Previsioni meteo a lungo termine: con l’IA si arriva fino a sei settimane
Un modello di intelligenza artificiale sviluppato da Microsoft Research, MIT e Università di Toronto ha raddoppiato l'accuratezza delle previsioni oltre le due settimane.

Le previsioni meteo a lungo termine potrebbero diventare molto più affidabili grazie all’intelligenza artificiale. Un gruppo di ricerca di Microsoft Research, del Massachusetts Institute of Technology (MIT) e dell’Università di Toronto ha messo a punto un modello che punta a prevedere se pioverà fino a sei settimane in anticipo. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista scientifica Nature.
Il “deserto della prevedibilità”
Oggi le previsioni sono molto precise per i primi giorni e restano buone fino a circa due settimane. Oltre quella soglia l’affidabilità crolla. È una zona che Judah Cohen, del MIT, coordinatore del lavoro insieme a Lester Mackey di Microsoft Research, chiama “deserto della prevedibilità”: secondo il ricercatore, fare una previsione in quell’intervallo finora non era molto diverso dal tirare i dadi al casinò.
Come funziona il nuovo modello
Il sistema non sostituisce i modelli meteorologici tradizionali, ma li migliora. È un algoritmo di apprendimento automatico che impara dai dati del passato a riconoscere gli errori sistematici dei modelli esistenti e a correggerli. Per costruirlo è stato usato un supercomputer del MIT, ma secondo gli autori per farlo funzionare non serve una potenza di calcolo così elevata.
Nel 2025 il gruppo ha partecipato alla AI Weather Quest, una competizione internazionale organizzata dal Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (ECMWF), considerato uno dei migliori centri di previsione al mondo. Applicato al modello dell’ECMWF, il nuovo metodo ne ha raddoppiato l’accuratezza originale e ha conquistato il primo posto.
Previsioni meteo a lungo termine e fenomeni estremi
Il risultato che i ricercatori considerano più importante riguarda gli eventi estremi: il modello ha mostrato un miglioramento significativo nel prevedere piogge improvvise e localizzate, tra i fenomeni più difficili da anticipare. Saperlo con settimane di anticipo potrebbe aiutare a prepararsi a temporali e alluvioni.
A chi può servire
Le applicazioni più immediate riguardano l’agricoltura: decidere quando concimare in base alle piogge attese, proteggere i raccolti dalle gelate, limitare i danni della siccità. Il servizio meteorologico del Kenya ha già contattato gli autori, interessato a usare il modello per migliorare le previsioni durante la stagione dei monsoni.
Per chi guarda il meteo dal telefono non cambierà nulla da un giorno all’altro, ma la direzione è chiara: l’intelligenza artificiale sta entrando sempre più nella ricerca scientifica, come dimostra anche lo studio sull’IA che capisce dalla voce quanto stiamo invecchiando.


