Come capire se un uovo è fresco: la prova dell’acqua e il codice sul guscio
Un bicchiere d'acqua, la data sulla confezione e il codice stampato sul guscio: tre modi semplici per sapere se le uova sono fresche e da dove arrivano.

Capita a tutti: si apre il frigorifero e non ci si ricorda più quando sono state comprate quelle uova. Sapere come capire se un uovo è fresco è utile in cucina e aiuta a non buttare cibo ancora buono. Bastano pochi secondi e qualche informazione che si trova già sulla confezione e sul guscio.
Come capire se un uovo è fresco con la prova dell’acqua
È il metodo casalingo più conosciuto. Si riempie un bicchiere o una ciotola d’acqua fredda e ci si appoggia delicatamente l’uovo:
- se va a fondo e si sdraia in orizzontale, è molto fresco;
- se va a fondo ma si mette in piedi o inclinato, ha qualche giorno in più ed è meglio consumarlo presto, ben cotto;
- se galleggia, è vecchio ed è meglio non usarlo.
Il motivo è semplice: dentro ogni uovo, sul lato più largo, c’è una piccola camera d’aria. Con il passare dei giorni, attraverso i minuscoli pori del guscio, l’uovo perde un po’ di umidità e la camera d’aria si ingrandisce. Più aria contiene, più l’uovo tende a stare a galla.
Cosa dice la data sulla confezione
Sulle confezioni si trovano informazioni preziose. La dicitura “extra” indica uova deposte da non più di 9 giorni. La data entro cui consumarle, per legge, non può superare i 28 giorni dalla deposizione: è un’indicazione da rispettare, soprattutto se le uova vanno usate crude o poco cotte, ad esempio per maionese o tiramisù.
Come leggere il codice sul guscio
Ogni uovo venduto ha un codice stampato sul guscio. Leggerlo è più facile di quanto sembri:
- la prima cifra indica il tipo di allevamento: 0 biologico, 1 all’aperto, 2 a terra (in capannoni ma senza gabbie), 3 in gabbia;
- le lettere che seguono indicano il Paese di produzione: IT per l’Italia;
- i numeri successivi corrispondono al codice del Comune in cui si trova l’allevamento;
- la sigla della provincia;
- l’ultimo numero identifica il singolo allevamento.
Chi vuole scegliere in base al benessere delle galline può quindi guardare la prima cifra: nell’allevamento biologico e in quello all’aperto gli animali hanno accesso a spazi esterni.
Uova in frigorifero o fuori?
A casa la scelta più sicura è conservarle in frigorifero, possibilmente nella loro confezione e non nello sportello, dove la temperatura cambia ogni volta che si apre la porta. La confezione le protegge anche dagli odori e conserva le informazioni su data e provenienza.
Le uova non vanno lavate prima di essere riposte: il guscio ha una sottile pellicola protettiva naturale che, se rimossa, rende più facile il passaggio di batteri. Se sono sporche, meglio pulirle solo poco prima di usarle. Un’altra buona abitudine è lavarsi le mani dopo averle maneggiate, soprattutto prima di toccare altri alimenti pronti da mangiare.
E le uova sode?
Le uova sode si conservano meno a lungo di quelle crude, perché la cottura elimina la pellicola protettiva del guscio. In frigorifero, con il guscio, è bene consumarle entro pochi giorni. Curiosamente, per le uova sode quelle con qualche giorno in più sono spesso più facili da sbucciare: la camera d’aria più grande aiuta a staccare il guscio.
Altri piccoli segnali
Anche una volta rotto l’uovo si può capire quanto è fresco: in un uovo appena deposto il tuorlo è bombato e l’albume resta compatto attorno; in uno più vecchio il tuorlo si appiattisce e l’albume si allarga sul piatto. Un odore sgradevole, invece, è sempre un segnale chiaro: in quel caso l’uovo va buttato.
Piccoli trucchi come questi aiutano a gestire meglio la dispensa, un po’ come sapere come conservare le castagne in questa stagione.


