Perché i pipistrelli dormono a testa in giù? Il trucco dei tendini e del decollo
Appendersi non costa fatica: un meccanismo nelle zampe blocca le dita da solo. E lasciarsi cadere è il modo più rapido per spiccare il volo. Ecco come funziona.

Ci si domanda spesso perché i pipistrelli dormono a testa in giù, appesi al soffitto di una grotta o al ramo di un albero. Per noi sarebbe scomodo e faticoso, per loro è la posizione più comoda e sicura che esista. La spiegazione sta in un’anatomia molto particolare e nel modo in cui questi animali spiccano il volo.
Chi sono i pipistrelli
I pipistrelli sono gli unici mammiferi capaci di volare davvero, non solo di planare. Formano un gruppo enorme: per numero di specie sono il secondo ordine di mammiferi dopo i roditori, con oltre mille specie diffuse in quasi tutto il mondo. In Italia ne vivono una trentina, tutte piccole e quasi tutte insettivore: in una notte un pipistrello può mangiare una grande quantità di zanzare e altri insetti.
La loro ala è in realtà una mano trasformata: una sottile membrana di pelle tesa tra dita lunghissime. Le zampe posteriori, invece, sono piccole, leggere e ruotate rispetto a quelle degli altri mammiferi, poco adatte a camminare o a sostenere il corpo in piedi.
Perché i pipistrelli dormono a testa in giù senza fare fatica
Il segreto è nei tendini delle zampe posteriori. Quando il pipistrello si aggrappa e lascia pendere il corpo, il suo stesso peso tira i tendini che chiudono le dita intorno all’appiglio. Le dita restano così bloccate senza che l’animale debba contrarre i muscoli: è la gravità a fare il lavoro.
Per questo un pipistrello può restare appeso per ore, anche mentre dorme profondamente, senza consumare energia per tenersi stretto. Per staccarsi deve fare il contrario: usare i muscoli per aprire le dita.
Il decollo: lasciarsi cadere
C’è poi un motivo legato al volo. Molti uccelli decollano da terra con un salto e qualche colpo d’ala, mentre per la maggior parte dei pipistrelli partire dal suolo è difficile: le zampe sono troppo deboli per dare una spinta sufficiente e le ali, molto ampie, hanno bisogno di velocità per sostenerli.
Appesi in alto, invece, basta aprire le dita e lasciarsi cadere: in pochi istanti l’animale prende velocità, apre le ali ed è già in volo. È un sistema rapidissimo per passare dal sonno alla caccia, o per fuggire in caso di pericolo.
Un rifugio lontano dai predatori
Dormire appesi al soffitto di una grotta, in una fessura della roccia, sotto un tetto o tra i rami offre un altro vantaggio: questi posti sono difficili da raggiungere per i predatori che si muovono a terra. Inoltre i pipistrelli possono occupare spazi che pochi altri animali usano, come le volte delle caverne, dove a volte si radunano in colonie molto numerose.
E il sangue non va alla testa?
Per noi stare a testa in giù a lungo è fastidioso perché il sangue si accumula verso il capo. I pipistrelli sono molto piccoli e leggeri, quindi l’effetto della gravità sulla loro circolazione è molto minore, e il loro sistema circolatorio è adattato a questa posizione. Per loro, insomma, è del tutto naturale.
Cosa fanno i pipistrelli in inverno
Con l’arrivo del freddo gli insetti spariscono e i pipistrelli che vivono in Italia vanno in letargo, sempre appesi, in grotte, cantine, gallerie o cavità degli alberi. In questa fase la temperatura del corpo si abbassa e il battito rallenta molto, così le riserve di grasso accumulate in autunno bastano fino alla primavera. Del letargo di altri animali abbiamo parlato nell’articolo sugli animali che vanno in letargo.
Proprio per questo è importante non disturbarli: un risveglio improvviso costringe il pipistrello a consumare energie preziose e può mettere a rischio la sua sopravvivenza. Se se ne trova uno in casa o in difficoltà, meglio non toccarlo a mani nude e chiedere consiglio a un centro di recupero della fauna selvatica o alle autorità locali.
Animali da proteggere, non da temere
Ad Halloween i pipistrelli tornano tra le decorazioni insieme a zucche e ragnatele, ma la loro cattiva fama non è meritata: sono alleati preziosi contro gli insetti e importanti per l’equilibrio degli ecosistemi. Sulla loro storia evolutiva abbiamo raccontato anche le scoperte sull’origine dei pipistrelli in Europa.


