domenica 18 Ottobre 2026
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Curiosità

Cani da ricerca persone scomparse: in Toscana la scuola dove il fiuto diventa un gioco

A Montaione, nel Fiorentino, tre giorni di addestramento per unità cinofile: due anni di formazione, tracce lunghe fino a 2 km e un metodo basato sul gioco.

Cani da ricerca persone scomparse: in Toscana la scuola dove il fiuto diventa un gioco

I cani da ricerca persone scomparse sono tornati a scuola nella campagna fiorentina. A Castellare di Tonda, nel comune di Montaione, si chiude oggi, domenica 18 ottobre, un corso di tre giorni dedicato alle unità cinofile, con istruttori ed esperti arrivati da tutta Italia. Al centro, un’idea semplice: per il cane la ricerca deve essere prima di tutto un gioco.

Come lavorano i cani da ricerca persone scomparse

Il punto di partenza è quasi sempre un oggetto: un indumento della persona, la sua auto o qualcosa che ha toccato. Da lì il cane impara a seguire la sua traccia olfattiva individuale, distinguendola dalle moltissime altre presenti nell’ambiente. È un lavoro diverso da quello dei cani impiegati dopo un terremoto o sotto una valanga: questi ultimi cercano un “cono di odore” in un’area limitata, mentre i cani da traccia seguono una pista anche per lunghi tratti.

Un cane riesce in genere a seguire una traccia per circa 2 chilometri prima di stancarsi. Quando l’area da battere è di decine di chilometri si organizza una sorta di staffetta, con più cani che si danno il cambio.

Le tecniche insegnate al corso

Durante le giornate toscane i partecipanti hanno lavorato su tre fronti:

  • Mantrailing, cioè il tracciamento della pista olfattiva lasciata da una persona;
  • Missing Profiling, l’analisi delle informazioni sulla persona scomparsa, utile per orientare le ricerche;
  • K9 Scent Box, un kit per raccogliere e conservare in anticipo un campione dell’odore personale, da usare in caso di bisogno.

Alla base di tutto c’è il rapporto di fiducia tra il cane e il suo conduttore e la motivazione dell’animale, che vive la ricerca come un’attività divertente e gratificante.

Quanto dura l’addestramento

Per ottenere il brevetto servono due anni di formazione. Tutte le razze possono diventare cani da ricerca, perché le capacità olfattive sono considerate equivalenti; i cani di piccola taglia, però, fanno più fatica a percorrere molti chilometri. Il “pensionamento” arriva intorno ai 10 anni di età: per questo si preferisce iniziare con un cane giovane, tenendo conto del lungo periodo di preparazione.

Il fiuto del cane continua a sorprendere anche la scienza: è lo stesso senso che usa ogni giorno in casa, come raccontano gli studi sul rapporto tra cani e persone.

I numeri delle persone scomparse in Italia

Il tema è tutt’altro che marginale. Secondo l’ultimo rapporto del Commissario straordinario del Governo per le persone scomparse, nel 2025 le segnalazioni sono state 25.358, contro le 24.890 dell’anno precedente, con un aumento dell’1,9%. Nei primi tre mesi del 2026 le segnalazioni sono state 4.482, il 13% in meno rispetto allo stesso periodo del 2025.

Secondo gli organizzatori, in Italia i cani da ricerca sono ancora poco utilizzati rispetto ad altri Paesi, come gli Stati Uniti, dove il loro impiego è molto più diffuso.

Cosa succede ora

Corsi come quello di Montaione servono a formare nuove unità cinofile e ad aggiornare quelle già attive, che di solito operano come volontari al fianco delle squadre di soccorso. Chi ha un cane e vuole avvicinarsi a questo mondo può informarsi presso le associazioni di protezione civile e i gruppi cinofili della propria zona.