giovedì 22 Ottobre 2026
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Curiosità

Amelia Earhart, a Nikumaroro non c’era il suo aereo: erano tronchi

Una spedizione della Purdue University ha verificato l'oggetto avvistato dai satelliti in una laguna del Pacifico: non è l'Electra. Resta da analizzare un tubo d'acciaio.

Amelia Earhart, a Nikumaroro non c'era il suo aereo: erano tronchi

Il mistero dell’aereo di Amelia Earhart resta aperto. Una spedizione guidata dalla Purdue University, negli Stati Uniti, è andata a controllare da vicino il cosiddetto “Taraia Object”, una sagoma allungata individuata nel 2020 nelle immagini satellitari di una laguna dell’atollo di Nikumaroro, nelle isole Kiribati. Il verdetto, diffuso nei giorni scorsi, è deludente per chi sperava nella svolta: non si tratta del Lockheed Electra con cui la pioniera dell’aviazione scomparve nel 1937, ma di un ammasso di tronchi e detriti naturali ricoperti da depositi minerali che riflettono la luce.

Cosa ha trovato la spedizione

La missione, composta da 17 persone e guidata dall’archeologo Richard Pettigrew, ha esaminato la forma che da anni alimentava le speranze dei ricercatori. La sagoma era visibile in fotografie aeree scattate già nel 1938 e poi nelle immagini raccolte tra il 2020 e il 2024: proprio questa persistenza nel tempo la rendeva interessante.

Una volta sul posto, però, gli studiosi hanno scoperto che a creare l’illusione erano legno e detriti incrostati di minerali. Non tutto è andato perso: durante le ricerche è stato recuperato un tubo d’acciaio lungo circa 76 centimetri, che sarà analizzato. Secondo il gruppo di ricerca, alcuni elementi potrebbero collegarlo all’aereo, ma per ora non c’è alcuna conferma.

Chi era Amelia Earhart

Amelia Earhart è stata una delle figure più famose dell’aviazione: fu la prima donna ad attraversare l’Atlantico in volo in solitaria. Il 2 luglio 1937, insieme al navigatore Fred Noonan, scomparve nel Pacifico centrale mentre tentava di completare il giro del mondo in aereo. Il loro bimotore, un Lockheed L-10 Electra, avrebbe dovuto raggiungere la piccola isola di Howland per fare rifornimento. Non ci arrivò mai.

Da allora sono passati 89 anni e le ipotesi principali sono rimaste tre:

  • l’ammaraggio e l’affondamento vicino a Howland, dopo aver finito il carburante per problemi di navigazione e di comunicazione: è la teoria considerata più probabile;
  • l’atterraggio di fortuna su Nikumaroro, un atollo disabitato a circa 640 chilometri da Howland, dove i due avrebbero potuto sopravvivere per qualche tempo;
  • la cattura da parte dei giapponesi, ipotesi che non ha mai trovato prove solide.

L’aereo di Amelia Earhart: perché si cerca a Nikumaroro?

Sull’atollo, nel corso degli anni, sono emerse tracce che hanno tenuto viva la pista: i segni di un accampamento, una scarpa da donna degli anni Trenta, il vetro di un barattolo di crema cosmetica e alcune ossa umane. Nel 2018 uno studioso ha osservato che quelle ossa erano compatibili con la corporatura di Earhart, ma non si è mai arrivati a una prova definitiva.

Cosa succede adesso

L’attenzione ora è tutta sul tubo d’acciaio: le analisi dovranno stabilire se appartiene davvero a un aereo dell’epoca. Fino ad allora, uno dei più grandi misteri del Novecento resta senza una risposta, e la laguna di Nikumaroro ha restituito, per ora, soltanto legno.