giovedì 15 Ottobre 2026
Il Giornale Sottovoce, home page
Scienza e Tecnologia

Artemis II, la NASA pubblica 800 GB di foto e dati della missione intorno alla Luna

Oltre 11.000 immagini, video e otto ore e mezza di audio degli astronauti: l'archivio di Artemis II è ora consultabile da scienziati e curiosi.

Artemis II, la NASA pubblica 800 GB di foto e dati della missione intorno alla Luna

Le foto di Artemis II sono ora a disposizione di tutti: la NASA ha pubblicato oltre 800 gigabyte di dati raccolti durante la missione che ha portato quattro astronauti attorno alla Luna, compreso materiale mai diffuso prima. L’archivio è stato caricato nel Planetary Data System, la banca dati pubblica dell’agenzia spaziale americana dedicata all’esplorazione dei pianeti.

Cosa c’è nell’archivio

Il pacchetto è molto più di un album fotografico. Dentro ci sono:

  • più di 11.000 immagini e video in alta definizione della superficie lunare;
  • circa otto ore e mezza di registrazioni audio, in cui l’equipaggio descrive a voce ciò che osserva;
  • le annotazioni degli astronauti che accompagnano molte delle immagini.

A bordo c’erano Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e il canadese Jeremy Hansen. Le loro osservazioni dirette, raccolte mentre la capsula sorvolava la Luna, sono ora consultabili dalla comunità scientifica internazionale e da chiunque sia curioso.

Perché le foto di Artemis II sono importanti

Secondo la NASA si tratta del primo insieme di dati di scienza planetaria raccolto soprattutto da esseri umani da oltre mezzo secolo, cioè dai tempi delle missioni Apollo. Negli ultimi decenni la Luna è stata studiata quasi solo da sonde automatiche, che scattano immagini precise ma seguono programmi fissati in anticipo.

Un equipaggio, invece, può decidere al momento cosa guardare e cosa fotografare, notare sfumature di colore e cambiamenti di luce che uno strumento automatico non cerca. Per l’agenzia americana queste osservazioni aggiungono un tassello nuovo a quanto già raccolto dagli astronauti Apollo e dai robot inviati negli anni.

A chi servono questi dati

Gli scienziati potranno confrontare le immagini con le mappe esistenti, studiare la composizione e la forma di crateri e pianure e capire quali informazioni un occhio umano riesce a cogliere meglio di una macchina. È un lavoro che serve anche a preparare le prossime missioni, quando l’obiettivo sarà tornare a camminare sulla superficie e restarci più a lungo.

La pubblicazione si inserisce in un periodo ricco di novità sul nostro satellite: tra i progetti allo studio c’è perfino un orologio dedicato all’ora sulla Luna, pensato proprio per una presenza umana stabile.

Cosa succede ora

La NASA spiega di prepararsi a un’esplorazione di lungo periodo della superficie lunare. Nel frattempo l’archivio resta aperto: ricercatori, studenti e appassionati possono sfogliare le immagini e ascoltare le voci dell’equipaggio, per vedere la Luna come l’hanno vista loro.