mercoledì 4 Novembre 2026
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Constatazione amichevole: come funziona il CAI e i tempi del risarcimento

Con il modulo CAI firmato da entrambi i conducenti l'offerta arriva in 30 giorni invece di 60. Passaggi, risarcimento diretto, errori e cosa fare se l'assicurazione non paga.

Constatazione amichevole: come funziona il CAI e i tempi del risarcimento

La constatazione amichevole, cioè il modulo CAI (constatazione amichevole di incidente), è il modo più semplice per denunciare un piccolo incidente stradale alla tua assicurazione. Se lo firmate entrambi i conducenti, la compagnia deve farti un’offerta di risarcimento in 30 giorni invece di 60. Ecco come funziona, quando conviene il risarcimento diretto e cosa fare se l’assicurazione non risponde.

Constatazione amichevole: come funziona e a cosa serve

Il modulo CAI è la denuncia di sinistro che i conducenti coinvolti compilano insieme dopo l’incidente, descrivendo come sono andate le cose. Secondo l’IVASS, l’autorità di vigilanza sulle assicurazioni, è la forma di denuncia più semplice e ha due vantaggi principali:

  • se i conducenti sono d’accordo sulla dinamica e lo firmano entrambi, i tempi del risarcimento si accorciano;
  • se non sono d’accordo, ognuno può compilarlo da solo per dare la propria versione dei fatti.

Il modulo può essere su carta o in formato digitale, a scelta del conducente o del proprietario del veicolo. Il regolamento IVASS n. 56 del 2025 prevede che entro l’8 aprile 2026 le compagnie mettano a disposizione applicazioni per compilarlo e inviarlo online: chiedi alla tua se offre questa possibilità.

Cosa fare subito dopo l’incidente: i passaggi

  1. Metti in sicurezza le persone e i veicoli. Se ci sono feriti, chiama subito i soccorsi: la constatazione amichevole viene dopo.
  2. Scambia i dati con l’altro conducente: nomi degli assicurati, compagnie, numeri di targa. Sono le informazioni che servono comunque alla denuncia.
  3. Compila il modulo CAI insieme, descrivendo la dinamica in modo preciso. Se non siete d’accordo, non firmare una versione che non condividi: compila il tuo modulo separatamente.
  4. Annota i testimoni, se ci sono, e indicali subito nella denuncia. L’IVASS avverte che, se li indichi in ritardo, la loro testimonianza potrebbe non essere più ammessa.
  5. Invia il modulo alla tua compagnia. Puoi usare il CAI, una raccomandata con ricevuta di ritorno o la PEC.
  6. Se non c’è il CAI, informa comunque per iscritto la tua assicurazione con una descrizione dell’incidente (la cosiddetta denuncia cautelativa). Non rispettare la procedura può compromettere la gestione del sinistro.

Risarcimento diretto o procedura ordinaria?

Nella maggior parte dei piccoli incidenti ti rivolgi alla tua compagnia, anche se la colpa è dell’altro: è il risarcimento diretto. Poi sono le assicurazioni a regolare i conti tra loro.

Risarcimento diretto Procedura ordinaria
Veicoli coinvolti Solo due, con urto tra loro Più di due
Targa e assicurazione Entrambi immatricolati e assicurati in Italia Anche veicoli immatricolati all’estero
Danni alle persone Lesioni del conducente fino a 9 punti di invalidità Lesioni oltre 9 punti o pedoni feriti
A chi chiedere Alla tua compagnia Alla compagnia del responsabile

Il risarcimento diretto vale se non hai colpa o se ne hai solo una parte, e copre i danni al veicolo, alle cose trasportate e le lesioni lievi. Se viaggiavi come passeggero e sei rimasto ferito, chiedi il risarcimento alla compagnia del veicolo su cui eri, che deve pagarti entro 90 giorni a prescindere da chi ha causato l’incidente.

Entro quanto deve arrivare l’offerta di risarcimento

Tipo di danno Tempo per l’offerta
Danni al veicolo o alle cose, CAI firmato da entrambi 30 giorni
Danni al veicolo o alle cose, senza CAI congiunto 60 giorni
Danni alle persone 90 giorni, dalla consegna del certificato di guarigione

I tempi decorrono da quando la compagnia riceve la richiesta completa. Se mancano documenti, deve chiederteli entro 30 giorni. Se accetti la somma offerta, il pagamento arriva entro 15 giorni.

Gli errori più comuni

  • Firmare un CAI con cui non sei d’accordo per fare in fretta: la firma congiunta vale come versione comune dei fatti.
  • Dimenticare i testimoni o segnalarli settimane dopo.
  • Non avvisare la propria compagnia perché “tanto paga l’altro”: la denuncia va fatta comunque.
  • Richieste incomplete: nomi degli assicurati, compagnie, targhe e dinamica devono esserci tutti; per le lesioni servono i certificati medici.
  • Sottovalutare il malus: se sei responsabile per più del 50%, al rinnovo la tua classe di merito sale di 2 classi. Per capire come leggerla, vedi la guida su attestato di rischio e classe di merito.

Se l’altro veicolo non è assicurato o scappa

Se il responsabile non è assicurato, non viene identificato o guidava un veicolo rubato, la richiesta va fatta al Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada, gestito dalla CONSAP, seguendo le indicazioni pubblicate sul sito della Consap.

Cosa fare se l’assicurazione non paga o non risponde

  1. Reclamo alla compagnia: invialo per iscritto all’ufficio reclami, che deve risponderti entro 45 giorni.
  2. Reclamo all’IVASS: se dopo 45 giorni non hai risposta o non sei soddisfatto, puoi scrivere all’IVASS, anche via PEC a tutela.consumatore@pec.ivass.it. Per informazioni c’è il numero verde 800 486661.
  3. Conciliazione paritetica: per le controversie sulla dinamica o sull’importo, se chiedi non più di 15.000 euro, puoi usare questa procedura evitando il giudice.
  4. Accesso agli atti: quando la compagnia ha finito di valutare il sinistro, puoi chiedere di vedere i documenti della pratica con raccomandata o PEC.

Per situazioni complicate, con feriti o forti disaccordi, conviene farsi assistere da un’associazione dei consumatori o da un professionista. Tutte le regole ufficiali sono nella pagina dell’IVASS su cosa fare in caso di sinistro.

Domande frequenti

La constatazione amichevole è obbligatoria?

No, ma è il modo più semplice e veloce. Senza CAI devi comunque informare per iscritto la tua compagnia.

Se l’altro conducente non vuole firmare il CAI?

Puoi compilarlo da solo con la tua versione dei fatti e inviarlo alla tua assicurazione. In questo caso l’offerta arriva entro 60 giorni anziché 30.

Posso evitare il malus dopo un incidente?

Sì, rimborsando di tasca tua alla compagnia quanto ha pagato al danneggiato. Conviene solo per danni piccoli: chiedi alla tua assicurazione l’importo e come fare.

Il risarcimento diretto vale con un’auto straniera?

No. Se uno dei veicoli è immatricolato all’estero si segue la procedura ordinaria.

Informazioni aggiornate al 4 novembre 2026. Le regole possono cambiare: verifica sempre sul sito ufficiale indicato.