Stoccaggi gas, l’Italia arriva al 90% in anticipo: Europa ferma al 74,5%
I depositi italiani hanno raggiunto il 90% dieci giorni prima dell'inizio della stagione invernale, ben sopra la media europea. Ecco perché e cosa significa per l'inverno.

Gli stoccaggi gas in Italia hanno raggiunto il 90% di riempimento con dieci giorni di anticipo rispetto all’inizio della stagione invernale. Il dato, ancora provvisorio, è stato diffuso il 20 ottobre e colloca il nostro Paese ben al di sopra della media europea, che si ferma al 74,5%.
Cosa sono gli stoccaggi gas
Gli stoccaggi sono grandi depositi, spesso ricavati in vecchi giacimenti sotterranei ormai esauriti, dove il gas viene immesso durante la primavera e l’estate, quando i consumi sono bassi. In inverno, quando le case accendono il riscaldamento e la domanda cresce, quel gas viene prelevato per coprire la differenza tra ciò che arriva dai gasdotti e dalle navi e ciò che serve davvero.
Avere i depositi pieni significa quindi avere una riserva per affrontare i mesi freddi, compresi eventuali picchi di consumo durante le ondate di gelo.
Perché l’Italia è più avanti dell’Europa sugli stoccaggi gas
Secondo quanto riportato, a spingere il risultato sono stati soprattutto tre fattori:
- forniture diversificate, con flussi in arrivo da Algeria, Azerbaigian e Libia;
- il contributo dei rigassificatori di Panigaglia, Cavarzere e Piombino, che trasformano in gas il metano liquefatto arrivato via nave;
- gli incentivi agli operatori per continuare a riempire i depositi anche nei momenti in cui il mercato era poco conveniente.
L’amministratore delegato di Snam, Agostino Scornajenchi, ha commentato il traguardo spiegando che conferma l’efficacia del lavoro svolto da istituzioni e operatori del sistema. Il 90% è il livello di riferimento indicato dal quadro regolatorio europeo.
Il confronto con gli altri Paesi
In Europa la situazione è meno tranquilla: i livelli di riempimento sono in media più bassi rispetto allo scorso anno e le forniture internazionali restano soggette a incertezze. La differenza di oltre quindici punti percentuali tra l’Italia e la media europea dà al nostro sistema un margine in più per gestire l’inverno.
Cosa cambia per le famiglie e le bollette
Scorte elevate non significano automaticamente bollette più basse, perché il prezzo del gas dipende dai mercati internazionali. Possono però aiutare a contenere l’effetto di eventuali oscillazioni dei prezzi e riducono il rischio di tensioni sul sistema nei giorni più freddi.
Per chi vuole fare la propria parte, il modo più semplice per risparmiare resta usare il riscaldamento con attenzione. Abbiamo raccolto i consigli sulla temperatura giusta da tenere in casa e le regole su quando si accendono i riscaldamenti nelle diverse zone d’Italia.


