Ogni quanto cambiare le lenzuola? La regola generale e i casi in cui farlo più spesso
Una volta a settimana, ogni due, o quando capita? Cosa si accumula nel letto mentre dormiamo, ogni quanto cambiare lenzuola e federe e come lavarle bene.

Ogni quanto cambiare le lenzuola è una di quelle domande su cui ogni famiglia ha la sua abitudine. La risposta più condivisa da esperti di igiene e produttori di biancheria è semplice: in generale una volta a settimana, al massimo ogni due settimane. Ci sono però situazioni in cui conviene farlo più spesso.
Cosa si accumula nel letto mentre dormiamo
Passiamo a letto circa un terzo della nostra vita, e ogni notte lasciamo sulle lenzuola più di quanto pensiamo:
- sudore, anche quando non ce ne accorgiamo;
- sebo, il grasso naturale della pelle e dei capelli;
- cellule morte della pelle, che perdiamo di continuo;
- residui di creme, trucco e prodotti per i capelli;
- polvere, peli e, se dormono con noi, il pelo degli animali.
Le cellule della pelle sono il cibo preferito degli acari della polvere, minuscoli organismi che vivono in materassi, cuscini e tessuti e che possono dare fastidio soprattutto a chi è allergico. Più a lungo le lenzuola restano sul letto, più materiale si accumula.
Ogni quanto cambiare le lenzuola: la regola generale
Per la maggior parte delle persone, cambiare la biancheria del letto ogni settimana è un buon equilibrio tra igiene e praticità. Se si fa la doccia la sera, si dorme in pigiama pulito e non ci sono animali nel letto, si può arrivare anche a due settimane.
Quando cambiarle più spesso
Meglio accorciare i tempi, anche a ogni 3-4 giorni, in questi casi:
- se si suda molto di notte, per esempio d’estate;
- se il cane o il gatto dorme sul letto (qui abbiamo raccontato cosa dice uno studio su chi dorme con il cane);
- se si soffre di allergia agli acari o di pelle sensibile;
- quando si è malati, con febbre o raffreddore;
- se si va a letto senza struccarsi o con creme e oli sulla pelle.
Cosa succede se le cambio poco?
Non succede nulla di grave da un giorno all’altro, ma con il passare delle settimane le lenzuola diventano un ambiente sempre più ricco di acari, batteri e cattivi odori. Per chi ha allergie o pelle delicata questo può tradursi in starnuti al risveglio, prurito o irritazioni. Anche il materasso ne risente, perché sudore e sebo attraversano il tessuto e si accumulano più in profondità.
E le federe?
Le federe meritano un’attenzione in più, perché sono a contatto diretto con viso e capelli. Molti consigliano di cambiarle anche due volte a settimana, in particolare a chi ha la pelle del viso che tende a impurità. Un trucco semplice è avere qualche federa di scorta da alternare tra un cambio delle lenzuola e l’altro.
Come lavare le lenzuola
- Segui l’etichetta: le lenzuola di cotone bianco di solito sopportano i 60 gradi, una temperatura utile per igienizzare; per tessuti colorati o delicati meglio restare sui 40.
- Non riempire troppo il cestello: le lenzuola hanno bisogno di spazio per sciacquarsi bene.
- Asciugale completamente prima di riporle, per evitare cattivi odori e muffa. In inverno può essere utile qualche trucco per asciugare i panni in casa.
- Alterna due o tre set: così ogni set dura di più e il cambio settimanale diventa più facile.
Non dimenticare il resto del letto
Lenzuola pulite su un letto trascurato servono a poco. Ogni tanto conviene lavare anche il coprimaterasso, i cuscini (se lavabili) e il piumone o le coperte, e arieggiare la stanza ogni mattina lasciando il letto aperto per qualche minuto prima di rifarlo: l’umidità della notte evapora e gli acari trovano un ambiente meno favorevole. Per una pulizia più profonda, qui spieghiamo come pulire il materasso.


