sabato 17 Ottobre 2026
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Ambiente

Perché ci sono le maree? Il ruolo della Luna, del Sole e della forma delle coste

Due volte al giorno il mare sale e scende. Dietro c'è soprattutto la Luna, ma non solo: ecco come funzionano le maree e perché nel Mediterraneo sono così piccole.

Perché ci sono le maree? Il ruolo della Luna, del Sole e della forma delle coste

Chi è stato in vacanza sull’Atlantico lo sa bene: la spiaggia su cui si cammina al mattino, qualche ora dopo può essere sott’acqua. Ma perché ci sono le maree? La risposta sta nel cielo, e in particolare nella Luna, la cui attrazione fa letteralmente “respirare” gli oceani del pianeta, con l’aiuto del Sole e della forma delle coste.

Perché ci sono le maree: la forza della Luna

Le maree sono oscillazioni cicliche del livello del mare causate soprattutto dall’attrazione gravitazionale della Luna. La Luna attira tutta la Terra, ma non con la stessa forza in ogni punto: la attira di più sul lato che le è rivolto e di meno sul lato opposto, che è più lontano. Gli oceani, che sono liquidi e si spostano facilmente, rispondono a questa differenza formando due “rigonfiamenti”: uno dalla parte della Luna e uno dalla parte opposta.

Mentre la Terra ruota su se stessa, ogni tratto di costa passa attraverso questi due rigonfiamenti e attraverso le zone più basse che stanno in mezzo. Il risultato è che il mare sale e scende due volte al giorno.

Ogni quanto cambia la marea?

Il ciclo non segue esattamente le nostre 24 ore, ma il cosiddetto giorno lunare, che dura circa 24 ore e 50 minuti: è il tempo che serve perché la Luna torni nella stessa posizione nel cielo rispetto a un punto della Terra. Per questo:

  • tra un’alta marea e la successiva passano circa 12 ore e 25 minuti;
  • ogni giorno l’alta marea arriva un po’ più tardi del giorno prima, di circa 50 minuti;
  • nei luoghi dove le maree sono forti, gli orari vengono pubblicati in apposite tabelle consultate da pescatori, diportisti e turisti.

E il Sole che ruolo ha?

Anche il Sole contribuisce, ma in misura minore: è enormemente più grande della Luna, ma anche molto più lontano, e il suo effetto sulle maree è inferiore. Diventa però importante quando si somma a quello lunare.

  • Maree sizigiali (o vive): con la Luna nuova e la Luna piena, Sole, Terra e Luna sono allineati e le due attrazioni si sommano. Le alte maree sono più alte e le basse maree più basse.
  • Maree di quadratura (o morte): al primo e all’ultimo quarto di Luna, Sole e Luna “tirano” in direzioni diverse e le maree sono più deboli.

Chi osserva le fasi della Luna, insomma, può prevedere a grandi linee anche l’intensità delle maree. Una curiosità: la Luna è ancora oggi al centro di molte ricerche, come quella che ha mostrato che si sta lentamente restringendo, un fenomeno comunque troppo piccolo per cambiare le maree.

Perché in alcuni posti le maree sono enormi?

In mare aperto la marea è di circa un metro. Vicino alla costa, però, tutto cambia: l’onda di marea trova fondali più bassi e la sua energia si concentra, facendola crescere. Se poi entra in una baia che si restringe, l’acqua viene “strizzata” e sale ancora di più. Alcuni esempi:

  • a Mont-Saint-Michel, in Normandia, la differenza tra alta e bassa marea può arrivare a circa 14 metri;
  • nella Baia di Fundy, in Canada, si superano i 19 metri, tra i valori più alti del mondo.

Perché nel Mediterraneo le maree sono così piccole?

Il Mediterraneo è un mare quasi chiuso, collegato all’oceano Atlantico solo dallo stretto di Gibilterra. Attraverso quel passaggio stretto entra poca acqua, e l’onda di marea oceanica non riesce a propagarsi con forza. Il risultato è un’escursione media di circa mezzo metro, spesso meno: per questo sulle nostre spiagge le maree si notano poco, e il livello del mare è influenzato in modo evidente anche dal vento e dalla pressione atmosferica.

Si vedono le maree anche dall’Italia?

Sì, soprattutto in alcune zone dell’Adriatico settentrionale, dove la forma allungata del bacino amplifica un po’ il fenomeno. Ma restiamo lontani dagli spettacoli dell’oceano, dove in poche ore il mare può ritirarsi per centinaia di metri lasciando le barche appoggiate sulla sabbia.

La prossima volta che guardate la Luna in cielo, magari anche di giorno, ricordate che quella stessa sfera lontana 384 mila chilometri sta muovendo, in quel momento, miliardi di tonnellate d’acqua.