Mondiali di ciclismo su pista, doppio argento azzurro nell’inseguimento a squadre
A Shanghai il quartetto di Ganna e Milan si arrende alla Danimarca, quello femminile alla Gran Bretagna. Due medaglie d'argento per l'Italia nella prova a squadre.

Ai Mondiali di ciclismo su pista in corso a Shanghai, in Cina, l’Italia porta a casa due medaglie d’argento nell’inseguimento a squadre: una con il quartetto maschile e una con quello femminile. In entrambe le finali gli azzurri hanno dovuto cedere a squadre più veloci, la Danimarca tra gli uomini e la Gran Bretagna tra le donne.
Il quartetto maschile: argento dietro la Danimarca
In pista per l’Italia c’erano Filippo Ganna, Jonathan Milan, Francesco Lamon e il giovanissimo Alessio Magagnotti, 19 anni. In finale la Danimarca ha imposto un ritmo altissimo e ha chiuso con quasi cinque secondi di vantaggio, un distacco netto per una prova che si gioca spesso sui decimi. Il quartetto danese era composto da Carl-Frederik Bévort, Lasse Norman Leth, Frederik Madsen e Rasmus Pedersen.
Magagnotti ha preso il posto di Simone Consonni, che con Ganna, Milan e Lamon aveva vinto l’oro olimpico a Tokyo 2020 proprio in questa specialità: un segnale di ricambio generazionale in una squadra che resta tra le migliori al mondo.
Le azzurre partono forte, poi la rimonta britannica
Anche il quartetto femminile, formato da Martina Fidanza, Chiara Consonni, Vittoria Guazzini ed Elisa Balsamo, ha conquistato l’argento. Le azzurre sono partite meglio delle avversarie, ma la Gran Bretagna, con Erin Boothman, Anna Morris, Millie Couzens e Josie Knight, è cresciuta giro dopo giro e ha vinto con oltre cinque secondi di margine. Nel corso del torneo hanno dato il loro contributo anche Martina Alzini, in semifinale, Federica Venturelli e Letizia Paternoster.
Come funziona l’inseguimento a squadre nei Mondiali di ciclismo su pista
L’inseguimento a squadre è una delle gare più spettacolari della pista. Due quartetti partono da lati opposti del velodromo e devono coprire 4 chilometri nel minor tempo possibile, dandosi il cambio in testa per ripararsi a vicenda dall’aria. Il tempo viene preso sul terzo corridore che taglia il traguardo, quindi la squadra deve restare compatta fino alla fine.
Per capire il livello raggiunto da questa specialità bastano i record del mondo: 3’39″977 per gli uomini, detenuto dalla Danimarca, e 4’02″808 per le donne, che appartiene alla Gran Bretagna. Proprio le due nazioni che hanno battuto l’Italia in finale.
Cosa succede ora
I Mondiali di Shanghai proseguono nei prossimi giorni con le altre specialità della pista, dalle prove di velocità a quelle di gruppo, dove gli azzurri sperano di aggiungere altre medaglie. Dopo una settimana difficile per le squadre italiane di calcio in Europa, raccontata nel nostro articolo sulla notte amara di Inter e Napoli, dal ciclismo arriva almeno una doppia soddisfazione.


