New York verso lo stop alle carrozze a cavallo di Central Park dopo 150 anni
Accordo tra il sindaco e il Consiglio comunale: il voto è atteso il 22 ottobre e il divieto scatterebbe dal 2028. Previsti aiuti e corsi di riqualificazione per i vetturini.

Le carrozze di Central Park, uno dei simboli più fotografati di New York, si avviano a scomparire. Il sindaco Zohran Mamdani e la presidente del Consiglio comunale Julie Menin hanno raggiunto un accordo per vietare definitivamente il servizio con i cavalli: il voto è previsto per il 22 ottobre e, salvo sorprese, il divieto entrerà in vigore dal 2028.
Una tradizione dell’Ottocento
Le carrozze trainate dai cavalli percorrono Manhattan dall’Ottocento e sono diventate parte dell’immaginario della città. Compaiono nella scena iniziale del film A piedi nudi nel parco, con Robert Redford e Jane Fonda, e in moltissime serie tv. Per tanti turisti, un giro in carrozza tra i viali del parco è stato a lungo una tappa quasi obbligata.
Il servizio funziona grazie a 68 licenze, chiamate «medaglioni», un numero rimasto praticamente invariato dagli anni Quaranta e Cinquanta. Ognuna può valere oltre 300 mila dollari, e alcuni proprietari raccontano di averla pagata fino a mezzo milione.
Perché si arriva allo stop delle carrozze di Central Park
Il tema divide la città da anni. Da una parte c’è chi difende una tradizione e un’attività economica; dall’altra le associazioni per la tutela degli animali, che da tempo denunciano le condizioni di lavoro dei cavalli, costretti a muoversi nel traffico e a lunghi turni anche con il caldo.
La pressione è cresciuta nell’estate del 2025, dopo un grave incidente in cui un turista ha perso la vita, sbalzato a terra da un cavallo imbizzarrito. Dal maggio di quell’anno erano stati segnalati almeno otto episodi legati ai cavalli dentro o vicino al parco.
I tentativi del passato
Non è la prima volta che New York ci prova. Nel 2016 l’allora sindaco Bill de Blasio era arrivato vicino al divieto, ma dovette accettare un compromesso che ridusse i cavalli da circa 180 a circa 100. Non riuscì nemmeno a spostare le stalle, che si trovano da anni a Hell’s Kitchen, vicino al fiume Hudson: per raggiungere il parco i cavalli devono quindi attraversare strade trafficate. Anche il sindacato dei Teamsters, molto forte nel settore dei trasporti, si era schierato con i proprietari delle carrozze.
Cosa succede ora ai vetturini
L’accordo prevede che il Comune possa valutare risarcimenti per chi perde l’attività, insieme a corsi di riqualificazione professionale e servizi di orientamento al lavoro. Il sindaco ha assicurato che l’amministrazione tutelerà conducenti e proprietari e garantirà la sicurezza dei cavalli. Il passaggio decisivo sarà il voto del 22 ottobre: da lì partirà il conto alla rovescia verso il 2028.

