giovedì 15 Ottobre 2026
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Foliage in Italia: dove vedere i colori dell’autunno, da nord a sud

Larici dorati in montagna, faggete rosse nell'Appennino, vigneti che cambiano colore: dieci mete per vedere il foliage e quando andarci.

Foliage in Italia: dove vedere i colori dell'autunno, da nord a sud

Il foliage in Italia si può ammirare da fine settembre a metà novembre, quando i boschi si tingono di giallo, arancione e rosso. Non serve andare lontano: dalle Alpi alla Calabria ci sono faggete, lariceti e colline coltivate a vite che in autunno diventano spettacolari. Ecco alcune mete, con il periodo migliore per goderle.

Quando vedere il foliage in Italia

Il periodo cambia in base all’altitudine, all’esposizione e al tipo di alberi. In alta montagna i colori arrivano prima, già da fine settembre e inizio ottobre; in collina e nell’Appennino il momento migliore è spesso tra fine ottobre e inizio novembre. Al Sud lo spettacolo tende a durare più a lungo che al Nord. Prima di partire, conviene informarsi sulle condizioni del momento: un’ondata di vento o di freddo può far cadere le foglie in pochi giorni.

Le mete al Nord

  • Val Vigezzo (Piemonte): la ferrovia Vigezzina-Centovalli, tra Domodossola e Locarno, in autunno diventa il «treno del foliage», tra ponti, gallerie e borghi. Periodo: ottobre e inizio novembre.
  • Langhe e Roero (Piemonte): le colline intorno ad Alba, La Morra, Barolo e Serralunga d’Alba si colorano con le foglie delle viti, da metà ottobre a metà novembre.
  • Val Ferret (Valle d’Aosta): sopra Courmayeur, i larici diventano dorati davanti al Monte Bianco, con sentieri facili per tutti.
  • Val Masino (Lombardia): intorno ai Bagni di Masino c’è una faggeta con alberi monumentali e percorsi accessibili.
  • Lago di Braies e Dolomiti (Alto Adige): i larici si specchiano nel lago tra inizio e metà ottobre; belle anche la Val di Funes e l’Alpe di Siusi. Meglio arrivare al mattino presto.

Le mete al Centro

  • Foreste Casentinesi (Toscana ed Emilia-Romagna): faggi, aceri, frassini e carpini tra la Foresta della Lama, Camaldoli e La Verna. Il momento migliore è tra fine ottobre e inizio novembre.
  • Monti Cimini (Lazio): la faggeta del Monte Cimino, riconosciuta dall’Unesco, è perfetta per una gita in giornata da Roma.
  • Majella (Abruzzo): il Bosco di Sant’Antonio, vicino a Pescocostanzo, e i sentieri intorno a Sant’Eufemia a Maiella offrono colori intensi a fine ottobre.

Le mete al Sud

  • Foresta Umbra (Puglia): nel cuore del Gargano, a poca distanza dal mare, faggi, cerri e aceri per passeggiate facili tra ottobre e novembre.
  • Sila (Calabria): tra Sila Grande e Sila Piccola si alternano faggi, castagni, aceri, pioppi e conifere, con contrasti di colore molto belli nelle zone interne.

Perché le foglie cambiano colore?

In autunno, con meno luce e temperature più basse, gli alberi smettono di produrre la clorofilla, il pigmento verde. Emergono così i gialli e gli arancioni già presenti nelle foglie, mentre in alcune specie si formano nuovi pigmenti rossi. Se vuoi approfondire, abbiamo spiegato in modo semplice perché le foglie cambiano colore in autunno.

Qualche consiglio per la gita

  • Vestirsi a strati e indossare scarpe adatte: nei boschi il terreno può essere umido e scivoloso.
  • Partire presto, sia per la luce migliore sia per evitare la folla nelle mete più famose, soprattutto nel fine settimana.
  • Restare sui sentieri segnati e non raccogliere piante o funghi se non si conoscono bene le regole del posto.
  • Per le foto, le ore migliori sono il mattino presto e il tardo pomeriggio, quando la luce è più calda; anche una giornata leggermente nuvolosa aiuta a far risaltare i colori senza ombre troppo dure.
  • Controllare orari e prenotazioni dei treni panoramici, che in autunno sono molto richiesti.

Il foliage si abbina bene alle altre gioie di stagione, dalle castagne alle sagre. E per chi ama le vacanze tra natura e buona cucina, cresce anche la scelta di vacanze in agriturismo.