lunedì 19 Ottobre 2026
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Perché i cani ululano? Le ragioni di un richiamo antico

Sirene, musica, solitudine: l'ululato è un modo di comunicare ereditato dai lupi. Ecco cosa vuole dire il cane quando ulula e quando è il caso di preoccuparsi.

Perché i cani ululano? Le ragioni di un richiamo antico

Perché i cani ululano? Chi vive con un cane lo ha sentito almeno una volta: passa un’ambulanza a sirene spiegate e il cane alza il muso al cielo e risponde con un lungo ululato. Può sembrare buffo o un po’ inquietante, ma è un comportamento del tutto naturale, che affonda le radici nella storia della specie.

Un’eredità dei lupi

Il cane discende da antenati comuni con il lupo e ne conserva molti comportamenti. Per i lupi l’ululato è uno strumento di comunicazione a distanza: serve a ritrovare i compagni del branco, a segnalare la propria posizione, a rafforzare la coesione del gruppo e a far sapere ad altri branchi che quel territorio è occupato. Un ululato può viaggiare per chilometri, molto più lontano di un abbaio.

Nei cani questa funzione si è attenuata con la domesticazione, ma non è scomparsa. Alcune razze, più vicine geneticamente agli antenati o selezionate per lavorare in gruppo, ululano più spesso: è il caso di husky siberiani, alaskan malamute e di diversi segugi come il beagle, usati nella caccia proprio perché il loro richiamo si sente da lontano.

Perché i cani ululano alle sirene?

È la situazione più comune. Il suono di una sirena ha frequenze e un andamento che ricordano un ululato lontano. Il cane, sentendolo, reagisce come farebbe con un membro del branco: risponde. Non significa che il rumore gli faccia male, anche se l’udito canino è molto più sensibile del nostro. Lo stesso può succedere con certi strumenti musicali, con il canto o con alcuni suoni della televisione: c’è chi si diverte a “cantare” insieme al proprio cane.

Le altre ragioni dell’ululato

  • Richiamare l’attenzione: se ha imparato che ululando ottiene una risposta, il cane può usarlo come richiesta.
  • Solitudine: un cane lasciato da solo può ululare per “chiamare” i suoi umani, come farebbe con il branco. Se succede ogni volta che si esce di casa, potrebbe essere un segnale di disagio nel restare solo.
  • Segnalare qualcosa: un rumore insolito, un altro animale, una persona vicino a casa.
  • Rispondere ad altri cani: basta che un cane del vicinato inizi perché altri lo seguano.

Ogni cane ha poi il suo modo di comunicare, fatto di suoni ma anche di gesti, come quando lecca le persone o quando trema: osservare il contesto aiuta a capire cosa sta succedendo.

È vero che i cani ululano alla luna?

È un’immagine molto diffusa, ma non ci sono prove che la luna spinga i cani, o i lupi, a ululare. Se capita di sentirli di più di notte, è soprattutto perché il buio coincide con il momento in cui i lupi sono più attivi e, nel caso dei cani, perché di notte c’è più silenzio: i suoni lontani si sentono meglio e un singolo ululato può innescare una risposta a catena tra i cani della zona. Il muso alzato verso il cielo, poi, serve a far arrivare il suono più lontano, non a rivolgersi alla luna.

Quando l’ululato è un campanello d’allarme

Nella maggior parte dei casi l’ululato non è un problema. Vale la pena prestare attenzione se compare all’improvviso in un cane che non lo faceva mai, se è accompagnato da altri cambiamenti di comportamento, come difficoltà a muoversi, inappetenza o agitazione, o se sembra legato a dolore quando viene toccato. Anche nei cani anziani un aumento delle vocalizzazioni, soprattutto di notte, può avere diverse cause. In questi casi il riferimento è il veterinario.

Come gestire un cane che ulula troppo

Se l’ululato diventa frequente e disturba, sgridare il cane di solito non funziona: per lui anche il rimprovero è una forma di attenzione. Meglio capire la causa. Se il problema è la solitudine, aiutano passeggiate e giochi prima di uscire, oggetti da masticare o giochi che lo tengano occupato e abituarlo gradualmente a restare da solo per periodi brevi. Quando l’ululato è legato all’ansia da separazione, un educatore cinofilo o un veterinario esperto di comportamento può indicare il percorso più adatto.