Portabilità del conto corrente: come cambiare banca gratis in 12 giorni
Saldo, stipendio, bollette e bonifici passano alla nuova banca senza costi e in 12 giorni lavorativi. Cosa si trasferisce, cosa no e l'indennizzo per i ritardi.

La portabilità del conto corrente ti permette di passare a un’altra banca portando con te saldo, stipendio, bonifici ricorrenti e addebiti delle bollette, senza dover avvisare tu uno per uno chi ti paga o chi ti addebita. È gratuita, la vecchia banca non può opporsi e la nuova deve completare tutto entro 12 giorni lavorativi. Se sfora, ti spetta un indennizzo. Ecco come funziona e come evitare gli intoppi più frequenti.
Cos’è la portabilità del conto corrente
È la procedura con cui il saldo disponibile e i pagamenti ricorrenti passano da un conto a un altro, aperto presso una banca diversa. Come spiega la Banca d’Italia nella sua pagina dedicata alla portabilità, è un diritto del cliente: non serve il consenso della banca che lasci e non si paga nulla. Puoi trasferire tutto, solo il saldo, solo i servizi o una parte di essi.
Chi può usarla e a quali condizioni
La portabilità è riservata ai consumatori, cioè alle persone che non usano il conto per un’attività d’impresa o professionale. Il nuovo conto deve essere:
- aperto presso una banca in Italia, diversa da quella del vecchio conto;
- intestato a te e, se il vecchio conto è cointestato, anche agli altri intestatari;
- nella stessa valuta del vecchio conto (di solito l’euro).
Hai diritto alla portabilità anche se il vecchio conto è in rosso (in quel caso puoi comunque trasferire i servizi ricorrenti), se hai un prestito in corso o se hai servizi collegati, come una polizza.
Cosa si trasferisce e cosa no
| Si trasferisce | Non si trasferisce in automatico |
|---|---|
| Il saldo disponibile | Gli addebiti di alcune carte di credito |
| Gli accrediti ricorrenti, come lo stipendio | L’addebito del Telepass |
| I bonifici periodici che fai tu, per esempio per l’affitto | I pagamenti dell’INPS, come la pensione, che possono richiedere tempi più lunghi |
| Gli addebiti diretti (domiciliazioni) di bollette e rate |
Per i casi della colonna di destra servono adempimenti specifici: la nuova banca deve segnalarteli e può aiutarti. Se hai un prestito, puoi autorizzare chi te l’ha concesso a prelevare le rate future dal nuovo conto.
Come fare la portabilità: i passaggi
- Apri il nuovo conto nella banca che hai scelto. Prima confronta i costi: se ti serve solo un conto essenziale, può interessarti anche il conto di base gratuito.
- Chiedi la portabilità alla nuova banca, non a quella vecchia. Ti darà un modulo da compilare; se il conto è cointestato devono firmarlo tutti gli intestatari.
- Indica la data di efficacia, cioè il giorno da cui il trasferimento ha effetto: deve essere almeno 12 giorni lavorativi dopo la richiesta (sabati, domeniche e festivi non contano).
- Scegli cosa trasferire e se chiudere il vecchio conto. Puoi chiederne la chiusura nello stesso modulo oppure più avanti.
- Fornisci le informazioni utili che hai, come l’elenco delle domiciliazioni e dei bonifici periodici: possono accelerare la pratica.
- Controlla i primi movimenti sul nuovo conto: stipendio, bollette e rate devono arrivare lì dalla data indicata.
Fino al giorno prima della data indicata nel modulo le operazioni sono responsabilità della vecchia banca; da quella data in poi, della nuova.
Tempi e indennizzo se la banca è in ritardo
La nuova banca deve completare la procedura entro 12 giorni lavorativi, contati da quando riceve la richiesta completa di informazioni e documenti. Se non rispetta il termine hai diritto a:
- un indennizzo fisso di 40 euro;
- più una maggiorazione calcolata così: tasso soglia × saldo disponibile × giorni di ritardo ÷ 365.
Il tasso soglia è il limite oltre il quale un tasso è considerato usura; lo pubblica il Ministero dell’Economia ogni tre mesi. Nell’esempio della Banca d’Italia, con un tasso soglia del 27%, un saldo di 8.000 euro e 7 giorni di ritardo, la maggiorazione è di 41,42 euro, che si aggiungono ai 40 euro fissi.
Il vecchio conto: chiuderlo o tenerlo?
Il vecchio conto non si chiude da solo. Se lo tieni aperto continui a pagarne le eventuali spese. Che tu lo chiuda o no, puoi chiedere alla vecchia banca di girare sul nuovo conto i bonifici che arrivano ancora sul vecchio: il servizio è gratuito e dura 12 mesi dalla data del trasferimento. Nel frattempo comunica il nuovo IBAN a chi ti paga in modo occasionale.
Errori comuni da evitare
- Chiudere il vecchio conto prima della portabilità. Rischi di perdere addebiti e accrediti ricorrenti: lascia che sia la procedura a spostarli.
- Dimenticare INPS, Telepass e carte di credito. Non passano in automatico: verifica con la nuova banca cosa devi fare tu.
- Non controllare la pensione. Se ricevi pagamenti INPS, tieni d’occhio la data del primo accredito sul nuovo conto, perché i tempi possono essere più lunghi.
- Aspettarsi la portabilità verso la stessa banca o un conto estero. In questi casi si usa una procedura diversa: chiedi informazioni alla banca del vecchio conto.
Cosa fare se qualcosa va storto
In caso di ritardi o errori manda un reclamo scritto sia alla vecchia sia alla nuova banca. Se non ricevi risposta o la risposta non ti soddisfa, puoi presentare ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario: trovi i passaggi nella nostra guida su come fare ricorso all’ABF. Se il ritardo ti ha causato un danno maggiore dell’indennizzo, puoi chiedere il risarcimento all’ABF o al giudice anche dopo averlo ricevuto. Puoi inoltre segnalare comportamenti scorretti con un esposto alla Banca d’Italia.
Domande frequenti
Quanto costa la portabilità del conto corrente?
Niente: la procedura è gratuita e la vecchia banca non può opporsi.
Quanto tempo ci vuole?
Al massimo 12 giorni lavorativi da quando la nuova banca ha la richiesta completa. Oltre quel termine ti spetta un indennizzo.
Si può fare con il conto in rosso?
Sì: anche con un saldo negativo puoi trasferire i servizi di pagamento ricorrenti.
La pensione si sposta da sola?
No, i pagamenti INPS non rientrano nel trasferimento automatico e possono richiedere più tempo: la nuova banca deve avvisarti.
Cosa fare adesso
Se stai pensando di cambiare banca, fai prima un elenco di tutte le domiciliazioni e dei bonifici periodici, poi chiedi il modulo di portabilità alla nuova banca e scegli una data di efficacia con un po’ di margine. Questa è un’informazione generale: per valutare quale conto sia adatto a te puoi confrontare i fogli informativi delle banche.
Informazioni aggiornate al 3 novembre 2026. Le regole possono cambiare: verifica sempre sul sito ufficiale indicato.


