lunedì 12 Ottobre 2026
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Curiosità

Le cinque libertà degli animali: cosa sono e perché contano anche per chi ha un cane o un gatto

Nate negli anni Sessanta nel Regno Unito, le cinque libertà sono il riferimento internazionale per valutare il benessere degli animali. Eccole spiegate.

Illustrazione: impronta di zampa

Il 4 ottobre, festa di San Francesco d’Assisi, si celebra la Giornata mondiale degli animali. È l’occasione per ricordare un principio semplice, nato per gli allevamenti ma valido per qualunque animale che dipenda dall’uomo: le cinque libertà.

Da dove vengono

Sono state formulate nel Regno Unito negli anni Sessanta, a partire dai lavori del Brambell Committee, una commissione incaricata di studiare le condizioni degli animali negli allevamenti intensivi. Col tempo sono diventate un riferimento internazionale.

Le cinque libertà

  1. Dalla fame e dalla sete: cibo adeguato e acqua fresca sempre disponibili.
  2. Dal disagio: un ambiente adatto, con riparo, temperatura giusta, spazio per muoversi e un posto comodo per riposare.
  3. Dal dolore, dalle ferite e dalle malattie: prevenzione e cure veterinarie quando servono.
  4. Dalla paura e dall’angoscia: evitare situazioni che causano stress prolungato o sofferenza psicologica.
  5. Di esprimere i comportamenti naturali: spazio, compagnia dei propri simili quando necessaria, possibilità di esplorare e giocare.

In casa nostra

Le cinque libertà sono una buona lista di controllo anche per chi vive con un animale domestico. Un cane lasciato solo tutto il giorno o un gatto senza modo di arrampicarsi e giocare possono avere cibo e acqua, ma non tutte le libertà.

In Italia la tutela degli animali è entrata anche nella Costituzione: dal 2022 l’articolo 9 affida alla legge il compito di stabilire i modi e le forme della loro protezione.