Le 300 migliori invenzioni del 2026 per Time: dal chip più piccolo all’uovo artificiale
La rivista americana ha scelto le invenzioni dell'anno: un chip sotto il nanometro, un telescopio spaziale, un vaccino che non va in frigo e un filtro contro le microfibre.

Le migliori invenzioni del 2026 sono 300, almeno secondo la rivista statunitense Time, che come ogni anno ha pubblicato la sua lista delle novità più interessanti, scelte in base a originalità, efficacia e impatto. Si va dall’intelligenza artificiale alla salute, dallo spazio all’ambiente, fino a oggetti pensati per migliorare la vita di tutti i giorni.
Il chip più piccolo e i laboratori automatici
Tra le novità tecnologiche spicca un chip sviluppato da IBM, presentato come il più piccolo mai realizzato, con dimensioni inferiori a un nanometro, cioè un milionesimo di millimetro. Secondo la presentazione, potrebbe ridurre il tempo necessario ad addestrare i modelli di intelligenza artificiale da mesi a settimane.
Nella lista compaiono anche assistenti di programmazione basati sull’intelligenza artificiale e un laboratorio automatizzato per la scoperta di nuovi materiali, capace di passare in rassegna centinaia di migliaia di articoli scientifici e miliardi di combinazioni possibili, per poi produrre e testare i candidati migliori, giorno e notte.
Dallo spazio alla tutela degli uccelli
Per lo spazio è stato scelto il telescopio spaziale Nancy Grace Roman della Nasa, lanciato il 30 agosto. Può osservare porzioni di cielo cento volte più ampie di quelle inquadrate dal telescopio James Webb e spingersi indietro di oltre 10 miliardi di anni luce. Porta il nome di Nancy Grace Roman, astronoma considerata una delle «madri» del telescopio Hubble.
Tra le curiosità c’è un uovo artificiale: un sistema senza guscio con un sottile incubatore trasparente stampato in 3D, pensato per aiutare la riproduzione di specie di uccelli a rischio di estinzione.
Le migliori invenzioni del 2026 per salute e ambiente
- Un vaccino che non ha bisogno del frigorifero, un vantaggio enorme per portare le vaccinazioni nelle zone dove la catena del freddo è difficile da garantire;
- una protesi per il ginocchio stampata in 3D, con un supporto biodegradabile arricchito di cellule staminali che aiuta a rigenerare cartilagine e osso;
- un sistema per distruggere i Pfas, le sostanze chimiche chiamate «inquinanti eterni» perché non si degradano in natura;
- un filtro per lavatrice che trattiene fino al 97% delle microfibre rilasciate dai vestiti durante il lavaggio.
Le idee per la vita di tutti i giorni
Non mancano invenzioni più vicine alla quotidianità: un tablet tattile che permette ai tifosi non vedenti di seguire le partite trasformando tiri, canestri e mete in vibrazioni, un robot agricolo capace di trasportare carichi pesanti e svolgere lavori diversi, dal taglio dell’erba ai trattamenti, e perfino una vernice per pareti che assorbe l’umidità in eccesso e la rilascia quando l’aria è secca.
Molte di queste invenzioni sono ancora prototipi o progetti appena arrivati sul mercato, e non è detto che diventino presto di uso comune. La lista resta però un buon termometro di dove si sta muovendo la ricerca. Chi ama le idee nuove può trovare spunti anche più vicino a casa: ne abbiamo visti diversi alla Maker Faire Rome 2026.


