati (pensione compresa)
Bonifici SEPA in uscita 6 Non previsti nella tabella
Bonifici ricorrenti 12 6
Addebiti diretti (domiciliazioni) Illimitati Illimitati
Versamenti di contante e assegni 12 6
Emissione o rinnovo della carta di debito 1 1

Per chi ha un ISEE sotto 11.600 euro il decreto prevede che il conto sia offerto senza spese, senza una tabella dedicata: le operazioni concrete le trovi nel foglio informativo della banca. In tutti i casi le operazioni oltre quelle incluse possono essere addebitate, ma solo entro criteri di ragionevolezza.

Non sono invece compresi: il fido (non puoi andare “in rosso”), il libretto degli assegni e il conto titoli per investire.

Come richiedere il conto di base: i passaggi

  1. Scegli la banca o Poste. Tutti sono obbligati a offrirlo: puoi chiedere il “conto di base” in filiale o tramite i canali dell’operatore, facendoti dare il foglio informativo con condizioni e operazioni incluse.
  2. Prepara i documenti: documento d’identità e codice fiscale. Se chiedi la versione gratuita per ISEE, ti serve un ISEE in corso di validità; se sei pensionato, l’indicazione dell’importo della pensione.
  3. Firma le dichiarazioni previste: devi dichiarare per iscritto di non avere un altro conto di base e autocertificare l’ISEE sotto 11.600 euro oppure la pensione entro i 18.000 euro lordi.
  4. Controlla il contratto: verifica che sia proprio il “conto di base” e quali operazioni comprende.
  5. Ogni anno, entro il 31 maggio, comunica alla banca l’ISEE aggiornato (o l’importo della pensione): è il passaggio che molti dimenticano.

Hai già un conto ordinario e ora rientri nella fascia gratuita? Puoi passare al conto di base con la portabilità, che trasferisce saldo e servizi come l’accredito della pensione; nella richiesta ricordati di chiedere la chiusura del vecchio conto. La Banca d’Italia ha chiesto agli intermediari di valutare anche il passaggio gratuito per i propri clienti che ne hanno diritto.

Gli errori più comuni

  • Non rinnovare l’ISEE. Se entro il 31 maggio non comunichi l’ISEE valido, dal 1° gennaio successivo la banca può addebitare le spese e l’imposta di bollo. In quel caso deve avvisarti e tu puoi recedere entro due mesi senza costi. Per non arrivare in ritardo, leggi la nostra guida su quando fare l’ISEE 2027.
  • Aprirlo avendo già un altro conto. Non è possibile: prima va chiuso il conto esistente, o si usa la portabilità.
  • Superare le operazioni incluse senza accorgertene. Ogni operazione in più può avere un costo: controlla l’elenco nel foglio informativo.
  • Confonderlo con un conto “a zero spese” commerciale. Il conto di base ha regole fissate dalla legge, inclusi i casi di gratuità.

La banca può rifiutarlo? Cosa fare se va storto

Il rifiuto è ammesso solo in due casi: se manca un requisito di legge (per esempio hai già un conto) oppure se c’è il fondato sospetto di un uso per scopi illegali. In questo caso la banca deve informarti subito e comunicarti i motivi entro dieci giorni lavorativi al massimo. Secondo la Banca d’Italia il rifiuto va valutato caso per caso: non può scattare in automatico solo perché appartieni a una categoria considerata più a rischio, o per il tipo di documento che presenti.

Se ritieni il rifiuto ingiustificato puoi:

  1. presentare un reclamo scritto alla banca;
  2. inviare un esposto alla Banca d’Italia;
  3. rivolgerti all’Arbitro Bancario Finanziario (ABF), che risolve le liti con le banche senza avvocato.

Una volta aperto, ricorda le regole di sicurezza valide per ogni conto: se perdi la carta, segui i passaggi della nostra guida su bancomat perso o rubato.

Domande frequenti

Il conto di base è davvero gratis?

Sì, se hai un ISEE inferiore a 11.600 euro: niente canone e niente bollo. Per i pensionati fino a 18.000 euro lordi è gratuito ma resta il bollo di 34,20 euro l’anno.

Posso aprirlo alle Poste?

Sì. L’obbligo di offrirlo vale per banche, Poste Italiane e gli altri prestatori di servizi di pagamento.

Posso chiuderlo quando voglio?

Sì, in qualsiasi momento e senza spese di chiusura: paghi solo eventuali servizi extra che hai usato.

Lo può aprire anche chi non ha la residenza?

Sì, se soggiorna legalmente in un Paese dell’Unione europea: la Banca d’Italia cita espressamente persone senza fissa dimora, in attesa di permesso di soggiorno e richiedenti asilo.

Cosa fare adesso

Se pensi di rientrare nelle fasce gratuite, controlla il tuo ISEE o l’importo lordo della pensione e chiedi il foglio informativo del conto di base alla tua banca o alle Poste. Tutte le regole sono spiegate nella pagina della Banca d’Italia sul conto di base. Per una valutazione della tua situazione puoi rivolgerti a un CAF o a un’associazione dei consumatori.

Informazioni aggiornate al 27 ottobre 2026. Le regole possono cambiare: verifica sempre sul sito ufficiale indicato.