Ricorso all’ABF contro la banca: come si fa, quanto costa e quanto si aspetta
Reclamo prima, poi ricorso online con 20 euro rimborsabili e senza avvocato: requisiti, scadenze, passaggi e tempi dell'Arbitro Bancario Finanziario.

Il ricorso all’ABF, l’Arbitro Bancario Finanziario, è il modo più semplice per contestare una banca o una finanziaria quando il reclamo non ha funzionato: si presenta online, non serve un avvocato e costa 20 euro, che ti vengono restituiti se hai ragione anche solo in parte. Prima, però, devi aver fatto un reclamo scritto e rispettare alcuni tempi precisi. Ecco come funziona, passo dopo passo.
Che cos’è l’Arbitro Bancario Finanziario
L’ABF è un sistema per risolvere le liti tra clienti e intermediari fuori dal tribunale, sostenuto dalla Banca d’Italia. È organizzato in sette Collegi (Bari, Bologna, Milano, Napoli, Palermo, Roma e Torino) e ogni decisione è presa da cinque membri. Possono rivolgersi all’ABF sia i privati sia le imprese.
Si può usare per controversie su conti correnti, mutui, prestiti, carte di credito e di debito, buoni fruttiferi postali, servizi di pagamento, mancata cancellazione di un’ipoteca e anche per frodi su carte o truffe che coinvolgono strumenti di pagamento.
Chi può fare ricorso all’ABF e per quali casi
- la lite deve riguardare servizi bancari e finanziari, compresi i pagamenti;
- se chiedi una somma di denaro, l’importo non può superare 200.000 euro; se chiedi solo l’accertamento di un diritto, non ci sono limiti di importo;
- i fatti devono essere avvenuti nei sei anni precedenti il ricorso;
- devi aver presentato prima un reclamo scritto all’intermediario.
Non tutto passa dall’ABF. Ecco a chi rivolgersi negli altri casi:
| Tipo di lite | A chi rivolgersi |
|---|---|
| Conti, carte, prestiti, mutui, pagamenti (fino a 200.000 euro) | Arbitro Bancario Finanziario (ABF) |
| Servizi di investimento (fino a 500.000 euro, solo risparmiatori) | Arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF) della Consob |
| Polizze assicurative | Arbitro Assicurativo presso l’IVASS, attivo dal 15 gennaio 2026 |
Prima del ricorso: il reclamo e i tempi da rispettare
Il reclamo scritto alla banca è obbligatorio. Spiega con chiarezza cosa è successo e cosa chiedi (un rimborso, la correzione di un addebito, la chiusura di un’ipoteca), allegando i documenti che hai.
- L’intermediario ha 60 giorni per rispondere.
- Per i servizi di pagamento (bonifici, carte, addebiti) il termine scende a 15 giorni.
- Puoi fare ricorso se il reclamo è respinto, se non ricevi risposta nei tempi o se la risposta non ti soddisfa.
- Il ricorso va presentato entro 12 mesi dalla presentazione del reclamo; se lasci passare questo termine, devi fare un nuovo reclamo.
Un esempio: se il 1° marzo presenti un reclamo per un addebito sulla carta che non riconosci, la banca ha 15 giorni per risponderti. Se non lo fa, o ti dice di no, da quel momento puoi rivolgerti all’ABF, e hai tempo fino al 1° marzo dell’anno successivo. Casi tipici sono quelli descritti nelle nostre guide sul bancomat perso o rubato e sui rimborsi per phishing.
Come presentare il ricorso all’ABF: i passaggi
- Raccogli i documenti: il reclamo inviato, l’eventuale risposta della banca, contratti, estratti conto, ricevute e ogni prova utile.
- Paga il contributo di 20 euro. Puoi farlo con un bonifico sul conto intestato a “Banca d’Italia-ABF Segreteria tecnica dell’Arbitro Bancario Finanziario” (IBAN IT71M0100003205000000000904), con il conto corrente postale n. 98025661 oppure in contanti presso le Filiali della Banca d’Italia aperte al pubblico. Nella causale scrivi “Ricorso ABF” e il codice fiscale di chi presenta il ricorso.
- Accedi al portale ABF dall’area riservata del sito dell’Arbitro e segui la procedura guidata, che ti chiede le informazioni e i documenti da caricare.
- Allega la ricevuta del pagamento: senza, il ricorso è irricevibile.
- Tieni d’occhio area riservata, email e cellulare indicati: le comunicazioni arrivano lì, quindi controlla anche che la casella di posta non sia piena.
Il ricorso su carta è ammesso solo in casi particolari, per esempio se riguarda più intermediari o un intermediario estero: in quel caso si invia per posta o PEC al Collegio competente, oppure si consegna in una Filiale della Banca d’Italia. Non serve un avvocato, ma puoi farti rappresentare da una persona di fiducia con una delega scritta, scaricabile dal sito dell’ABF.
Tempi e decisione: cosa succede dopo
- La segreteria tecnica controlla che il ricorso sia completo e lo trasmette all’intermediario, che ha 45 giorni per le sue controdeduzioni.
- Tu puoi replicare entro 25 giorni; l’intermediario può controreplicare entro 20 giorni.
- La decisione arriva entro 90 giorni dal completamento del fascicolo. In media l’esito arriva in circa 4 mesi. Non ci sono udienze in presenza.
Le decisioni dell’ABF non sono vincolanti: se una delle parti non è soddisfatta può rivolgersi al giudice. Però gli intermediari si adeguano in oltre il 70% dei casi, anche perché chi non rispetta una decisione viene segnalato pubblicamente sul sito dell’ABF.
Gli errori più comuni
- Saltare il reclamo o farlo solo a voce in filiale: deve essere scritto, e conviene conservare la prova dell’invio.
- Far scadere i 12 mesi dal reclamo: a quel punto devi ricominciare da capo.
- Dimenticare la ricevuta dei 20 euro: il ricorso non viene accettato.
- Sbagliare arbitro: per investimenti e polizze l’ABF non è competente.
- Non indicare chiaramente cosa chiedi: una cifra precisa o un’azione concreta rendono la richiesta più facile da valutare.
Domande frequenti
Quanto costa fare ricorso all’ABF?
Il contributo è di 20 euro. Se il ricorso viene accolto anche solo in parte, l’intermediario te lo deve rimborsare.
Serve un avvocato?
No. Puoi fare tutto da solo online, oppure delegare una persona di fiducia con una delega scritta.
Quanto tempo ci vuole?
In media circa 4 mesi. La decisione deve arrivare entro 90 giorni da quando il fascicolo è completo.
Se ritiro il ricorso, perdo i 20 euro?
No: se rinunci dopo aver pagato, puoi chiedere il rimborso alla segreteria tecnica competente in base al tuo domicilio.
Cosa fare adesso
Se hai un problema con la banca, parti dal reclamo scritto e segna sul calendario la data: da lì decorrono sia i tempi di risposta sia i 12 mesi per il ricorso. Le istruzioni complete sono sulla pagina della Banca d’Italia sull’Arbitro Bancario Finanziario e sul sito dell’ABF. Per valutare la tua situazione puoi chiedere aiuto a un’associazione dei consumatori.
Informazioni aggiornate al 27 ottobre 2026. Le regole possono cambiare: verifica sempre sul sito ufficiale indicato.


