venerdì 16 Ottobre 2026
Il Giornale Sottovoce, home page
Scienza e Tecnologia

Perseverance da record su Marte: è il rover che ha percorso più strada su un altro mondo

Il rover della Nasa ha superato i 45,2 chilometri percorsi, battendo il primato di Opportunity. Lo ha fatto in cinque anni e mezzo, contro i quasi quindici del predecessore.

Perseverance da record su Marte: è il rover che ha percorso più strada su un altro mondo

Il record di Perseverance su Marte è ufficiale: il rover della Nasa è diventato il veicolo che ha percorso più strada su un mondo diverso dalla Terra. L’11 ottobre il suo contachilometri ha segnato 45,22 chilometri, superando i 45,16 chilometri di Opportunity, che aveva esplorato il pianeta rosso dal 2004 al 2018.

Il record di Perseverance in numeri

Il traguardo è arrivato nel 2.006° giorno marziano della missione (un giorno su Marte, chiamato sol, dura poco più del nostro). Il dato che colpisce di più è la velocità: Perseverance, arrivato su Marte nel 2021, ha coperto in circa cinque anni e mezzo una distanza che a Opportunity aveva richiesto quasi quindici anni.

Eppure la missione originale prevedeva di percorrere non più di 12,4 miglia, circa 20 chilometri, come ha ricordato Steven Lee, responsabile dei progetti dei rover Curiosity e Perseverance al Jet Propulsion Laboratory della Nasa. Per avere un’idea delle proporzioni: Curiosity ha superato i 38 chilometri, Spirit si era fermato a 7,7 e il piccolo Sojourner, nel 1997, aveva percorso circa 100 metri. Perseverance ha lasciato indietro anche i record di guida sulla Luna, quelli dell’Apollo 17 e del rover sovietico Lunokhod 2.

Il segreto: un rover che “pensa mentre guida”

Gran parte del merito va al sistema di navigazione autonoma, chiamato AutoNav. Mentre si muove, il rover fotografa il terreno, costruisce una mappa in 3D degli ostacoli e sceglie da solo il percorso migliore tra i punti indicati dai tecnici sulla Terra. Perseverance ha percorso così oltre il 90% della sua strada, contro circa il 5% di Opportunity e del gemello Spirit. In un solo giorno marziano può arrivare a 412 metri.

Secondo Mark Maimone, del team che guida le operazioni robotiche, il software più recente permette al rover di sterzare meno e procedere più spedito, controllando la propria posizione sulle mappe scattate dall’orbita. Il gruppo sta lavorando anche per aiutarlo a “vedere” oltre il riverbero del sole nelle telecamere di navigazione.

Cosa ha fatto finora e dove va adesso

Perseverance esplora il cratere Jezero, un antico bacino che miliardi di anni fa ospitava un lago. Finora ha raccolto 29 campioni di rocce e di suolo dal fondo del cratere, da un antico delta fluviale e dal bordo. Ora si sta dirigendo verso una zona chiamata “Idubi”, appena fuori dal bordo occidentale del cratere, dove i ricercatori sperano di trovare tracce di antichi sistemi idrotermali, in rocce che potrebbero essere tra le più antiche mai esplorate nel Sistema solare.

La Nasa ha approvato la prima estensione della missione, iniziata proprio in ottobre e prevista fino alla fine del 2028 circa. Tra le prossime tappe c’è “Rainbow Falls”, un blocco di crosta antica largo un centinaio di metri, sollevato dall’impatto che ha formato il cratere. Il record, insomma, è destinato ad allungarsi. Intanto lo spazio continua a regalare novità anche più vicino a noi, come le foto e i dati della missione Artemis II intorno alla Luna.