Come pulire la moka: lavaggio quotidiano, calcare, guarnizione e gli errori da evitare
Detersivo sì o no, lavastoviglie, aceto o acido citrico: la guida per tenere pulita la caffettiera senza rovinare il sapore del caffè.

Come pulire la moka senza rovinare il gusto del caffè? È una domanda che divide le famiglie italiane: c’è chi la sciacqua solo con acqua da decenni e chi non rinuncia al detersivo. La caffettiera è un oggetto semplice, ma qualche attenzione nella pulizia fa la differenza tra un caffè buono e uno amaro o dal sapore “di vecchio”, e allunga la vita della moka.
Come pulire la moka ogni giorno
Dopo ogni uso basta poco:
- lasciare raffreddare la caffettiera, per evitare scottature e non stressare il metallo;
- svitarla, svuotare il filtro dai fondi di caffè e sciacquare tutte le parti con acqua calda;
- passare una spugna morbida, non abrasiva, sulle superfici interne;
- far asciugare bene i pezzi separati prima di richiuderla.
I fondi di caffè non vanno buttati nel lavandino, perché possono intasare gli scarichi: meglio nell’organico o nel compost.
Si può usare il detersivo?
In genere è sconsigliato. Il detersivo per piatti tende a lasciare residui e odori che passano nel caffè, alterandone il sapore, e costringe a risciacqui molto accurati. Per la pulizia di tutti i giorni l’acqua calda è sufficiente.
Discorso simile per la lavastoviglie: le moke in alluminio, le più diffuse, non dovrebbero finirci, perché i detersivi aggressivi e le alte temperature possono scurire e ossidare il metallo. Le caffettiere in acciaio sono più resistenti, ma conviene sempre controllare le istruzioni del produttore.
Come togliere il calcare dalla moka
Con il tempo, soprattutto dove l’acqua è dura, nella caldaia si formano incrostazioni bianche di calcare. Ogni tanto, per esempio una volta al mese se la moka si usa tutti i giorni, si può fare una pulizia più profonda:
- riempire la caldaia fino alla valvola con acqua e un po’ di aceto bianco, oppure con acqua e acido citrico sciolto;
- montare filtro e raccoglitore senza caffè e far “salire” la soluzione sul fornello, come per un normale caffè;
- gettare il liquido e sciacquare con cura tutte le parti;
- preparare uno o due caffè “a perdere”, da buttare, per eliminare ogni residuo di odore.
Sull’alluminio meglio non esagerare con le sostanze acide e non lasciarle a contatto a lungo: bastano un passaggio e un buon risciacquo. Per le incrostazioni in altri punti della casa, abbiamo dedicato una guida a come togliere il calcare.
Filtro e guarnizione: le parti da non dimenticare
Il filtro a imbuto e il filtro superiore, con i loro piccoli fori, tendono a intasarsi. Si possono lasciare in ammollo in acqua calda con un po’ di acido citrico e poi liberare i forellini con uno stuzzicadenti.
La guarnizione in gomma è la parte che si usura di più. Va pulita dai residui di caffè e sostituita quando appare indurita, screpolata o deformata. Un segnale tipico che è ora di cambiarla è il caffè che esce dai lati della moka, o un vapore che sfiata dalla giuntura: vuol dire che non tiene più la pressione. Le guarnizioni di ricambio si trovano facilmente, ma vanno scelte della misura giusta per la propria caffettiera.
Gli errori da evitare
- Riporla bagnata: l’umidità chiusa all’interno può creare macchie e cattivi odori.
- Lasciare il caffè nel filtro per giorni: i fondi possono ammuffire, soprattutto quando fa caldo.
- Stringere troppo le due parti: si consuma più in fretta la guarnizione.
- Superare la valvola con l’acqua: la valvola di sicurezza deve restare libera e pulita.
- Usare pagliette metalliche o prodotti abrasivi, che graffiano il metallo.
E la moka nuova?
Una caffettiera appena comprata va lavata con acqua e poi “avviata” preparando uno o due caffè da buttare. Serve a eliminare eventuali residui di lavorazione e a far depositare un primo velo di caffè all’interno, che contribuisce al sapore delle preparazioni successive.
Per la parte esterna, se è annerita dalla fiamma, si può usare una spugna morbida con un po’ di aceto diluito in acqua tiepida, sciacquando bene. Con questi piccoli gesti la moka può durare per moltissimi anni, come la cucina che la ospita: se è il momento di una pulizia generale, c’è anche la nostra guida su come pulire il forno.


