lunedì 19 Ottobre 2026
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Curiosità

Il primo Mondiale delle papere di gomma si corre in Abruzzo: vince l’Italia

Sul fiume Aterno, nel Parco Sirente-Velino, 197 paperelle hanno rappresentato i Paesi del mondo. Una gara curiosa per raccogliere fondi per un museo diffuso e ripulire il fiume.

Il primo Mondiale delle papere di gomma si corre in Abruzzo: vince l'Italia

Il Mondiale delle papere si è corso in Abruzzo: nei giorni scorsi il fiume Aterno, nel Parco regionale Sirente-Velino, a circa 40 chilometri dall’Aquila, ha ospitato il primo campionato del mondo di papere galleggianti. A tagliare per prima il traguardo è stata la paperella dell’Italia, davanti a quella della Francia, con la Moldavia terza poco distante.

Come funziona il Mondiale delle papere

Le regole sono semplici e affidate alla corrente. Le paperelle di gomma in gara erano 197, una per ciascuno dei 195 Paesi del mondo, Vaticano e Palestina compresi, più due dedicate all’Onu e all’Unione europea. Non sono state liberate tutte insieme: per la finale ne sono state estratte 15, lasciate scivolare sull’acqua fino all’arrivo. Il percorso si snoda tra Tione degli Abruzzi e Acciano, dove hanno navigato anche circa 200 altre papere di varie dimensioni.

L’esito ha fatto sorridere gli organizzatori: Italia prima e Francia seconda, come nella finale dei Mondiali di calcio del 2006 a Berlino. Con una differenza: questa volta non sono serviti i rigori.

Perché proprio le papere

L’idea è nata quasi per caso, da un video di una gara simile condiviso da una donna originaria di Goriano Valli che vive a Bolzano. Corse di paperelle non sono una novità assoluta: a Merano se ne disputa una sul torrente Passirio dal 2018 e nel 2008 a Londra la Great British Duck Race ne annunciò addirittura 250 mila.

In Abruzzo, però, la gara ha uno scopo preciso. Le donazioni raccolte vanno al Museo diffuso Sirente-Velino (MuDi), con sede a Goriano Valli, frazione di Tione degli Abruzzi. Ideato da Fausto Di Giulio, il museo è distribuito in 16 tappe allestite in vecchie botteghe, cantine, stalle e case, e racconta la cultura contadina del territorio. L’obiettivo è conservare la memoria della comunità e contrastare lo spopolamento dei piccoli borghi, anche chiedendo a chi è emigrato di “restituire” qualcosa alla propria terra d’origine.

Una gara che pulisce il fiume

C’è anche un lato ambientale. Prima della corsa volontari e partecipanti hanno raccolto 12 sacchi di rifiuti di plastica dall’Aterno e dalle sue sponde. Ogni paperella è stata recuperata e contata con un sistema apposito, perché nessuna restasse in acqua. A chi partecipa viene inoltre chiesto di dedicare almeno 30 minuti, entro un mese, alla raccolta di rifiuti nel parco.

Gli organizzatori si richiamano al principio “One Health”, secondo cui la salute delle persone è legata a quella dell’ambiente: la papera, spiegano, serve a parlare di un tema serio con un sorriso. E dopo questa prima edizione, l’idea è che il Mondiale delle papere possa diventare un appuntamento fisso per far conoscere questo angolo d’Abruzzo.