Perché d’inverno ci si raffredda di più? Il freddo da solo non basta
Non è il freddo in sé a far ammalare, ma un insieme di fattori: virus, aria secca, naso più freddo e più tempo al chiuso. Cosa dice la scienza.

Perché d’inverno ci si raffredda di più? La risposta della nonna, “hai preso freddo”, è vera solo in parte. Il raffreddore è un’infezione causata da virus, soprattutto i rinovirus: senza virus non c’è raffreddore, anche se si esce senza sciarpa. Eppure non è un caso che i nasi gocciolanti si moltiplichino proprio tra autunno e inverno. La scienza ha individuato diversi fattori che, messi insieme, spiegano questa stagionalità.
Il freddo fa venire il raffreddore?
Non direttamente. Il freddo non crea il virus, ma può rendere più facile il suo lavoro. Il motivo principale è che le basse temperature indeboliscono alcune difese naturali che abbiamo proprio nel naso, la prima porta d’ingresso dei virus respiratori.
Perché d’inverno ci si raffredda di più: i fattori principali
- Più tempo al chiuso. Quando fa freddo si sta di più in casa, in ufficio, a scuola e sui mezzi pubblici, con finestre chiuse e persone vicine. I virus passano più facilmente da una persona all’altra, con le goccioline del respiro e attraverso mani e superfici.
- Un naso più freddo. Respirando aria fredda, la temperatura all’interno del naso si abbassa. Diverse ricerche hanno osservato che in queste condizioni alcuni rinovirus si moltiplicano meglio e che la risposta immunitaria locale diventa meno efficace.
- Aria secca. L’aria fredda esterna contiene poca umidità, e il riscaldamento la secca ancora di più. Le mucose del naso e della gola, che normalmente intrappolano ed espellono virus e polveri, funzionano peggio quando sono secche.
- Meno luce. Con le giornate corte si sta meno all’aperto e si prende meno sole. Il ruolo della luce e della vitamina D nelle difese immunitarie è ancora oggetto di studio, ma è uno dei fattori considerati dai ricercatori.
Raffreddore e influenza non sono la stessa cosa
Spesso si usano come sinonimi, ma sono malattie diverse. Il raffreddore è in genere lieve: naso chiuso o che cola, starnuti, mal di gola, a volte qualche linea di febbre, e passa in pochi giorni. L’influenza è causata da altri virus, arriva di solito in modo più brusco, con febbre alta, dolori muscolari e stanchezza marcata. Contro l’influenza esiste un vaccino stagionale, di cui abbiamo raccontato le date regione per regione; contro il raffreddore comune no, anche perché i virus che lo causano sono moltissimi.
Cosa si può fare per ridurre il rischio
Non esistono trucchi infallibili, ma alcune abitudini semplici aiutano:
- Lavarsi spesso le mani, soprattutto prima di toccarsi naso, bocca e occhi: è uno dei gesti più efficaci, come spieghiamo nella guida su come lavarsi le mani nel modo giusto.
- Arieggiare gli ambienti qualche minuto più volte al giorno, anche quando fa freddo.
- Coprire naso e bocca con una sciarpa quando si esce al freddo, così l’aria che arriva al naso è un po’ più tiepida.
- Non esagerare con il riscaldamento, per non seccare troppo l’aria di casa.
- Dormire a sufficienza e mantenere uno stile di vita sano, che sostiene le difese dell’organismo.
- Starnutire nel gomito o in un fazzoletto da buttare subito, per proteggere chi ci sta intorno.
Quando sentire il medico
Il raffreddore di solito si risolve da solo. È bene però rivolgersi al proprio medico se i sintomi durano più di una decina di giorni, se la febbre è alta o persistente, se compaiono difficoltà a respirare o dolore forte a orecchie e seni nasali, e sempre in caso di dubbi per bambini piccoli, anziani o persone con malattie croniche. Questo articolo ha uno scopo informativo e non sostituisce il parere di un professionista.


