giovedì 22 Ottobre 2026
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Curiosità

Insetto nell’ambra di 99 milioni di anni: si chiama come Noo-Noo dei Teletubbies

Scoperto in 13 pezzi d'ambra, Cretodorus noonoo aveva una proboscide flessibile come il tubo di un aspirapolvere. Serviva a succhiare la linfa nelle crepe della corteccia.

Insetto nell'ambra di 99 milioni di anni: si chiama come Noo-Noo dei Teletubbies

Un insetto nell’ambra vissuto circa 99 milioni di anni fa, al tempo dei dinosauri, aveva un apparato per nutrirsi lungo quasi il doppio del suo corpo e flessibile come una cannuccia pieghevole. I ricercatori lo hanno chiamato Cretodorus noonoo, in omaggio a Noo-Noo, l’aspirapolvere che fa compagnia ai Teletubbies nella celebre serie per bambini: il suo lungo tubo per succhiare ricordava proprio quello dell’elettrodomestico. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista scientifica Insects.

Chi ha fatto la scoperta

La nuova specie è stata descritta da un gruppo di ricerca della Scuola di Zoologia dell’Università di Tel Aviv e del Museo di Storia Naturale Steinhardt, in Israele, insieme all’Istituto di Geologia e Paleontologia di Nanchino dell’Accademia cinese delle Scienze. Gli studiosi hanno esaminato 13 esemplari conservati in pezzi d’ambra provenienti dal Myanmar, l’antica resina fossile degli alberi che ha intrappolato e protetto questi piccoli animali per milioni di anni.

Com’era fatto questo insetto nell’ambra

Il corpo era piccolo, meno di 9 millimetri. La vera particolarità era la proboscide, cioè l’organo che usava per nutrirsi: si allungava ben oltre la parte posteriore del corpo e ne raggiungeva quasi il doppio della lunghezza.

L’insetto appartiene a un gruppo antico di cicaline, parenti delle cicale. I loro discendenti di oggi hanno in genere un apparato rigido, simile a un ago. Quello di Cretodorus noonoo, invece, era piegato all’indietro e coperto di fitte pieghe trasversali. Grazie alla microtomografia, una tecnica che permette di vedere l’interno dei fossili con i raggi X, i ricercatori hanno capito che queste pieghe facevano parte della struttura stessa del tubo: servivano a farlo curvare senza schiacciarsi né strozzarsi, proprio come una cannuccia snodabile. Non a caso, diversi esemplari sono stati trovati con la proboscide piegata.

Cosa mangiava?

All’inizio si poteva pensare a un insetto che, come le farfalle, beveva il nettare dei fiori. Ma sugli esemplari non è stato trovato polline. Per gli studiosi è più probabile che si nutrisse della linfa degli alberi, infilando il suo lungo tubo nelle crepe profonde della corteccia. Due lobi scanalati sulla punta, probabilmente, lo aiutavano ad ancorarsi mentre si nutriva. Anche il corpo appiattito e la colorazione maculata fanno pensare a un animale che viveva sui tronchi.

Una finestra sulle foreste del Cretaceo

Strutture simili, lunghe o a fisarmonica, compaiono in diversi gruppi di insetti di quell’epoca che non sono imparentati tra loro. Secondo i ricercatori è un indizio che gli alberi dalla corteccia spessa fossero molto diffusi. Le foreste ricche di resina in cui si è formata l’ambra mostrano anche tracce di incendi ricorrenti: gli autori ipotizzano, con prudenza, che proprio un ambiente soggetto al fuoco possa aver favorito queste “cannucce” fuori misura.

Una scoperta che aggiunge un tassello alla vita nell’epoca dei dinosauri, di cui abbiamo raccontato di recente anche che aria si respirava.