Giornata mondiale del lavaggio delle mani: come lavarle bene e quando
Il 15 ottobre si celebra la giornata dedicata a un gesto semplice ma prezioso. Quanto deve durare un buon lavaggio, quali punti non dimenticare e quando è più importante farlo.

Sapere come lavarsi le mani correttamente sembra scontato, eppure è uno dei gesti di prevenzione più efficaci e alla portata di tutti. Oggi, 15 ottobre, si celebra la Giornata mondiale del lavaggio delle mani, nata nel 2008 per ricordare quanto acqua e sapone possano fare per la salute di ognuno.
Una giornata nata per i bambini
La ricorrenza è stata creata dalla Global Handwashing Partnership, un’alleanza internazionale che riunisce enti pubblici, università, associazioni e organizzazioni che si occupano di salute e igiene. Alla prima edizione parteciparono oltre 120 milioni di bambini in 73 Paesi. Lo slogan della campagna 2026 invita a diventare «eroi del lavaggio delle mani».
Come lavarsi le mani correttamente
Non servono saponi speciali: quello normale funziona bene. Conta piuttosto il tempo e la cura. Un lavaggio completo dura circa 40-60 secondi, molto più della passata veloce sotto il rubinetto che facciamo spesso. I passaggi sono questi:
- bagnare le mani e prendere il sapone;
- strofinare i palmi tra loro e poi il dorso di ciascuna mano;
- passare tra le dita, intrecciandole;
- non dimenticare i pollici, la punta delle dita e le unghie, e i polsi;
- sciacquare bene e asciugare con un asciugamano pulito o una salvietta.
Un trucco per i bambini (e non solo) è canticchiare una canzoncina breve due volte di seguito: aiuta a non avere fretta.
Quando è più importante lavarsi le mani?
Secondo le indicazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità e dell’Unicef, i momenti chiave sono:
- prima di preparare il cibo;
- prima di mangiare o di dare da mangiare a qualcun altro;
- dopo essere andati in bagno;
- dopo aver tossito, starnutito o essersi soffiati il naso;
- ogni volta che le mani sono visibilmente sporche.
È utile farlo anche dopo aver toccato superfici molto usate e dopo essere stati in luoghi affollati, soprattutto nei mesi in cui circolano raffreddori e influenza.
E il gel disinfettante?
Quando acqua e sapone non sono a portata di mano, si può usare un gel o una soluzione con almeno il 60% di alcol. Funziona però solo se le mani non sono visibilmente sporche: in quel caso serve comunque il lavaggio vero e proprio. Anche i guanti non sostituiscono l’igiene delle mani.
Quanto conta davvero
Lavarsi le mani non protegge da tutte le infezioni, ma resta una delle misure più semplici ed efficaci. Le stime più recenti di Oms e Unicef indicano che il lavaggio con il sapone può ridurre di circa il 30% le malattie diarroiche e di circa il 17% le infezioni respiratorie acute.
Un’abitudine da tenere a mente proprio in autunno, la stagione in cui tornano i virus e in cui molte Regioni avviano la campagna per il vaccino antinfluenzale. Per qualsiasi dubbio sulla propria salute, il riferimento resta il medico di famiglia.


