giovedì 15 Ottobre 2026
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Economia e Risparmio

Quanto consuma la friggitrice ad aria? Il confronto con il forno e come risparmiare

Una friggitrice ad aria ha una potenza tra 800 e 1.500 watt. Consuma più o meno del forno? Dipende da tempi e quantità: ecco come fare il conto e i trucchi per spendere meno.

Quanto consuma la friggitrice ad aria? Il confronto con il forno e come risparmiare

Quanto consuma la friggitrice ad aria? È la domanda che si fanno in tanti, ora che questo elettrodomestico è entrato in moltissime cucine e che il costo dell’energia torna a pesare sulle bollette. La risposta breve è: meno di quanto si teme, a patto di usarla nel modo giusto. Ma il confronto con il forno non è così scontato come sembra.

Quanto consuma la friggitrice ad aria in un’ora

La maggior parte delle friggitrici ad aria ha una potenza compresa tra 800 e 1.500 watt. Usata per un’ora, a seconda del modello, della potenza e delle funzioni, consuma indicativamente tra 1,2 e 1,6 kWh.

Nella realtà, però, quasi nessuno la tiene accesa un’ora intera: per patatine, verdure o una porzione di pollo bastano spesso 15-25 minuti. Inoltre, una volta raggiunta la temperatura impostata, la resistenza non lavora sempre al massimo, ma si accende e si spegne per mantenerla.

Come calcolare il costo di una cottura

Il conto si fa in due passaggi. Prima si moltiplica la potenza per il tempo: un apparecchio da 1.500 watt (cioè 1,5 kW) acceso per 20 minuti consuma al massimo 0,5 kWh. Poi si moltiplica il risultato per il prezzo dell’energia indicato in bolletta. Con un prezzo di esempio di 0,30 euro al kWh, quella cottura costa al massimo circa 15 centesimi, e in genere meno, proprio perché la resistenza non resta sempre accesa.

E in un mese?

Proviamo a fare un esempio concreto. Se la friggitrice da 1.500 watt viene usata quattro volte a settimana per 20 minuti, il consumo massimo è di circa 2 kWh a settimana, cioè intorno agli 8-9 kWh al mese. Con lo stesso prezzo di esempio di 0,30 euro al kWh, si parla al massimo di 2,5-3 euro al mese. Una cifra che va confrontata con quanto si spenderebbe accendendo il forno per le stesse cotture, preriscaldamento compreso.

Per fare un calcolo preciso sulla propria situazione basta controllare la potenza scritta sull’etichetta dell’apparecchio o nel libretto di istruzioni, e il prezzo dell’energia riportato in bolletta. Esistono anche piccole prese con misuratore che indicano quanta energia consuma un elettrodomestico, utili per scoprire dove si concentrano davvero gli sprechi.

Consuma di più la friggitrice ad aria o il forno?

Guardando solo i consumi orari, un forno ventilato tradizionale si colloca tra 0,9 e 1,5 kWh, quindi in linea o persino un po’ sotto la friggitrice. La differenza la fanno i tempi:

  • la friggitrice ha una camera di cottura piccola e raggiunge la temperatura molto più in fretta;
  • spesso non ha bisogno di un lungo preriscaldamento, che nel forno può durare parecchi minuti;
  • cuoce in meno tempo le porzioni piccole.

In pratica, per una o due porzioni la friggitrice ad aria tende a essere più conveniente. Per grandi quantità, come un arrosto per tutta la famiglia o più teglie insieme, il forno può tornare la scelta più sensata, perché cuoce tutto in una volta sola invece che in più giri.

Come risparmiare con la friggitrice ad aria

  • Evita il preriscaldamento quando non serve: per molte ricette non è necessario e allunga solo i tempi.
  • Non riempire troppo il cestello: l’aria deve circolare, altrimenti la cottura è meno uniforme e richiede più tempo.
  • Non esagerare con la temperatura: spesso qualche grado in meno dà risultati altrettanto buoni.
  • Taglia il cibo in pezzi più piccoli: cuoce prima.
  • Pulisci regolarmente cestello e resistenza: residui di grasso e cibo peggiorano l’efficienza.
  • Stacca la spina a fine uso: molti apparecchi continuano a consumare anche da spenti, come abbiamo spiegato parlando dei consumi in standby.

Conviene davvero?

La friggitrice ad aria non è uno strumento magico per abbattere la bolletta, ma usata con criterio permette di cucinare porzioni piccole in poco tempo e con consumi contenuti. Vale la pena anche controllare che la propria offerta di luce sia adatta alle abitudini di casa. E se state cercando altri modi per alleggerire le spese d’autunno, ecco anche la nostra guida su a che temperatura tenere il riscaldamento.