Skateboard a 151 km/h: Diego Poncelet entra nel Guinness dei primati
Lo skater spagnolo ha toccato 151,83 km/h su una strada chiusa del Québec, battendo il record che resisteva dal 2017 sulla stessa discesa.

Lo skateboard più veloce della storia ha un nuovo pilota: lo spagnolo Diego Poncelet, 27 anni, ha raggiunto 151,83 chilometri orari in piedi su una tavola, conquistando il titolo del Guinness World Records. L’impresa è stata compiuta su una strada chiusa al traffico in Canada ed è stata certificata ufficialmente nei giorni scorsi.
Il record dello skateboard più veloce
Il nuovo primato riguarda la velocità più alta mai raggiunta su uno skateboard in posizione eretta. Il limite precedente era di 146,73 km/h ed era stato fissato nel 2017 dallo skater Pete Connolly, proprio sulla stessa collina. Poncelet lo ha superato di oltre 5 chilometri orari.
Teatro della discesa è stata la Route du Port, a Les Éboulements, nella regione canadese del Québec: un tratto di strada chiuso al traffico per l’occasione, lo stesso dove era stato stabilito il primato precedente. Un giudice del Guinness ha certificato il risultato il 22 settembre.
Cinque giorni di attesa per il vento giusto
Il record non è arrivato al primo tentativo. Già nella prima giornata di prove Poncelet aveva toccato 146,88 km/h, un tempo che avrebbe già battuto il primato precedente. Ma lui non era soddisfatto e voleva andare oltre la soglia dei 150.
A quel punto è entrato in gioco il meteo. Il vento contrario ha costretto lo skater ad aspettare cinque giorni, finché non si è aperta la finestra giusta: un vento alle spalle da nord-est tra i 10 e i 14 km/h. Con quella spinta in più, Poncelet è tornato in cima alla discesa e ha superato i 150 orari. Ha raccontato che solo a quel punto ha provato una gioia completa.
Chi è Diego Poncelet
Poncelet non è un nome nuovo nel mondo del downhill skateboarding, la disciplina in cui si scende lungo strade di montagna su tavole lunghe e stabili, con tute in pelle, caschi integrali e guanti speciali per frenare e curvare appoggiando le mani a terra. È due volte campione del mondo della specialità ed è sostenuto da Red Bull.
Il risultato, secondo quanto riferito, è il frutto di anni di lavoro su più fronti: lo studio dell’aerodinamica e della posizione del corpo, la preparazione fisica, lo sviluppo dell’attrezzatura e l’analisi delle condizioni meteo.
Uno sport estremo, da non imitare
Va detto chiaramente: tentativi del genere si fanno solo su strade chiuse, con misure di sicurezza, attrezzatura professionale e anni di esperienza alle spalle. Per chi ama le storie di velocità e di record sportivi, nei giorni scorsi abbiamo raccontato anche l’oro mondiale con record di Jonathan Milan nell’inseguimento su pista.


