lunedì 19 Ottobre 2026
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Curiosità

Perché i gatti miagolano? Il verso che hanno «inventato» per parlare con noi

Da adulti i gatti miagolano quasi solo con le persone, non tra loro. Cosa vogliono dirci, cosa dicono gli studi e quando un miagolio insistente merita attenzione.

Perché i gatti miagolano? Il verso che hanno «inventato» per parlare con noi

Perché i gatti miagolano? La risposta più sorprendente è che, da adulti, lo fanno soprattutto per parlare con noi. Tra loro i gatti comunicano molto di più con l’odore, la postura, la coda e le orecchie; il miagolio, invece, è il verso che hanno imparato a usare con gli esseri umani.

I gatti miagolano tra loro?

Pochissimo. I gattini miagolano per richiamare la madre quando hanno fame, freddo o si sentono soli. Dopo lo svezzamento, però, la madre smette di rispondere a quei richiami e il miagolio, nella comunicazione tra gatti adulti, diventa raro. Tra gatti contano soffi, ringhi, fusa e soprattutto i segnali del corpo.

Con le persone le cose cambiano. Una delle ipotesi più citate è che i gatti abbiano capito che noi non leggiamo bene i loro segnali silenziosi, come la posizione della coda o delle orecchie, e che un suono funzioni molto meglio per attirare la nostra attenzione. In pratica, il gatto adulto conserva con noi il «linguaggio» che usava da cucciolo con la madre.

Cosa vogliono dirci quando miagolano

Il significato dipende dal contesto, dal tono e dall’abitudine di ogni gatto. In genere un miagolio è una richiesta o un saluto:

  • fame, soprattutto vicino alla ciotola o all’ora dei pasti;
  • attenzione: voglia di coccole, di gioco o di compagnia;
  • saluto, quando torniamo a casa;
  • una porta chiusa o un posto dove vorrebbe andare;
  • fastidio o disagio, se il verso è più basso, lungo o lamentoso.

Il gatto impara presto quali versi «funzionano» con il suo umano. Se a un certo miagolio segue sempre la pappa, lo ripeterà. Per questo ogni gatto finisce per avere un repertorio un po’ personale, che chi vive con lui impara a riconoscere.

Cosa dicono gli studi sul miagolio

Gli studi scientifici sulla voce dei gatti non sono moltissimi, ma alcuni risultati sono interessanti:

  • già negli anni Quaranta la ricercatrice Mildred Moelk propose una sorta di vocabolario felino di 16 suoni, divisi tra versi a bocca aperta (come soffi e lamenti aggressivi), a bocca chiusa (come le fuse) e miagolii, usati per salutare o chiedere;
  • all’Università di Lund, in Svezia, la linguista Susanne Schötz studia la «melodia» dei miagolii con gli stessi strumenti usati per la voce umana;
  • in alcuni esperimenti le persone hanno indovinato la situazione in cui un gatto miagolava solo poco più di una volta su due: senza il contesto, il miagolio da solo dice meno di quanto pensiamo;
  • uno studio condotto in Corea del Sud ha trovato che i gatti domestici emettono miagolii più brevi e acuti rispetto ai gatti randagi, segno che la vita con le persone influisce sul modo di «parlare»;
  • una ricerca dell’Università di Ankara, pubblicata sulla rivista Ethology, ha osservato che i gatti miagolavano quasi tre volte di più all’inizio degli incontri con gli uomini rispetto alle donne. Gli autori ipotizzano che gli uomini, in media, diano meno attenzione al gatto, che quindi deve «alzare la voce».

Perché alcuni gatti miagolano tantissimo

Ci sono gatti chiacchieroni e gatti quasi muti. Conta il carattere, ma anche la razza, le dimensioni e le abitudini prese in casa: se ogni miagolio viene premiato con cibo o attenzioni, il gatto ne farà sempre di più. Anche la noia gioca un ruolo, soprattutto per i gatti che stanno molte ore da soli.

Qualche consiglio pratico per i miagolii insistenti:

  • non rispondere sempre con il cibo, per non rinforzare l’abitudine;
  • dedicare ogni giorno qualche momento al gioco, che scarica energia;
  • mantenere orari regolari per i pasti;
  • offrire stimoli: tiragraffi, punti alti da cui guardare fuori, giochi da esplorare.

Quando il miagolio va ascoltato con attenzione

Un cambiamento improvviso merita attenzione: un gatto di solito silenzioso che inizia a miagolare molto, un gatto chiacchierone che diventa muto, versi notturni insistenti in un animale anziano, miagolii mentre usa la lettiera. In questi casi il consiglio è sentire il veterinario, perché il miagolio può essere il modo con cui il gatto segnala dolore o disagio.

Il miagolio, insomma, è solo una parte del suo modo di comunicare. Per capire meglio il proprio gatto vale la pena conoscere anche gli altri segnali: perché i gatti fanno le fusa, perché il gatto impasta con le zampe e perché i gatti dormono così tanto.