Come si formano i fulmini e perché il tuono arriva dopo il lampo
Dalla carica elettrica nelle nuvole al rombo del tuono: come si formano i fulmini, come calcolare la distanza di un temporale e come proteggersi.

Un lampo che squarcia il cielo, qualche secondo di silenzio e poi il rombo del tuono. È uno spettacolo che affascina e spaventa da sempre. Ma come si formano i fulmini? E perché il tuono arriva sempre dopo? La spiegazione sta in un gigantesco gioco di cariche elettriche dentro le nuvole.
Come si formano i fulmini?
Tutto parte dai cumulonembi, le grandi nubi temporalesche che possono svilupparsi per molti chilometri in altezza. Al loro interno ci sono correnti d’aria fortissime che spingono verso l’alto goccioline d’acqua, cristalli di ghiaccio e chicchi di grandine.
Scontrandosi tra loro, queste particelle si scambiano cariche elettriche. In genere quelle più leggere, cariche positivamente, salgono verso la cima della nube, mentre quelle più pesanti, cariche negativamente, restano nella parte bassa. Si crea così una enorme differenza di carica, come in una gigantesca batteria.
L’aria normalmente è un cattivo conduttore di elettricità, ma quando la differenza di carica diventa troppo grande la “resistenza” dell’aria cede: si apre un canale e la corrente scarica tutta in una frazione di secondo. Quello è il fulmine. Può restare dentro la stessa nube, passare da una nuvola all’altra oppure raggiungere il suolo.
Perché il tuono arriva dopo il lampo?
Il canale del fulmine si riscalda in un istante a temperature altissime, che possono arrivare a circa 30.000 gradi, diverse volte la temperatura della superficie del Sole. L’aria attorno si espande di colpo, in modo quasi esplosivo, e genera un’onda sonora: il tuono.
Lampo e tuono nascono insieme, ma viaggiano a velocità molto diverse. La luce è velocissima e ci raggiunge praticamente subito; il suono, invece, nell’aria percorre circa 340 metri al secondo. Ecco perché lo sentiamo dopo.
Come capire quanto è lontano un temporale
Proprio questa differenza permette un calcolo semplice:
- quando vedi il lampo, conta i secondi fino al tuono;
- dividi il numero per 3: ottieni la distanza approssimativa in chilometri;
- se passano 9 secondi, il fulmine è caduto a circa 3 chilometri.
Se tra lampo e tuono passano pochi secondi, il temporale è molto vicino. E se il tempo si accorcia di volta in volta, si sta avvicinando.
Come proteggersi durante un temporale
- Se senti il tuono, sei abbastanza vicino da poter essere raggiunto da un fulmine: cerca riparo in un edificio o in un’auto con il tetto chiuso.
- All’aperto evita alberi isolati, cime, crinali, pali e strutture metalliche.
- Esci dall’acqua: mare, laghi e piscine sono da evitare durante un temporale.
- Aspetta circa mezz’ora dall’ultimo tuono prima di tornare all’aperto.
Uno spettacolo da guardare da lontano
I fulmini sono uno dei fenomeni più potenti dell’atmosfera, ma con qualche semplice regola si possono osservare in sicurezza dalla finestra di casa. Il cielo nasconde tanti altri fenomeni curiosi: per esempio, perché il cielo è blu e rosso al tramonto, oppure come nasce l’aurora boreale vista dall’Italia.


