Quanto consuma una stufa elettrica: come calcolare il costo e spendere meno
Una stufetta può assorbire da 500 a 2.500 watt. La formula per calcolare la spesa in bolletta, un esempio pratico e i consigli per usarla senza sprechi e in sicurezza.

Quanto consuma una stufa elettrica? Con le prime giornate fredde, tante famiglie tirano fuori la stufetta per scaldare il bagno al mattino, lo studio o una camera poco riscaldata. È comoda, si accende in un attimo e non richiede impianti. Ma usata per molte ore può pesare sulla bolletta della luce più di quanto si immagini. Capire quanto spende è più semplice di quanto sembri.
Quanto consuma una stufa elettrica: la formula
Il consumo dipende da due fattori: la potenza dell’apparecchio, indicata in watt (W) sull’etichetta o nel libretto, e il tempo di accensione. La formula è:
- consumo (kWh) = potenza (kW) × ore di utilizzo
Ricordando che 1.000 watt corrispondono a 1 kilowatt, una stufa da 1.000 W accesa per 4 ore consuma 4 kWh. Una da 2.000 W, nello stesso tempo, ne consuma 8.
Per sapere quanto si spende basta moltiplicare i kWh per il prezzo dell’energia. Facciamo un esempio con un costo indicativo di 0,25 euro al kWh, comprensivo di tasse e oneri: una stufa da 2.000 W usata 4 ore al giorno consuma 8 kWh, cioè circa 2 euro al giorno, che in un mese diventano circa 60 euro. Il prezzo reale cambia da contratto a contratto: il dato più preciso si ricava dalla propria bolletta, dividendo la spesa per l’energia per i kWh consumati.
Quanto assorbono i diversi tipi di stufetta
Le stufe elettriche domestiche hanno di solito una potenza massima compresa tra 500 e 2.500 watt. Si dividono in due grandi famiglie:
- a convezione, come termoventilatori e termoconvettori, che scaldano l’aria della stanza e la fanno circolare. Riscaldano in fretta l’ambiente, ma possono sollevare polvere, un aspetto da considerare per chi ha problemi respiratori;
- a irraggiamento, come le stufe alogene, al quarzo e a infrarossi, che scaldano direttamente persone e oggetti davanti a loro. Sono adatte a scaldarsi in un punto preciso, per esempio vicino alla scrivania.
Molti modelli hanno più livelli di potenza: usare quello più basso, quando basta, riduce i consumi in proporzione.
Attenzione al contatore
La maggior parte delle abitazioni italiane ha un contatore da 3 kW di potenza impegnata. Una stufa da 2.000 W accesa insieme al forno, alla lavatrice o al phon può far superare il limite e far “saltare” la corrente. Meglio non sovrapporre gli elettrodomestici più energivori e, se possibile, scegliere stufe con potenza regolabile.
Come risparmiare con la stufa elettrica
Qualche accorgimento aiuta a contenere la spesa:
- Termostato: i modelli che si spengono da soli al raggiungimento della temperatura impostata evitano di scaldare più del necessario;
- Timer: permette di accendere la stufa solo quando serve, per esempio mezz’ora prima di entrare in bagno;
- Ambienti piccoli: la stufetta è pensata come integrazione per una stanza, non per scaldare tutta la casa;
- Porte chiuse: tenere chiusa la stanza in cui la si usa evita di disperdere il calore;
- Tariffa giusta: chi la usa soprattutto la sera e nel weekend può valutare se un’offerta bioraria è più conveniente.
Per avere un quadro completo dei consumi di casa, può essere utile anche sapere quanto consuma lo standby degli apparecchi lasciati in attesa, o confrontare la stufetta con altri elettrodomestici come la friggitrice ad aria.
Usarla in sicurezza
Oltre ai costi, conta la sicurezza. Le regole di base sono poche ma importanti:
- collegare la stufa direttamente alla presa a muro, evitando prolunghe e multiprese;
- tenerla lontana da tende, coperte, mobili e vestiti, e non coprirla mai;
- non usarla per asciugare il bucato appoggiato sopra;
- spegnerla quando si esce di casa o si va a dormire, se non ha sistemi di sicurezza specifici;
- in bagno, usare solo apparecchi adatti agli ambienti umidi e lontani dall’acqua.
Se la stufetta diventa la fonte di calore principale per molte ore al giorno, conviene confrontare la spesa con quella dell’impianto di riscaldamento: spesso regolare bene i termosifoni e scegliere la temperatura giusta in casa costa meno.


