lunedì 12 Ottobre 2026
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Salute e Benessere

Mangiare a tarda notte fa male al fegato? Cosa dice un grande studio americano

Su quasi 200 mila persone, chi mangia dopo cena o dopo essere andato a letto ha mostrato un rischio più alto di malattie del fegato. Ecco cosa significa.

Illustrazione: luna e piatto

Lo spuntino di mezzanotte potrebbe non essere innocuo come sembra. Un gruppo di ricercatori della Oregon Health & Science University, negli Stati Uniti, ha analizzato le abitudini di quasi 200 mila persone e ha trovato un legame tra il mangiare a tarda notte e le malattie del fegato. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Clinical Gastroenterology and Hepatology.

Come è stato fatto lo studio

I ricercatori hanno usato i dati di tre grandi indagini americane che seguono da anni migliaia di infermieri e operatori sanitari. I partecipanti avevano descritto le proprie abitudini alimentari e lo stile di vita; gli studiosi le hanno poi confrontate con i casi di fegato grasso e di cirrosi.

Cosa è emerso

Chi riferiva di mangiare dopo cena o dopo essere andato a letto aveva un tasso di malattie del fegato più alto del 20-30% rispetto a chi non lo faceva. Il dato riguarda sia la steatosi epatica legata a disfunzioni metaboliche, cioè il cosiddetto fegato grasso, sia la cirrosi.

Ricerche precedenti avevano già collegato gli spuntini notturni a obesità e malattie cardiache; questa è tra le prime analisi di lungo periodo a farlo in modo esplicito per il fegato.

Come leggere il risultato

Lo studio mostra un’associazione, non dimostra che sia lo spuntino notturno a causare il danno: chi mangia tardi potrebbe avere anche altre abitudini meno salutari. Inoltre i dati sono stati raccolti con questionari compilati dai partecipanti.

Il consiglio che ne deriva è comunque semplice: limitare le calorie nelle ore che precedono il sonno. I ricercatori vogliono ora capire come cambiare gli orari dei pasti per ottenere benefici senza stravolgere la dieta.