Come togliere il calcare da rubinetti e doccia con aceto e acido citrico
Rubinetti opachi e soffione otturato? Ecco come togliere il calcare con aceto e acido citrico, le superfici da trattare con cautela e come prevenirlo.

Macchie biancastre sui rubinetti, getto della doccia irregolare, vetri del box sempre opachi: sono i segni del calcare, il nemico di chi vive in una zona con acqua “dura”. Capire come togliere il calcare senza rovinare le superfici permette di avere un bagno più pulito e di far durare più a lungo rubinetti e soffioni.
Che cos’è il calcare
L’acqua del rubinetto contiene sali minerali disciolti, soprattutto di calcio e magnesio. Quando l’acqua evapora, questi sali restano sulle superfici e formano depositi bianchi e duri, in gran parte carbonato di calcio. Più l’acqua è ricca di minerali, cioè più è “dura”, più velocemente si formano le incrostazioni.
La durezza si misura in gradi francesi (°f): indicativamente sotto i 15 °f l’acqua è considerata dolce, sopra i 30 °f dura. Il valore della propria zona si trova spesso sul sito del gestore dell’acqua o in bolletta.
Come togliere il calcare con l’aceto
L’aceto bianco contiene acido acetico, che scioglie il carbonato di calcio. È il rimedio più semplice:
- Rubinetti: imbevi un panno di aceto, avvolgilo attorno al rubinetto e lascialo agire 30-60 minuti. Poi strofina con una spugna morbida, risciacqua e asciuga.
- Rompigetto (aeratore): è la retina sulla punta del rubinetto. Svitalo e lascialo in un bicchiere di aceto per qualche ora, poi spazzolalo con un vecchio spazzolino.
- Soffione della doccia: se non si smonta, riempi un sacchetto con aceto, fissalo al soffione con un elastico in modo che resti immerso e lascialo agire per alcune ore. Poi fai scorrere l’acqua calda.
L’alternativa dell’acido citrico
L’acido citrico, che si trova in polvere nei supermercati e nei negozi di detersivi, è molto efficace e non lascia l’odore dell’aceto. Una dose spesso consigliata è circa 150 grammi in un litro d’acqua. La soluzione si può mettere in uno spruzzino e usare su rubinetti, sanitari e vetri del box doccia: si spruzza, si lascia agire qualche minuto, si risciacqua e si asciuga.
Le superfici da trattare con cautela
Aceto e acido citrico sono acidi: funzionano proprio per questo, ma non vanno bene ovunque.
- Marmo e pietre naturali: gli acidi li corrodono e lasciano macchie opache. Meglio prodotti specifici.
- Finiture particolari dei rubinetti (dorate, colorate, satinate): controlla le indicazioni del produttore prima di usare qualsiasi acido.
- Guarnizioni in gomma: un contatto molto prolungato può rovinarle.
- Non mescolare mai aceto o acido citrico con la candeggina: si possono liberare gas pericolosi.
Come prevenire il calcare
Il modo più efficace è non lasciare che l’acqua evapori sulle superfici. Bastano poche abitudini:
- asciugare rubinetti e vetri della doccia con un panno in microfibra o una spatola tergivetro dopo l’uso;
- pulire una volta alla settimana con la soluzione di acido citrico, prima che il calcare si indurisca;
- arieggiare il bagno, che aiuta anche contro la muffa sui muri.
Il calcare non colpisce solo il bagno: si accumula anche negli elettrodomestici. Per la cura della lavatrice ecco come pulire la lavatrice passo per passo.


