venerdì 16 Ottobre 2026
Il Giornale Sottovoce, home page
Ambiente

Stufe a pellet e camini: le regole per l’inverno e le multe previste

Con la stagione fredda tornano le limitazioni per stufe e camini, soprattutto in Pianura Padana. Decide la classe ambientale in stelle: ecco come funziona.

Stufe a pellet e camini: le regole per l'inverno e le multe previste

Con l’arrivo del freddo tornano anche le regole per chi scalda la casa con stufe a pellet, stufe a legna e camini. Non esiste un divieto valido in tutta Italia: le limitazioni sono decise dalle Regioni per ridurre le polveri sottili nell’aria e riguardano soprattutto Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna, le regioni del bacino padano dove lo smog d’inverno è più persistente. Chi non le rispetta rischia sanzioni da 500 a 5.000 euro.

Stufe a pellet: cosa sono le “stelle”

Il parametro che conta è la classe ambientale dell’apparecchio, espressa con un numero di stelle da 1 a 5: più stelle significano emissioni più basse. La classificazione è stata introdotta da un decreto ministeriale del 2017 e la classe è indicata nella documentazione dell’apparecchio, a partire dal libretto o dalla certificazione del produttore. Chi ha una stufa o un camino e non conosce la classe deve recuperare questi documenti.

Le regole nelle diverse regioni

  • Lombardia: dal 2020 è vietato usare apparecchi sotto le 3 stelle, e i nuovi impianti devono averne almeno 4. Dal 15 ottobre 2026 gli impianti con potenza al focolare superiore a 35 kW devono avere sistemi di accumulo e di abbattimento delle polveri; per quelli più piccoli le regole restano invariate fino al 15 ottobre 2027, quando è previsto un ulteriore inasprimento.
  • Emilia-Romagna: il Piano aria regionale vieta l’uso degli apparecchi a 1 e 2 stelle.
  • Veneto e Piemonte: anche qui sono previsti limiti per gli apparecchi delle classi più basse e per l’installazione di nuovi generatori poco efficienti. Le soglie precise vanno verificate sul sito della propria Regione.

E il caminetto di casa?

I caminetti e le stufe tradizionali possono essere accesi in modo saltuario, per esempio per il piacere di una serata davanti al fuoco, se la potenza al focolare non supera i 10 kW. Le Regioni possono però introdurre stop temporanei nei giorni in cui i bollettini sulla qualità dell’aria segnalano livelli elevati di polveri sottili: in quei casi il divieto vale anche per chi rispetta le altre regole.

Controlli e manutenzione

Le verifiche non riguardano solo il tipo di apparecchio ma anche la manutenzione: pulizia periodica e controllo della canna fumaria sono obblighi da rispettare. Oltre a evitare multe, una stufa ben tenuta funziona meglio, consuma meno e riduce il rischio di problemi legati ai fumi.

Cosa fare adesso

Prima di accendere stufa o camino per la stagione conviene:

  • controllare la classe ambientale dell’apparecchio;
  • consultare le regole della propria Regione e del proprio Comune;
  • prenotare la pulizia della canna fumaria se non è stata fatta;
  • seguire i bollettini sulla qualità dell’aria nei mesi invernali.

Per scaldare casa con meno sprechi, valgono anche i consigli sulla temperatura giusta del riscaldamento e su come sfiatare i termosifoni.