Cani da slitta, zampe più corte per tirare meglio: lo dicono le ossa
Uno studio su cani moderni e resti antichi dell'Artico mostra che i cani da slitta hanno alcune ossa delle zampe circa il 6% più corte: un baricentro più basso aiuta a trainare.

I cani da slitta hanno le zampe un po’ più corte degli altri cani simili, e non per caso. Una ricerca pubblicata sulla rivista scientifica iScience ha scoperto che alcune ossa delle loro zampe sono in media circa il 6% più corte, una caratteristica che si ritrova sia negli animali di oggi sia in quelli vissuti nell’Artico fino a circa duemila anni fa. Il motivo, secondo gli autori, è meccanico: un baricentro più basso aiuta a tirare.
Perché i cani da slitta hanno le zampe più corte
Il gruppo di ricerca, di cui fa parte l’archeologo Mitya Kletzerman dell’Università di Haifa, in Israele, ha prima costruito un modello biomeccanico per capire come il corpo di un cane reagisce quando traina un carico. Il risultato indica che un carico tende a tirare all’indietro chi lo traina: abbassando il baricentro, il cane riesce a esercitare più forza in avanti senza sbilanciarsi.
In altre parole, zampe leggermente più corte sono un piccolo vantaggio per chi deve tirare una slitta per ore sulla neve.
Cosa hanno misurato i ricercatori
Per verificare l’ipotesi, gli studiosi hanno analizzato le ossa di 60 canidi moderni: cani da slitta, lupi, cani di tipo spitz e meticci. Hanno misurato cinque ossa delle zampe, tenendo conto delle dimensioni complessive dello scheletro:
- omero, radio e ulna nelle zampe anteriori;
- femore e tibia nelle zampe posteriori.
Nei cani da slitta, in particolare, sono risultati più corti radio, ulna e tibia.
La conferma dai resti antichi
Poi il confronto con il passato. Il team ha studiato 82 ossa di cani antichi e tre scheletri completi di cani sepolti con un rito, provenienti da tre siti archeologici legati agli antenati degli Inuit nell’attuale Chukotka, nell’estremo oriente della Russia. Quasi l’89% delle ossa antiche, e tutti e tre gli scheletri, mostrava lo stesso schema dei cani da slitta moderni.
Un aiuto per l’archeologia
Ricostruire la storia della slitta trainata dai cani è difficile, perché finimenti e slitte, fatti di legno, cuoio e altri materiali deperibili, raramente si conservano. Le tracce più antiche conosciute risalgono a circa 9.000 anni fa: parti di slitte e resti di cani trovati sull’isola di Zhokhov, in Siberia. Riconoscere un cane da slitta dalle sole ossa potrebbe permettere di capire meglio quando e dove si è diffusa questa pratica.
Secondo i ricercatori, i cani da slitta sono stati indispensabili per le comunità artiche, che senza di loro non avrebbero potuto spostarsi con la stessa efficienza per cacciare, trasferirsi o commerciare. Non è ancora chiaro come si sia sviluppata questa caratteristica, ma è probabile che sia stata mantenuta nel tempo proprio perché dava un vantaggio.
Un altro esempio di come la vita insieme all’uomo abbia plasmato il corpo dei cani è nel nostro articolo su perché i cani piccoli vivono di più.


