Cosa fare con le foglie secche in giardino: compost, pacciamatura e rifugio per animali
In autunno giardini e cortili si riempiono di foglie. Buttarle non è l'unica strada: possono diventare concime, proteggere le piante e offrire un riparo a ricci e insetti.

Chi ha un giardino, un orto o anche solo un cortile con qualche albero se lo chiede ogni autunno: cosa fare con le foglie secche? Lasciarle tutte dove cadono non è sempre una buona idea, ma nemmeno buttarle tutte. Con qualche accorgimento possono diventare una risorsa preziosa, gratuita e utile anche alla natura.
Perché non lasciare le foglie sul prato
Uno strato spesso di foglie sul prato toglie luce e aria all’erba e trattiene umidità: dopo qualche settimana possono comparire zone ingiallite e muffe. Per questo conviene rastrellarle dal tappeto erboso, soprattutto dopo le piogge. Le foglie bagnate, inoltre, rendono scivolosi vialetti e scale e possono intasare grondaie e tombini, che vanno controllati regolarmente in questa stagione.
Cosa fare con le foglie secche: 5 idee utili
- Metterle nel compost. Le foglie secche sono un materiale «secco», ricco di carbonio, che si bilancia benissimo con gli scarti umidi di cucina. Meglio aggiungerle a strati e, se possibile, sminuzzarle prima. Qui trovi la nostra guida su come fare il compost in casa.
- Usarle come pacciamatura. Uno strato di foglie ai piedi di arbusti, siepi e aiuole protegge le radici dal gelo, mantiene il terreno umido e limita le erbe infestanti. Decomponendosi, nutre il suolo.
- Preparare il terriccio di foglie. Basta raccoglierle in un angolo del giardino o in sacchi forati, inumidirle e lasciarle riposare: in uno o due anni si trasformano in un terriccio scuro e soffice, ottimo per migliorare la terra di vasi e aiuole.
- Lasciare un mucchio per gli animali. Un cumulo di foglie in un angolo tranquillo offre riparo per l’inverno a insetti utili, lombrichi e piccoli animali come i ricci, che proprio in questa stagione cercano un posto dove passare la stagione fredda. Ne abbiamo parlato raccontando quali animali vanno in letargo.
- Triturarle con il tosaerba. Se lo strato è sottile, passare il tosaerba sul prato sminuzza le foglie in frammenti piccoli che si decompongono in fretta e restituiscono nutrienti all’erba.
Quali foglie è meglio non usare
Non tutte le foglie sono uguali. Quelle di piante malate, per esempio con macchie o muffe evidenti, è meglio non metterle nel compost né usarle come pacciamatura, per non diffondere il problema. Alcune foglie, come quelle di noce, contengono sostanze che rallentano la crescita di altre piante e si decompongono lentamente: meglio usarle con moderazione. Anche le foglie coriacee, come quelle di magnolia o di alloro, impiegano molto tempo a trasformarsi.
Si possono bruciare le foglie secche?
In genere è meglio evitarlo. Bruciare le foglie produce fumo e polveri sottili, dà fastidio ai vicini e, con il vento, può essere pericoloso. In molti Comuni la combustione dei residui vegetali è vietata o permessa solo in certi periodi e con regole precise, quindi prima di farlo è indispensabile informarsi presso il proprio Comune.
Come smaltire le foglie in più
Se le foglie sono troppe per essere riutilizzate, vanno smaltite come rifiuto verde. A seconda del Comune si possono conferire nell’organico, nei contenitori per sfalci e potature o portare al centro di raccolta; alcune aziende dei rifiuti offrono anche il ritiro a domicilio. Le regole cambiano da città a città: conviene controllare il calendario della raccolta o il sito del gestore.
E prima di rastrellarle, vale la pena godersi lo spettacolo: ecco perché le foglie cambiano colore in autunno.


