giovedì 22 Ottobre 2026
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Curiosità

Da dove vengono i nomi dei giorni della settimana

Luna, Marte, Mercurio, Giove e Venere: cinque giorni su sette portano il nome di un astro. Sabato e domenica, invece, hanno una storia diversa.

Da dove vengono i nomi dei giorni della settimana

I nomi dei giorni della settimana li pronunciamo decine di volte al giorno senza pensarci, eppure ognuno racconta un pezzo di storia antica. Dietro il lunedì e il venerdì ci sono gli astri osservati dagli antichi, mentre sabato e domenica arrivano da tradizioni religiose. Ecco come si è arrivati al calendario che usiamo oggi.

Perché la settimana ha sette giorni?

La settimana di sette giorni non nasce da un calcolo astronomico preciso: nessun ciclo del cielo dura esattamente una settimana. Una delle spiegazioni più diffuse la collega alle fasi della Luna, che si succedono più o meno ogni sette giorni, e all’antica Mesopotamia, dove il numero sette aveva un forte valore simbolico. Il ritmo settimanale è poi centrale nella tradizione ebraica, con il giorno di riposo che chiude il ciclo.

Gli antichi, inoltre, conoscevano sette “astri erranti” visibili a occhio nudo, cioè corpi celesti che si muovevano rispetto alle stelle fisse: il Sole, la Luna, Marte, Mercurio, Giove, Venere e Saturno. Nel mondo greco e romano si diffuse l’abitudine di dedicare ciascun giorno a uno di loro.

I nomi dei giorni della settimana, uno per uno

  • Lunedì: è il giorno della Luna, dal latino Lunae dies.
  • Martedì: il giorno di Marte, il dio della guerra.
  • Mercoledì: il giorno di Mercurio, messaggero degli dèi e protettore dei commerci.
  • Giovedì: il giorno di Giove, il re degli dèi.
  • Venerdì: il giorno di Venere, dea dell’amore e della bellezza.
  • Sabato: qui la storia cambia. Il nome viene dall’ebraico shabbat, il giorno del riposo, passato al latino come sabbatum. In origine per i Romani era il giorno di Saturno.
  • Domenica: deriva dal latino dies dominica, il “giorno del Signore”. Prima era il giorno del Sole.

Come il giorno del Sole è diventato domenica

Una tappa importante risale al 321 dopo Cristo, quando l’imperatore Costantino stabilì che il “venerabile giorno del Sole” fosse un giorno di riposo per tribunali e attività cittadine. Con la diffusione del cristianesimo, quel giorno prese il nome legato alla celebrazione religiosa e in italiano divenne la domenica.

In altre lingue, invece, i vecchi nomi sono sopravvissuti. In inglese domenica si dice ancora Sunday, il giorno del Sole, e sabato Saturday, il giorno di Saturno.

E in inglese? Gli dèi del Nord

L’inglese è un caso curioso perché per diversi giorni ha sostituito gli dèi romani con quelli della mitologia germanica e norrena, scegliendo figure con un ruolo simile:

  • Tuesday viene da Tiw, divinità legata alla guerra, come Marte;
  • Wednesday da Woden (Odino);
  • Thursday da Thor, il dio del tuono, accostato a Giove;
  • Friday da Frigg, dea associata a Venere.

Le lingue che contano i giorni

Non tutti hanno scelto astri o divinità. Il portoghese, per esempio, usa una numerazione: il lunedì è segunda-feira, il martedì terça-feira e così via, con l’eccezione di sabato e domenica. Anche in altre lingue alcuni giorni portano semplicemente un numero o indicano la loro posizione nella settimana.

Una piccola traccia del cielo nella vita quotidiana

Chi ha letto come funzionano le fasi lunari riconoscerà nel lunedì un omaggio diretto al nostro satellite. E, in un periodo in cui si parla di calendario per il ritorno dell’ora solare, è curioso pensare che il modo in cui scandiamo i giorni arrivi da osservatori del cielo vissuti migliaia di anni fa.

Un dettaglio che vale anche per altre lingue romanze: in francese, spagnolo e rumeno lunedì, martedì, mercoledì, giovedì e venerdì conservano gli stessi astri dell’italiano, a conferma di una radice latina comune. Il francese lundi e lo spagnolo lunes, per esempio, sono parenti stretti del nostro lunedì.

La prossima volta che si dice “ci vediamo giovedì”, in fondo, si sta dando appuntamento nel giorno di Giove.